Il mondo visto dall'altro Capo

Una premessa: questo viaggio nasce come soluzione di ripiego (e che ripiego!) rispetto ad un analogo soggiorno in Namibia. A questo è subentrato il Sudafrica non perché alla fine le attrattive di quel paese abbiano perso di intensità (anzi: ora ...

  • di M&L
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Una premessa: questo viaggio nasce come soluzione di ripiego (e che ripiego!) rispetto ad un analogo soggiorno in Namibia. A questo è subentrato il Sudafrica non perché alla fine le attrattive di quel paese abbiano perso di intensità (anzi: ora che siamo tornati sono più vive che mai), bensì perché in questa occasione abbiamo preferito una soluzione più comoda rispetto al fly&drive, con guida a sinistra e con distanze giornaliere medie di 300 km, che per lo stesso lasso di tempo avremmo dovuto adottare in Namibia. E ora vediamo al Sudafrica, il paese più vario che abbiamo mai visitato. Almeno finora.

Consigli pratici: abbigliamento Giugno: vestiti a cipolla. Si entra in inverno (si fa per dire), Cape town, Johannesburg, Parco Kruger in pieno giorno: 27 gradi. Kruger all’alba: 2 gradi. Utili: cappello lana, cappello cotone, 1 maglione lana, scarpe comode, abbigliamento chiaro e maniche lunghe per zone savana.

Telefono Abbiamo utilizzato il Vodafone Passport attraverso la compagnia corrispondente Vodacom (ricerca automatica o manuale sul cellulare, appena sbarcati). In caso di telefonate frequenti, tuttavia, risultava molto conveniente l’uso delle carte Wordcom o simili, in tagli da 10 20 o 50 rand. Durano moltissimo, rispetto ai nostri parametri. Cambio Per le spese correnti avevamo fatto il cambio in dollari, poi ricambiati in Rand: superflui. Agli uffici di cambio l’euro è accettato direttamente ( 1 euro = 8,45 rand in giugno 06) e gli sportelli bancomat per il prelievo sono diffusi.

Lingua Inglese necessario e sufficiente. Salvo che siate perennemente “guidati”.

Viaggio Ottimo il servizio della SAA (SouthAfrican Airways): tre voli confortevoli (andata e ritorno con appoggio Lufthansa su Francoforte da Roma), ritardi irrisori, personale accogliente, pasti buoni, buona scelta di film & entertainment a bordo. Spostamenti A giugno 06, un litro di benzina verde costava 6 rand, circa 70 centesimi d’euro.

Cibo Nel nostro itinerario i pasti liberi erano limitati: varia ed apprezzabile la cucina a buffet dei Protea Hotel, in particolare di quello sito nel parco Kruger dove abbiamo assaggiato impala, kudu alla griglia, facocero e coccodrillo. Negli altri abbondanza di riso, zucca dolce, pollo, spinaci (moroccos), mais; tanta e coloratissima frutta. Rinomato (sin troppo) il Magdeleine di Pretoria; tribalissimo e suggestivo il Lekotla di Joburg, in Mandela square. Vino: Jordan Blanc fumé Stellenbosch 2004. Il migliore tra quelli assaggiati.

Precauzioni Malaria: in giugno, spostandoci a nord fino alla parte meridionale del Kruger, abbiamo deciso di allinearci al 90 % del ns. Gruppo: non fare la profilassi. Avevamo portato con noi il malarone, ma vista la stagione secca ed il basso livello delle acque, ci siamo convinti a non utilizzarlo. Unico accorgimento lo spray omeopatico dissuasivo per gli insetti, preparato da una rinomata erboristeria della ns.Città; e il solito autan.

Sicurezza nel nostro caso nessuna noia, ma eravamo molto spesso guidati. Liberi e tranquilli a Cape town (Waterfront e lungomare, pomeriggio fino al tramonto; waterfront dopocena; Long street, pomeriggio) Dullstrom, mattina, Graskop, pomeriggio; Johannesburg tardo pomeriggio.

Meritano di esser viste... Cape town: il lungomare (tra Bantry Bay e Waterfront) nel pomeriggio, la table mountain di mattina (se fa bel tempo), la zona centrale (Long street) nelle ore diurne, il quartiere arabo/malese, Water front verso sera, magari per cena o dopocena.

La baia del Capo: il Capo di buona speranza, per capacitarsi che siamo all’incrocio tra due oceani, e che laggiù all’orizzonte c’è la fine del mondo... occhio semmai ai babbuini Chacma (non fategli percepire odore di cibo); la colonia di pinguini a Simon’s town.. .Sembrano domestici; l’isola delle foche, non troppo presto la mattina (utile che sia soleggiata); il giardino botanico di Kirstenbosch, molto ricco di specie vegetali delle più varie e spettacolari. La savana: Kruger park è vastissimo, in una giornata già resti stupefatto, se ne hai di più a disposizione probabilmente la storia prosegue. Suggestivo cenare e pernottare in un lodge all’interno o al limite del parco

  • 1709 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social