West USA di miele!

Lunedì 5/9/2005 Luca e la Mary ci salutano dalla scala mobile dell’aeroporto, mentre noi scendiamo incontro al nostro destino a stelle e strisce! In extremis recuperiamo il convertitore per la corrente… la nostra tecnologia digitale è in salvo! E via ...

  • di David & betta Cellai
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Lunedì 5/9/2005 Luca e la Mary ci salutano dalla scala mobile dell’aeroporto, mentre noi scendiamo incontro al nostro destino a stelle e strisce! In extremis recuperiamo il convertitore per la corrente... la nostra tecnologia digitale è in salvo! E via di corsa perché siamo in ritardo... Ma in realtà è il nostro volo ad essere in ritardo, e partiamo 40 minuti dopo l’orario previsto. Sull’aereo i film sono in inglese e quindi non ci resta che girarci i pollici (Guardo Sisterhood of travelling pants, molto carino, con l’attrice che fa Rory, intuendone il significato). Atterriamo ad Atlanta con solo un’ora e mezza di tempo per svolgere le complesse pratiche doganali statunitensi: togli le scarpe, tira fuori il pc, ripeti 100 volte che sei solo un turista e non un terrorista iracheno... E alla fine il volo è partito senza di noi e i nostri bagagli sono rimasti in qualche punto non meglio precisato dell’aeroporto. La nostra sorte è affidata alla lista di attesa della Delta. Per allentare la tensione D. (mio marito) recupera una rivista di football americano e ritorna a sedere giusto in tempo per vedere i nostri nomi comparire sulla lista degli imbarcati! E fatta! Ma dubitiamo fortemente di ritrovare i nostri bagagli ad attenderci a L.A.

Invece, appena atterrati, dopo pochi minuti eccoli li, ignari del pericolo corso! Il tempo di una telefonata all’hotel per avvertire che forse arriveremo in nottata... e via, verso la Hertz per vedere che macchina ci hanno assegnato. Incuriositi percorriamo la lunga linea delle auto fino al posto contrassegnato dal nostro numero: arriviamo davanti al mastodonte a 4 ruote motrici e felici, carichiamo armi e bagagli e ci gettiamo disinvolti nel traffico di L.A.! Dopo 4 o 5 Freeway arriviamo a Beverly Hills, dove finalmente ci aspetta il nostro kingsize bed (largo 2 metri!!!!). Martedì 6/9/2005 Ore 4.00 circa... SONO SVEGLIA... Il fuso orario si fa sentire! Colazione alle 7.00 in un posticino vicino all’hotel... Sperimentiamo le abbondanti porzioni americane: 4 pancakes con burro e sciroppo d’acero e due brioches da 1 kg l’una...! Imbocchiamo Olimpic Boulevard con il nostro fuoristrada ed iniziamo ad orientaci per le vie di L.A: fino ad arrivare a El Pueblo, l’antico cuore messicano della città. Cominciamo il nostro giro da UNION STATION, per poi inoltrarci nelle pittoresche viuzze ricolme di botteghe, bancarelle e ristorantini niente male... ma è ancora presto per pranzare! Dopo aver visitato AVILA ADOBE, la più antica abitazione messicana della città, riprendiamo la macchina per fare un salto a CHINATOWN. Su Broadway Street si apre il portone, con due stupendi dragoni dorati che si intrecciano... Proprio sopra il semaforo! Percorriamo la via principale, dispiaciuti di non avere tempo di curiosare negli infiniti negozietti cinesi a cui passiamo davanti lanciando solo occhiate furtive, per arrivare a CENTRAL PLAZA: edifici colorati, tetti a pagoda, lampade appese da un lato all’altro della strada e donnine cinesi che passeggiano sotto il sole di Los Angeles con i loro ombrellini aperti... davvero carino! Per pranzo ci fermiamo a LITTLE TOKIO per un bel piattone di noddless e riso fritto.

Dedichiamo il primo pomeriggio al BUSINESSS DISTRICT: DOWNTOWN il cuore pulsante degli affari di Los Angeles.

Visitiamo il Grand Central Market, mercato coperto ricolmo di bancarelle di frutta e verdura e di cibi multi etnici.

Costeggiando Angels Flight, la funicolare ora chiusa, saliamo la scalinata che attraverso verdissimi giardini e fontane arriva alla base di imponenti grattacieli che, con le loro vetrate di cristallo, si specchiano gli uni negli altri..

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