New York e Cascate del Niagara

Fare un viaggio in America ha bisogno di organizzazione. In primo luogo per i prezzi. Prenotare con largo anticipo ha sicuramente permesso a me ed il mio ragazzo di vivere questa esperienza straordinaria senza recriminazioni. A febbraio, quindi, abbiamo prenotato ...

  • di ale1979
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Fare un viaggio in America ha bisogno di organizzazione. In primo luogo per i prezzi. Prenotare con largo anticipo ha sicuramente permesso a me ed il mio ragazzo di vivere questa esperienza straordinaria senza recriminazioni. A febbraio, quindi, abbiamo prenotato dal 22 al 30 agosto in internet un volo A/R con la Swiss Air (Roma/Zurigo/New York) per 550€, pernottamento in camera doppia per 9 notti per 490€ presso i “Radio City Apartaments” e volo A/R New York-Buffalo per un centinaio di dollari per una gita alle Cascate del Niagara. Una volta rinnovati i passaporti non ci resta che aspettare pazientemente il giorno della partenza.

22 agosto: partiamo da Fiumicino alla volta di Zurigo alle ore 6:35. Arrivati nel lussuoso aeroporto svizzero attendiamo il volo delle 12:10 finchè, dopo una perquisizione accurata (dopo l’11 settembre ti fanno togliere anche le scarpe), in nove, dilatatissime ore, atterriamo al JFK di New York. L’impatto non è dei migliori. Sembra una città sotto assedio. I poliziotti, con molta poca cortesia, chiedono di toglierci tutto quello che potrebbe far impazzire i metal detector e, successivamente, di rilasciare le nostre foto “segnaletiche” con tanto di impronte digitali. Capisco la prudenza, ma non è il massimo per un pacifico turista che è appena atterrato stanco morto con le migliori intenzioni! Facciamo i biglietti per un veloce trenino monorotaia che ci porta alla nostra stazione della metropolitana, quindi, comprata la travel card, entro le 22, ora locale, arriviamo al nostro hotel. La camera è piccola ma comoda, con tanto di frigorifero, forno microonde e ferro da stiro. Ma quel che più mi è piaciuto è stata l’incredibile vicinanza con Times Square! Davvero non potevamo capitare meglio! 23 agosto: nonostante mi sia svegliata alle 4 del mattino, convinta che fossero le 10, per via del fuso orario, sono assolutamente pimpante, e non vedo l’ora di buttarmi nella bolgia della città! Dopo una colazione da Starbucks prendiamo la linea rossa della metropolitana (è stato terribile orientarsi i primi giorni in quell’intrico afoso e puzzolente di numeri e colori! Esistono fermate ed ingressi appositamente congeniati per chi deve andare up town o down town...) e arriviamo alla lower Manhattan. Dopo l’ispezione di rito ci imbarchiamo sul traghetto che, in pochi minuti, ci porta ad Ellis Island per visitare la Statua della Libertà. La sensazione è strana, un misto di famigliarità e venerazione.. Poi, proseguendo il viaggio, ci si rende conto che non è solo il suo simbolo, ma è l’intera New York a regalare questa forma di scombussolamento.. Come in bilico tra un set cinematografico e la realtà.. Tornati indietro proseguiamo a piedi per Broadway. La famosa scultura del toro ci avvisa che siamo giunti nel distretto finanziario, e quindi Wall Street (la Borsa non si può più visitare per ovvi motivi di sicurezza) con davanti la severa Trinity Church. Continuando la passeggiata arriviamo a Ground Zero, un cantiere a cielo aperto dove credo sia impossibile non commuoversi... Facciamo qualche foto al ponte di Brooklyn, poi ci inoltriamo per i sobborghi, come ChinaTown e Little Italy, ma la puzza e la sporcizia ci convincono a tornare indietro.. Stanchi e affaticati dal torrido sole di oggi (quanto lo rimpiangeremo.. L’uragano “Ernesto” ha letteralmente flagellato di pioggia tutti i nostri seguenti giorni di vacanza..)decidiamo di mangiare in un fast food e di tornarcene a riposare in hotel.

24 agosto: stamattina gironzoliamo per il Greenwich Village. E’ un quartiere molto carino, con lunghe stradine tranquille e alberate. I palazzi sono colorati e costruiti alla moda inglese, con cancelli bassi e senza inferriate alle finestre. Più a sud c’è la famosa Washington Square Park, piena di giocatori di scacchi e..Ubriachi! Passeggiamo per la mitica 5th Avenue, con i suoi negozi alla moda, quindi ci imbattiamo nel pittoresco Flatiron Building. Continuando la nostra passeggiata arriviamo a Times Square, proprio dietro il nostro hotel. E’ pazzesca! Sembra un enorme flipper... Rimango come ipnotizzata dalle ammiccanti insegne pubblicitarie, luminose oltre l’inverosimile. Pranziamo all’Hard Rock: tutto ottimo, l’ambiente è bellissimo, ma con la mancia che bisogna lasciare meglio un fast food la prossima volta. Nel pomeriggio facciamo il city pass. Si tratta di un blocchetto di coupon per accedere ad alcune interessanti attrazioni prepagate che potremo visitare senza far file. Ci è stato davvero utilissimo! Torniamo in hotel dopo aver visto il Rockfeller Center e la St. Patrick’s Cathedral con di fronte il magnifico Atlas

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