Maraton…ando per New York!

Lo scopo della mia partenza per New York, essendo un appassionato runner, era di correre la Maratona di New York: una delle 5 maratone più importanti al mondo. Scopo non secondario però, era visitare una città di grande fascino.
 
Partenza il: 31/10/2019
Ritorno il: 06/11/2019
Viaggiatori: 3
Spesa: 2000 €

Lo scopo della mia partenza per New York, essendo un appassionato runner, era di correre la Maratona di New York: una delle 5 maratone più importanti al mondo. Scopo non secondario però, era visitare una città di grande fascino.

Ho comprato con grande anticipo, quasi un anno, un pacchetto comprendente pernottamento e iscrizione alla maratona da uno dei tour operator che provvedono in Italia, solo loro, alla distribuzione dei pettorali per la corsa. Il largo anticipo è dovuto alla grande richiesta di partecipazione all’evento sportivo: quest’anno si sono iscritti quasi 50000 atleti!

La partenza è stata preceduta da una grande preparazione dei documenti necessari alla partenza (passaporto ed Autorizzazione Elettronica ESTA), una certa quantità di dollari (anche se si usano poco, preferiscono le carte) ed alla informazione sulle attrazioni da visitare, cercando, possibilmente, di evitare le relative code ed eventualmente risparmiare qualcosa.

Per tale scopo ho chiesto on-line tre New York City Pass, che è un carnet di biglietti d’ingresso a 6 attrazioni principali, ingressi pagati a forfait:

  • Museo americano di storia naturale
  • Empire State Building
  • Museo Guggenheim
  • MoMA
  • The Metropolitan Museum of Art
  • Crociere Circle Line

Partenza Giovedì 31 Ottobre 2019

Partenza da Pisa ore 13,15 – Arrivo a Parigi ore 15,00

Partenza da Parigi ore 16,35 – Arrivo a New York ore 19,40 (Durata volo 8 ore e 5’)

Trasportati con macchina fornita da Terramia (Tour Operator) ad Hotel NewYorker 481 Eight AvenueStanza N° 2551.

Venerdì 1 Novembre 2019Totale a piedi 8,3 km

Ancora stanchi per il viaggio ed il cambiamento di fuso orario (6 ore), siamo scesi alla vicina Penn Station della Metro. Qui alle biglietterie automatiche abbiamo acquistato tre Card, molte economiche, per viaggiare sia su Metro che su Bus.

Presa la linea 1 South Ferry scendendo alla 12 fermata : South Ferry Subway Station.

Abbiamo quindi fatto una passeggiata a Battery Park da cui si poteva ammirare in lontananza la Statua della Libertà. Costeggiato il Castle Clinton e quindi attraversando la Battery Urban Farm (ricca di scoiattoli) siamo entrati nel quartiere della Borsa a Wall Street. Il nome della via risale al muro, Wall in inglese, costruito nel Seicento per proteggere Nuova Amsterdam, così si chiamava New YorK quando era territorio olandese, dagli attacchi delle colonie del New England e dalle tribù indiane.

Presso il Bowling Green Park ci siamo trovati di fronte al Toro di Wall Street, una scultura in bronzo realizzata dall’artista italiano naturalizzato statunitense Arturo Di Modica.

A 300 m. di distanza ammiriamo la Trinity Church. La Chiesa è aperta tutti i giorni dalle 8.00 alle 18.00. Usciti dalla Chiesa, imboccando Wall Street ci siamo trovati di fronte alle vetrine di Tiffany e ci viene, ovviamente, in mente la splendida Audrey Hepburn, che le ammirava sognante mangiando brioche e sorseggiando del caffè in un bicchiere di carta nel famoso film.

Al numero 11 di Wall Street si trova la Borsa di New York. Di fronte alla Borsa, al 26 di Wall Street c’è la Federal Hall con la statua di George Washington, il primo presidente degli Stati Uniti.

Lasciata Wall Street ci siamo diretti verso il fiume Hudson. Dopo circa 1 km abbiamo raggiunto il Memorial: due enormi vasche costruite in quello che era lo spazio occupato dalle due torri gemelle (Twin Towers). Durante la mattina di martedì 11 settembre 2001, le due torri vennero colpite da due aerei dirottati. Dopo alcune ore crollarono. Anche i 5 edifici minori che assieme alle Twin Tower formavano Il World Trade Center furono distrutti o danneggiati irreversibilmente. Sul bordo delle vasche sono incisi in delle placche di metallo i nomi dei deceduti.

Vicino alle due vasche si è ricostruito il New World Trade Center il cui edificio principale è il One World Trade Center, un edificio di 541 metri (1776 piedi) un riferimento simbolico alla data della rivoluzione americana e della dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti), ragione per cui il grattacielo è conosciuto non ufficialmente come Freedom Tower.

Volendo nel pomeriggio andare a vedere il South Street Seaport sull’East River, ci siamo incamminati in quella direzione fermandoci a mangiare, a metà strada.

Terminata questa “incombenza”, abbiamo imboccato John Street fino ad arrivare al Pier (Molo) 16.

Lo spettacolo è affascinante: Velieri a ridosso dei maestosi grattacieli!

Abbiamo ammirato il veliero battello PEKING costruito in Germania ad Hamburgo nel 1911 impiegato nel commercio di nitrato, e l’Ambrose costruita nel 1907.

Dal vicino Pier 17 a SN si ammirava il ponte di Brooklyn e di Manhattan.

Imbocchiamo Fulton Street dove si trova il Museo di South Street Seaport. Il museo occupa 12 isolati e comprende, tra le altre cose, una flotta di vascelli storici, quelli ormeggiati al Pier 17; con il biglietto d’ingresso del museo é possibile salire a bordo delle navi, tra cui il già citato Peking.

Proseguendo su Fulton Street a poca distanza del Museo si trova il Titanic Memorial Lighthouse, un monumento commemorativo a forma di faro dedicato ai passeggeri del Titanic, che sarebbero dovuti sbarcare proprio qui.

Dopo ca. 600 m. sulla stessa via, arrivati all’incrocio con la Broadway, si arriva di fonte alla chiesa più antica di Manhattan la St Paul’s Chapel.

Questa chiesa è entrata nel cuore degli americani per essere stata luogo di accoglienza per i volontari che per mesi si sono dedicati al soccorso delle persone coinvolte nella terribile tragedia dell’11 Settembre 2011. Attraversata la Broadway siamo entrati nel City Hall Park, un piccolo parco, al cui interno si trova la sede del più antico municipio del Comune di New York. L’ufficio del sindaco si trova però

Nel vicino Manhattan Municipal Building.

Assistemmo qui ad una esibizione di Break Dance Alcuni giovani, tra le sue aiuole, hanno improvvisato una esibizione di StreetDance. Veramente molto bravi!

Usciti dal parco, imboccata la Centre Street e superato l’incrocio che porta al ponte di Brooklin, siamo passati accanto al Manhattan Municipal Building, dove, come prima ho scritto, ha l’ufficio il sindaco di NY. Sulla sua sommità,a 177 m di altezza si erge la “Civic Fame” una statua di 6 m di altezza. Sul portale compariva la scritta “New Amsterdam” vecchio nome della città di New York.

Guarda la gallery
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Pier (Molo) 16

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Cattedrale di San Patrizio

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Grand Central Terminal

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Hotel Plaza

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Itinerario 03/11/19

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La Medaglia

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L'arrivo

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La fatica

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Percorso Maratona

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Times Square

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Itinerario 04/11/19

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Terrazza Bethesda

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Alice e Alice

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Mahayana Temple

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Perry Street 66

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Imagine

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Itinerario 02/10/19

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Statua della Libertà

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Tiffany

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Itinerario 01/10/19

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Decorazione Natale

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Itinerario 05/11/19

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Circle Line

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Rockefeller Center

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Empire State Building

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Itinerario 06/11/19

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Sciuscià

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Union Square



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