I colori del New England

Sono passati ormai diversi mesi dal rientro dal New England e ancora mi interrogo su cosa ci sia di tanto magico, in questi sei Stati, da avere una tanto profonda e malinconica nostalgia di quei posti. Il New England è ...

  • di avventure
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Sono passati ormai diversi mesi dal rientro dal New England e ancora mi interrogo su cosa ci sia di tanto magico, in questi sei Stati, da avere una tanto profonda e malinconica nostalgia di quei posti.

Il New England è il “foliage” http://www.Foliagenetwork.Com/default.Php http://www.Yankeemagazine.Com/index.Php . In ottobre sembra che i boschi brucino, le foglie splendono gialle, rosse ed arancione. Il picco è nella prima settimana di ottobre, quando la notte è già fredda ed il sole si affaccia fra la nebbia mattutina. E’ la così detta “Indian Summer”, la più famosa fra le stagioni del Nord- America.

Il New England è anche la “vecchia america”, quella colta, quella dove hanno sede prestigiose università. Qui, nel New England, tutto ha avuto inizio.

Il New England è la natura. Le sconfinate coste del Maine e del Massachusetts. La dolcezza del Vermont e la ruvididità del New Hampshire.

Il New England sono le città come l’aristocratica Boston, l’elegante Newport o gli innumerevoli pittoreschi villaggi come Grafton, Newfane o Castine.

Il New England sono gli infiniti ponti coperti, già fotografati e famosi ancor prima che il film “I ponti di Madison County” immortalasse la particolare bellezza di quelli dell’Ohio.

Il New England è la gente. Qui le persone hanno una mentalità ed un comportamento completamente diverso da quello del tipico americano da “pacca sulla spalla”. L’abitante del New England preferisce un cortese, gentile ed educato “good morning”, al più gioviale “hi”. Un “good morning” pronunciato sempre con disarmante sorriso che ti riempie il cuore.

Di certo il New England deve gran parte del suo successo al fatto che, pur essendo geograficamente e paesaggisticamente tra le più variegate, si estende su un territorio compatto con spazi, tutto sommato, contenuti: poche località del New England distano più di mezza giornata di auto da Boston. E’ proprio da Boston che il nostro viaggio inizia ed avrà termine.

Atterrati a Boston in perfetto orario, ritiriamo la macchina alla Alamo http://www.Enoleggioauto.It/ e siamo subito in marcia.

Prima tappa Cape Cod. La solare cittadina di Provincetown (più comunemente p-town) si trova proprio nell’estremità di Cape Code. Provincetown (notti Ve28-Sa29 settembre 2007) http://www.Whitewindinn.Com/index.Html è una realtà unica: ci convivono, artisti non propriamente morti di fame, pescatori portoghesi e visitatori middle class con l'aria di chiedersi in quale accidenti di universo parallelo siano mai andati a finire e non ultimo, orde di gay rutilanti. P-town offre una delle comunità più colorate e tolleranti degli Stati Uniti. Da non perdere l’escursione in barca per vedere le balene. Http://www.Provincetownwhalewatch.Com/ http://www.Whalewatch.Com/ Da Cape Code ci dirigiamo verso nord lungo la costa. Passata Boston, che lasciamo per il ritorno, arriviamo a Salem e da qui un rapido giro nella spettacolare punta di North Shore, meta prediletta dei Bostoniani in fuga dalla città, e alla cittadina di Rockport. Ripartiamo nuovamente in direzione nord...Non si può tornare a casa, infatti, senza aver fatto almeno una puntatina a Freeport, la capitale del discount e degli outlet (notte Do30 settembre 2007). Http://www.Freeportcomfortsuites.Com/ La mattina seguente, dopo aver passato in rassegna i negozi di Freeport, è d’obbligo una deviazione attraverso la splendida regione del Damariscotta fino a Pemaquid Point dove c’è un piccolo faro a ridosso di splendide scogliere di falesia grigia. Http://lighthouse.Cc/pemaquid/. Riprendiamo la strada per il nord in direzione della Penobscot Bay. A metà della baia non si può saltare la cittadina di Camden, con il porto, il più bello del Maine. E’ gia pomeriggio inoltrato e abbiamo ancora molta strada da fare. La nostra tappa odierna è il sonnolento villaggio di pescatori di Stonington (Lu01-Ma02 settembre 2007) sulla Deer Isle. Http://www.Innontheharbor.Com/ http://pilgrimsinn.Com/. Per raggiungere Stonington si attraversa la Blue Hill Peninsula, una regione defilata, tranquilla, lontana dalle strade battute, con un fascino rurale autentico. Si percorre la strada con un andamento lento attraverso scenari meravigliosi, che invitano a respirare a fondo. Si vedono fattorie, piccoli villaggi, barche a vela ancorate al riparo delle insenature, dita rocciose che si tuffano in mare e che lasciano spazio a piccole baie di sorprendente e rara bellezza. Al porto di Stonington i pick-up che fanno il pieno di trappole per aragoste non sono messi lì per impressionare i turisti, qui la gente vive davvero di pesca, e tutto quel che si vede è genuino. Stonington sarà il punto di partenza per la visita al vicino l'Acadia National Park e la cittadina di Bar Harbour. La scoscesa Bar Horbour Head è il tipico esempio di costa rocciosa del Maine, rocce di granito che spingono fin sul mare. L’omonimo faro del 1858 offre uno stupendo panorama sull’oceano. Http://www.Acadia.National-park.Com/. La piccola cittadina di Bar Harbour sorge in posizione d’eccezione sulla maestosa Frenchman-bay

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