U.S.A.: Una Straordinaria Avventura nel West

Viaggio in U.S.A.: California, Nevada, Utah e Arizona – Davide e Alessandra, Val di Susa, Torino Altri itinerari pubblicati: LA VERA CRETA 2-16 settembre 2007 TAPPE -Los Angeles -Costa Pacifica e San Francisco -Yosemite Nat Park -Bodie Ghost Town -Death ...

  • di Agenzia Cereale
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Viaggio in U.S.A.: California, Nevada, Utah e Arizona – Davide e Alessandra, Val di Susa, Torino Altri itinerari pubblicati: LA VERA CRETA 2-16 settembre 2007 TAPPE -Los Angeles -Costa Pacifica e San Francisco -Yosemite Nat Park -Bodie Ghost Town -Death Valley -Las Vegas -Zion National Park -Bryce Canyon -Capitol Reef -Canyonlands National Park -Arches National Park -Monument Valley -Antelope Canyon -Grand Canyon National Park -San Diego + Mexico -Los Angeles ---------------------------------- Resoconto Dopo un anno passato a distanza, fatto di viaggi e di nostalgie, nasce la voglia di fare qualcosa di veramente diverso. Il mare sarebbe bello, ma fuori dal mediterraneo pare difficile trovare qualcosa di veramente affascinante, e quindi decidiamo che, nel caso si trovasse una occasione, si farà il viaggio della vita.

Comincia così la nostra avventura. A inizio luglio scopriamo della possibilita di raggiungere Los Angeles da Milano, nel mese di settembre, con circa 700 euro a testa a/r. u.S. Airways è la compagnia, e Philadelphia lo scalo designato. Prenotiamo il volo con ebookers.Ch, dato che, lavorando in Svizzera, è conveniente pagare in franchi.

In molti commenti si dice abbastanza male della U.S. Airways, ma noi abbiamo dovuto constatare un ottimo trattamento. Il pasto a bordo era, oserei dire, ottimo, con buona qualità del cibo. 1 giorno:Los Angeles Dopo 15 ore di traversata, nella quale purtroppo New York si riesce solo ad intravedere, arriviamo a L.A. Alle 5 del pomeriggio. Abbiamo prenotato dall’Italia un’auto con Expedia, una compatta. La compagnia è la Alamo, e lo dico non per farle pubblicità, quanto per rimarcare l’intenzione di truffarci.

Il bus della compagnia di rent-a-car ci porta alla agenzia suddetta, dove un messicano trapiantato ci accoglie. Già dai primi approcci si capisce che vuole a tutti i costi rifilarci qualche spesa extra, proponendoci auto di livello decisamente superiore e dicendo che con una compatta difficilmente si arriva fino in Utah. Dato, comunque, che la compatta negli USA equivale a una extra large in Europa, insistiamo che non ci serve un’auto superiore. Sfortunatamente, leggiamo in una riga minuscola nel contratto di prenotazione Expedia che, per ritirare la macchina, servirà la carta di credito del pilota designato. Io, essendomi da pochi giorni licenziato dalla Svizzera, ho perso la carta di credito nominativa, e solo il guidatore può dare la carta di credito. D’altronde, la Postepay no funziona assolutamente in USA. Alessandra ha una carta di credito, ma essendo a suo nome lei dovrebbe poi risultare il guidatore, cosa che comporta un sovrapprezzo di circa 200 dollari causa età sotto i 25 anni. In pratica, da quel momento quest’uomo ha cercato ogni stratagemma per scucirci 200 dollari, e noi sapevamo benissimo che ci sarebbe riuscito anche perchè non avevamo altro modo per ottenere un’auto. Alla fine, ci incastra sul fatto di non poter usare la carta di credito come garanzia e quindi ci fa sborsare 600 dollari di cauzione. Di questi 600 dollari, pero, ci dice che solo 400 verranno resi qllq riconsegna, perchè 200 confluiscono nella assicurazione aggiuntiva che, senza dirci, ci ha aggiunto. Riuscito nel suo intento, sembra felice e noi, sapendo di non avere scampo, accettiamo la becera truffetta. In cambio, ne ricaviamo pero un’auto di livello superiore, e capiamo che tutte queste manfrine erano legate al fatto che auto compatte non ce n’erano, e neppure economiche, e che quindi potevamo prendere solo un’auto di 2 livelli superiore. Si poteva scegliere tra barconi quattromilaedue di cilindrata lunghi 6 metri, pontiac e via dicendo, ma noi ripieghiamo su un vecchio amore mai sopito, una Chrisler PT cruiser

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