I grandi parchi dell'ovest

USA 2004 – Il Viaggio Nel Luglio 2004 io e mia moglie (al tempo solo fidanzata) abbiamo deciso di visitare i grandi parchi dell'Ovest Americano, partendo da San Francisco per terminare il nostro tour a Los Angeles. Visitare i Grandi ...

  • di Rapakruda
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  • Viaggiatori: in coppia
 

USA 2004 – Il Viaggio Nel Luglio 2004 io e mia moglie (al tempo solo fidanzata) abbiamo deciso di visitare i grandi parchi dell'Ovest Americano, partendo da San Francisco per terminare il nostro tour a Los Angeles. Visitare i Grandi Parchi dell'Ovest Americano è stato come realizzare un sogno. Forse la miglior vacanza che abbiamo mai fatto. Se è la prima volta che visitate il continente nordamericano rimarrete affascinati dalla bellezza, la varietà, la grandiosità della Natura ancora incontaminata che è ivi sovente mescolata alla modernità più 'spinta' in una maniera che noi europei non riusciamo a concepire facilmente, abituati come siamo ad un mondo domato e plasmato ormai da secoli. Negli Stati Uniti, ed in particolare nell'ovest dei grandi parchi, questa idea di ambiente "a misura d'uomo" tende a svanire con il risultato di sentirsi sovente piccoli e insignificanti. E forse questo permette di capire meglio il concetto di "Frontiera", tanto caro alla cultura nordamericana. Tenete a mente questi pensieri se avete intenzione di visitare l'Ovest e fateci sapere se anche a voi ha fatto questo effetto!! In queste poche pagine cercheremo di raccontarvi la nostra avventura, il sito è organizzato in modo che possiate leggere nei dettagli le singole tappe comprensive delle mappe del nostro percorso, le nostre impressioni e alcune foto. Oltre a questo abbiamo aggiunto alcune informazioni a nostro avviso di primaria importanza come i consigli, le guide da usare, gli errori da non fare e, non ultimo, il costo della nostra "zingarata". Abbiamo cercato inoltre di aggiungere quanti più link a siti internet abbiam potuto per aiutarvi ulteriormente. A seguito dell'esperienza maturata negli anni e in base anche alle osservazioni e richieste dei frequenti visitatori del sito abbiamo deciso di aggiungere, alla fine del racconto di quelle tappe per le quali lo riteniamo necessario, uno speciale trafiletto denominato con il senno di poi, dove annotiamo quello che, dal nostro punto di vista sarebbe stato meglio fare.

• San Francisco - Bella, Europea e... Fredda!! • Yosemite NP - Grande, Grosso e... • Death Valley NP - Sotto Zero... • Las Vegas - La Città di Plastica • Zion NP - A Misura d'Uomo • Bryce Canyon NP - Le Guglie • Arches NP - Gli Archi • Canyonlands NP - La Vastità • Monument Valley - Indimenticabile • Mesa Verde NP - Antico • La Foresta Pietrificata e il Deserto Dipinto - Per Vedere Qualcosa in Più • Grand Canyon NP - L'Immensità • Los Angeles - Torniamocene in Italy!!! San Francisco Il racconto inizia con San Francisco, nostra prima meta. Mettetevi comodi e cominciate a leggere. 1 - 3 luglio 2004. Partenza il primo luglio 2004 con volo British Airways: Malpensa – Londra - San Francisco. Decolliamo alle 8 del mattino dalla Malpensa e dopo un primo balzo verso Londra prendiamo il volo Londra - San Francisco; Il volo dura undici ore e per noi che abbiamo la ventura di finire nei due posti vicini ad un bagno non è dei più piacevoli (puzze varie e fila continua...). Per il gioco dei fusi arriviamo a destinazione che sono appena le due del pomeriggio, anche se per il nostro orologio biologico son già le 21. Siamo in piedi dalle 4 del mattino, ma siamo entusiasti! appena scesi dall'aereo e messo piede sul suolo americano siamo elettrizzati. Terminate le trafile all'ufficio immigrazione recuperiamo le valige, prendiamo un taxi e ci dirigiamo in albergo, lasciando al tassista una robusta mancia di 10 dollari (la corsa era di 30 dollari... Ma io avevo solo 2 banconote da 20 e sapete come sono le mamme dei tassisti...). Le prime 3 notti le passiamo a San Francisco in un albergo prenotato in Italia da agenzia (Best Western Americania, niente di che, ma il prezzo non era eccessivo; aveva anche la piscina ma il tempo inclemente ne ha impedito l'uso!). La città è molto bella e quasi europea: Le sue caratteristiche sono le strade ripide che si arrampicano sulle colline (fa davvero effetto vedere "sbucare" all'improvviso il muso delle auto!), le belle case vittoriane dei quartieri bene (tipo Nob Hill, non per nulla chiamato Snob Hill), i grandi quartieri di comunità asiatiche e anche numerosi homeless; non perdetevi Lombard Street, Union Square, il Golden Gate, un giro sulle famose Cable Car, il Golden Gate, il Financial District, Fisherman's Wharf con le foche e il Pier 39, pieno di negozietti e di divertimenti. Non fatevi mancare anche un salto da Ghirardelli. Il Golden Gate è percorribile anche a piedi e si può andare sino al punto panoramico situato subito a destra della fine del ponte uscendo dalla città. Noi abbiamo fatto la gita in barca fin sotto il Golden Gate e abbiamo girato attorno ad Alcatraz; volendo si puo’ visitare Alcatraz, ma non credo valga la pena: spenderete meglio il vostro tempo girando per Fisherman's Wharf. Se non avete mai visitato gli Stati Uniti una delle prime cose che vi colpirà è la grande abbondanza di bandiere: ce ne sono davvero ovunque, non c'è grattacielo, palazzo o piazza che non abbia la sua bella Stars&Stripes al vento! durante la nostra permanenza a Frisco erano ancora in vigore i trenta giorni di lutto per la morte di Ronald Reagan ed eran tutte a mezzasta! Cosa notevole di SF è la possibilità di girare la città a piedi senza bisogno di auto e autobus (l’Hotel prenotato prevedeva un servizio di navetta gratuito che ci portava direttamente a Union Square). Potete visitare tutta San Francisco Downtown a piedi, senza grande sforzo. In particolare è carino camminare da Union Square fino a Fisherman's Wharf passando in mezzo alla China Town (molto grande e articolata, molto pittoreschi i lampioni stradali a forma di lanterna cinese e le pagode) e a Little Italy. Noi siamo arrivati al pomeriggio (ora locale) del primo luglio e nonostante fossimo "fusi dal fuso" abbiamo fatto il nostro giro per la città completato il giorno successivo, il terzo giorno (sabato 3 Luglio 2004) è stato dedicato in buona parte allo shopping (Gap, Banana Republic, North Face, tutto a prezzi stracciati una vera goduria!!!) e all'acquisto al discount camera di un teleobiettivo Nikkor 70-300 mm per la mia Nikon; una nota di colore: nei negozi troverete molta più scelta per l’abbigliamento maschile piuttosto che per quello femminile, ciò è probabilmente dovuto all’abbondanza di coppie omosessuali presenti in città (è comune trovare, per le vie della città, coppie gay abbracciate e in preda ad effusioni amorose: bacchettoni, San Francisco non fa per voi...). Il pomeriggio del 3 luglio affittiamo la macchina (Hertz, anche questa prenotata in Italia tramite agenzia: ci han detto che conviene; con il senno di poi vi consiglio comunque di dare un'occhiata alle tariffe che potreste ottenere via web). Noi abbiamo preso una Chevrolet Cavalier 2800 benzina, ideale per due persone più bagagli. Dopo un quarto d'ora di "training" per le vie della città per impratichirci con il cambio automatico usciamo da SF e ci dirigiamo verso l'interno; appena arrivati a Oakland attraverso il Bay Bridge comincia a fare un caldo porco! si passa dai 15 gradi ventosi di SF ai 30/40 buoni dell'interno. Noi ci spostiamo fino a MERCED con destinazione YOSEMITE, a Merced dormiamo in un Motel Super 8 prenotato dall'Italia, abbastanza anonimo ma pulito (la camera era enorme e ben condizionata, nel bagno c'era una ventola ENORME! tipo quella di un tosaerba!). In autostrada (il percorso lo osservate nella cartina) andiamo piano piano e veniamo sorpassati da fuoristrada giganti, camion giganti, moto giganti... Insomma qui è tutto gigante!!! Sulla strada per Merced ci fermiano in una stazione di servizio e compriamo una cassa di acqua minerale, mandando letteralmente in crisi la commessa del Quick Market ("D'ya really wanna buy so many bottles??? I've never met people drinking so much water!!") che non aveva mai visto dei clienti comprare 12 litri di acqua tutti insieme!!! qui tutti bevono "colas"...E si vede!!! ci compriamo anche una limonata formato famiglia (2 litri) che beviamo per la gran sete: gasatissima e ruttogena! Arrivati a Merced ci fiondiamo nel Super 8 e cerchiamo di buttarci in piscina, ma è infestata da bimbi cino-americani schiamazzanti e lasciamo perdere. Ancora un pò cotti dal fuso, per cena ci spostiamo al Mac Donald's prospiciente il Motel: troviamo 4 commesse "freak" mostruosamente cicciose e una torma di chiassosissimi cinesi. Boh! a Merced ci sono solo cino-americani e ispanici! Terminato il lauto pasto a base di hamburger torniamo in camera e io mi abbiocco all'istante. Ilaria si mette di buona lena a scrivere due righe sul nostro diario di viaggio, ma crolla quasi subito pure lei Yosemite National Park - 4 luglio 2004 La mattina dopo (Indipendence Day...) alle 5.30 siamo già svegli, prepariamo le valige, beviamo un poco di quella limonata atomica comprata il giorno prima e facciamo colazione in motel in mezzo, manco a dirlo, a torme di cino-americani. La colazione non è malvagia (donuts, caffe, aranciata), io non mi ricordo che 'sti americani minchioni usano bicchieroni di polistirolo per il caffè: morale anche se attendo qualche minuto quando finalmente trangugio il mio caffè americano mi ustiono la lingua!!! Fatta benzina, ci spostiamo a YOSEMITE, partendo da Merced. Guida Ilaria e anche lei ha bisogno di un cinque minuti di addestramento per guidare la nostra Chevy rosso fuoco, tra l'altro ad uno stop invece della folle (neutral) mette la retro (rear)... Partiti da Merced viaggiamo per un paio d'ore in mezzo alla campagna in paesaggi molto belli e molto selvaggi (ma non sono ancora nulla rispetto a ciò che ci attende!), la California settentrionale, anche se arida per i nostri standard non è comunque ancora quella landa desolata chiamata deserto del Mohave che attanaglia tutta la parte meridionale del paese a partire dall'altezza di Ridgecrest. Il parco di Yosemite (fondato nel 1890, il secondo degli US dopo Yellowstone) è semplicemente fantastico, per noi ha rappresentato il "primo contatto" con l'immensità della natura americana: una vera meraviglia!. Tornando a discorsi più prosaici ricordatevi di acquistare il NATIONAL PARK PASS richiedendolo ai ranger dell'ingresso, sono molto disponibili e ve la forniranno immediatamente. Purtroppo l'Indipendence Day si fa sentire, non sono arrivati gli alieni ma c'è comunque troppa gente: sembra di essere in Val d'Aosta ad agosto, auto e camper (giganti, ovviamente) ovunque con famigliole americane con papà, mamma e 2000 figli (eh si, qui la famiglia media ha due-tre figli...)!. D'altronde come dal loro torto: come non approfittare di una simile meraviglia della natura a due ore sole di auto da San Francisco? Noi siamo arrivati dall'ingresso ovest (Arch Rock Entrance, passando dalla Route 140) e dopo esser rimasti a bocca spalancata di fronte alla parete di roccia infinita di El Capitan (3000 piedi di granito verticale) e aver ammirato l'Half Dome ci siamo spostati fino a Wawona dove troverete un bellissimo Historic Hotel (fine '800) dove potrete anche pernottare (ovviamente prenotando molto in anticipo, ma che prezzi...) e ci siamo mossi fino al Mariposa Grove of Giant Sequoias dove potete vedere le sequoie giganti (è un bosco di sequoie, alcune di più di 2700 anni) e poi siamo tornati indietro e abbiamo attraversato tutto il parco fino a Tuolumne sulla Highway 120, splendido!. Noi purtroppo non abbiamo potuto ammirare le sequoie perchè le visite guidate quel giorno erano troppo congestionate!! la gita guidata porta comunque via almeno un paio di ore. Va detto che noi abbiamo visitato il parco abbastanza superficialmente, anche perchè ci ricordava molto le nostre Alpi e non vi abbiamo trovato nulla di particolarmente nuovo (o meglio: girare in auto una simile meraviglia è come prendersi a martellate in posti importanti. Il mio sogno sarebbe di farsi una o due settimane di trekking!!!!). Comunque, come detto, il parco è assolutamente splendido e se davvero volete gustarvelo dovete spenderci un paio di giorni: uno per vedere la Bridalveil Falls, El Capitan, L'Half Dome, il Glacier's Point e la Mariposa groove of Giant Sequoias e uno per girare nel parco in auto, se invece volete andare anche al Sequoia National Park (NP) un solo giorno è sufficiente: tralasciate Mariposa, le sequoie le vedrete, appunto, a Sequoia NP!!! Come detto, pernottare dentro il parco è possibile, anche se abbastanza costoso. Se avete affittato un Camper potete dormire nelle aree attrezzate, ma fate attenzione agli orsi... Negli opuscoli distribuiti all'ingresso dai ranger ci sono alcune foto "inquietanti" (orsi sul tetto delle auto o dei camper...)

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