Piacevole sorpresa

Quest’anno, nel mese di luglio, avevamo soltanto una settimana di vacanza e così abbiamo deciso di andare in un paese vicinissimo all’Italia; la Slovenia. E’ mio compito organizzare i nostri viaggi e così mi sono messa al lavoro su internet ...

  • di Annalea
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Quest’anno, nel mese di luglio, avevamo soltanto una settimana di vacanza e così abbiamo deciso di andare in un paese vicinissimo all’Italia; la Slovenia.

E’ mio compito organizzare i nostri viaggi e così mi sono messa al lavoro su internet per avere notizie e per fissare gli alberghi nelle varie tappe.

Siamo partiti verso le 6 da Prato, la città dove viviamo da oltre 20 anni, e abbiamo preso l’autostrada fino a Bologna, poi verso Padova, Venezia e Trieste. All’ultima stazione di servizio italiana abbiamo acquistato la vignetta per l’autostrada Slovena,per una settimana 15 euro.

Ci siamo diretti, appena passato il confine verso Lipica famosa per l’allevamento dei cavalli ma, dato che lo spettacolo iniziava soltanto alle 15, abbiamo preferito saltare questa tappa e proseguire per le Grotte di San Canzian, sono meno conosciute di altre ma meritano certamente una visita, qui il fiume Reka si inabissa e scorre nelle profondità tra sale suggestive, il percorso della visita è di circa 3 Km e non è difficile. Accompagnati dalla nostra guida scopriamo fantastiche stalactiti, stalagmiti e colonne formatesi nel corso dei secoli,la parte più faticosa è sicuramente all’uscita quando si devono fare circa 300 scalini!!! Dopo questa bella fatica è piacevole riposare seduti al tavolo della Gostlina (come le nostre trattorie) dove si possono gustare piatti tipici sloveni ad un prezzo ragionevole.

Siamo quindi ripartiti alla volta della costa, tappe d’obbligo a Koper e Izola, pittoresche cittadine sullo splendido mare Adriatico, non è semplice trovare un parcheggio ma con un po’ di pazienza ci siamo riusciti. Ci siamo quindi diretti verso Piran dove avevamo fissato all’Hotel Tartini, ottima la sua posizione proprio sulla piazza principale, camere spaziose e pulitissime, molto gentili alla reception,nelle vicinanze il parcheggio. Dopo una veloce rinfrescata siamo subito usciti alla scoperta di questa bellissima cittadina che si estende sulla punta di un promontorio tra i golfi di Pirano e Struggano, le strette stradine si aprono su piazzette piene di negozi e ristoranti. La zona di Punta e quella di Marciana sono separate dalla splendida piazza Tartini e in alto, come a fare la guardia, il Duomo con il notevole campanile, del 1608, copia di quello di San Marco a Venezia.

Il panorama è favoloso e non si smetterebbe mai di fare foto, in basso i bagnanti si rinfrescano con nuotate nelle pulitissime acque.Scendiamo nuovamente nella parte bassa e ceniamo in uno dei tanti ristorantini tipici che offrono pesce cucinato in modo semplice ma gustosissimo, poi, dopo un giretto sul porto ce ne andiamo a riposare.

La nostra giornata inizia con una tappa alla mondana Portorose, affacciata sul golfo di Pirano, ricca di strutture alberghiere e di sale da gioco, si estende fino alle Saline di Sicciole e il suo porto turistico è veramente notevole.

Lasciamo il mare e ritorniamo verso la zona carsica dirigendoci al piccolo villaggio di Hrastovije, su un’altura un tipico Tabor, un recinto dove si rifugiavano gli abitanti nei momenti di pericolo, all’interno del quadrilatero una piccola chiesetta romanica dove, per caso, fu scoperto un ciclo di affreschi di Giovanni da Castua, fra questi la famosa danza macabra, tutto l’interno è decorato e ci viene spiegato con fare un po’ annoiato da una signorina che funge sia da cassiera che da guida! Bene, non ci resta che avviarci verso Postumia, nostra prossima tappa dove abbiamo la prenotazione all’Hotel Jama, proprio accanto all’ingresso delle Grotte. E’ un albergo che, sicuramente, ha avuto tempi migliori ma, nonostante l’aria vecchiotta risulta pulito, con una splendida vista sul parco e con un buonissimo ristorante. Nel pomeriggio decidiamo di andare a vedere le grotte, prendiamo i nostri maglioni(all’interno ci sono solo 8-10°) e ci dirigiamo all’ingresso dove c’è già una bella fila in attesa del turno delle 16, un trenino ci porterà a visitare la prima parte, va piuttosto veloce ma si possono ammirare scenari favolosi, messi anche in evidenza dalle luci, posizionate in modo ottimale! Dopo un paio di chilometri, si prosegue a piedi, divisi per gruppi a secondo la lingua, il sentiero sembra bagnato ma, ci viene detto, è coperto da una resina particolare che non fa scivolare. Le varie cavità hanno nomi che spesso derivano dal loro aspetto o da particolarità che vi si trovano come la Grotta del Diamante dove si ammira la più bella stalagmite che è anche il simbolo delle Grotte di Postumia. La passeggiata termina alla Sala dei Concerti da dove si risale sul trenino che, dopo un breve tratto, ci riporta all’uscita

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