Registrati | Login

Ventiquattro ore per Bratislava

Ingredienti: uno o due giorni liberi; un budget limitato quanto basta (di questi tempi, si sa...); il desiderio di partire per una meta insolita e curiosa. Mescolate il tutto con un po' di fantasia...ed ecco la ricetta giusta per una ...

  • di m*ART*a
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Ingredienti: uno o due giorni liberi; un budget limitato quanto basta (di questi tempi, si sa...); il desiderio di partire per una meta insolita e curiosa. Mescolate il tutto con un po' di fantasia...Ed ecco la ricetta giusta per una visita nella capitale slovacca: Bratislava è servita su un piatto d'argento.

E' una mattina di inizio agosto quando atterro all'aeroporto Ivanka: sono le otto e l'autobus un po' sgangherato che per meno di 1 euro mi porta in città si ingorga nel traffico...Poco male, perlomeno ho il tempo di assaggiare dal finestrino le periferie slovacche! Dopo una mezz'ora di tragitto, sono abbastanza vicina al centro cittadino per poter abbandonare il veicolo traballante e proseguire a piedi. Dalla cartina deduco che la zona più turistica e' molto circoscritta; in effetti, non c'è alcun bisogno di prendere dei mezzi pubblici per spostarsi al suo interno...Anche perché, altrimenti, vi perdereste tutto il bello! Voglio dirigermi subito verso il castello, ma incontro sulla mia strada il palazzo Grasalkovic, circondato da un bel giardino, tanto ordinato e verde da non aver nulla da invidiare a quelli austriaci; non a caso, siamo a pochissima distanza da Vienna. Poi, proseguendo per le vie più centrali, mi imbatto nella torre di Michele e in diverse chiese; soprattutto, però, c'è da godersi la passeggiata fra i vicoli di casette basse e dipinte di colori pastello, come nelle fiabe. Non troverete troppe di quelle sontuose costruzioni aristocratiche, ma abitazioni che sanno essere suggestive e si fanno fotografare senza pretese. Per ora questa piacevole camminata vi basterà, dato che poi se vorrete visitare il castello (Hrad) dovrete arrampicarvi per circa venti minuti sulla collina che lo ospita. Non fate quella faccia, vale la pena di scarpinare un po' perché dall'alto ammirerete un panorama molto interessante non, banalmente, sulla città, ma su tre dei suoi punti focali: innanzitutto, vedrete il “bel Danubio blu” -anche se è tutto fuorché blu, ad esempio è veramente enorme, ma blu non lo è proprio-. Per seconda cosa, impossibile non notare il ponte Ufo, che anzi e' stato costruito apposta per farsi notare, e capirete facilmente come mai gli sia stato dato questo soprannome. Il nome corretto sarebbe, invece, Novy Most (ponte nuovo): è una costruzione sovietica degli anni '70 che, ai tempi, doveva risultare avveniristica, e giurerei che lo fosse. Oggi è rimasto impressionante tanto quanto ieri...Forse solo in maniera un po' diversa. Al di là del fiume vedrete infine Petrzalka, un estesissimo quartiere operaio anche questo sovietico. Se qualcuno si aspettava una vista romantica sul Danubio e si sente deluso, può ripassare qui di sera e attendere che si accendano le luci della città e sul Ponte Ufo. A quel punto, non resterà che salire sulla torre del ponte per cenare nel suo ristorante. Non bisogna comunque essere scettici verso questo panorama “poco tradizionale”; è anzi il luogo adatto per fermarsi a riflettere -possibilmente all'ombra!- sul passato di questi luoghi...

Per quanto riguarda il castello, ad ogni modo, io e la mia compagnia l'abbiamo beccato nel periodo di ristrutturazione e restauro, e ci sembra che quest'operazione si stia conducendo in maniera troppo aggressiva...Perciò andateci prima che cambi volto, nel complesso si tratta davvero di una costruzione molto scenografica. Si è fatta ora di scendere dalla collina e visitare di passaggio l'antica cattedrale Svateho Martina; dico “di passaggio” perché anche il vostro stomaco inizierà a farsi sentire, e sarete costretti a fermarvi per pranzo nelle vie del centro, che se non altro sono proprio lì ai vostri piedi. Se volete saziarvi senza appesantirvi troppo, non spenderete molto (mediamente meno di 10 euro); il costo della vita è ancora abbastanza basso, sebbene da gennaio 2009 la corona slovacca sia stata sostituita dall'euro e i prezzi si stiano impennando. Nel pomeriggio, il cammino riprende in tranquillità verso la fondamentale tappa alla Chiesa Blu; non svelerò nulla a chi non c'è ancora stato, ma lasciatemi dire che non potete mancare a questo appuntamento: non vi pentirete del vostro viaggio a Bratislava! Lo ammetto, forse potrà lasciarvi basiti o perplessi, ma certamente come chiesa va oltre ogni aspettativa e mentre qualsiasi guida turistica la etichetterà come “art nouveau” o “liberty” a me sembra che la definizione più adatta sia “Disneyland Paris”. Andare per credere

  • 2595 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social