Viaggio itinerante, poca sosta e tanti spostamenti
Inizio il mio resoconto con una premessa: darò più spazio ai suggerimenti pratici piuttosto che ad una cronaca delle mie giornate.
Volato io e mia moglie con Ryanair, diretto Genova-Trapani. Da aeroporto ad imbarco aliscafi, ho preso un taxi collettivo (prenotato via internet) al fine di guadagnare una mezz’ora; esiste anche pullman di linea, con cadenza oraria, ad un prezzo di poco inferiore. Aliscafo per Favignana e sistemazione al residence Favignana (appartamentino in posizione centrale; 70 EUR/coppia/giorno, buono il rapporto qualità/prezzo).
Favignana mi ricorda la Corsica di 25-30 anni fa, selvaggia e con pochi servizi: al di fuori del paese di Favignana, solo la natura e qualche casa sparsa.
Noleggiatevi motorino o bici, l’isola è piccola ed è la cosa migliore per visitare le splendide calette (su tutte, Cala Rossa). Attenzione, portatevi le scarpette da scogli, non esistono spiagge (a parte una dove sono concentrate tutte le famiglie con bambini piccoli). L’estate attuale ha portato purtroppo molte meduse: se siete autonomi negli spostamenti, cercate la caletta con il vento che viene da terra (cosicché non correte pericoli in quanto la corrente le spinge in mare aperto).
Il terzo giorno torniamo con aliscafo a Trapani, dove recupero l’auto precedentemente noleggiata sempre via internet. Pernotto in centro in albergo a 75 € per la stanza. In tardo pomeriggio, visita veloce alle saline di Stagnone (a una quindicina di km. Dalla città) e serata in zona pedonale del centro storico (merita, carino) con ottima cena agli “Antichi sapori”, 42 € in due (più o meno a metà di Corso V. Emanuele).
Il giorno dopo, visita ai siti archeologici di Segesta e Selinunte, in serata a Erice, bellissima cittadina medioevale con vista fantastica (non fosse caldo e con cielo sereno, copritevi, siete a 800 metri e può fare quasi freddo!).
La mattina successiva spostamento a Castellammare del Golfo (trovo da pernottare in hotel 4 stelle a 80 € per la coppia). Bello il lungomare, merita di passarci la serata. Lo stesso giorno e quello dopo, visita della Cala di Scopello (stupenda ma piccola, ma se volete andarci, siate sul posto la mattina presto, lo spazio è molto ridotto) e la Riserva dello Zingaro (ma qui dovete aver voglia di camminare su sentiero per vedere delle belle baiette) e per ultimo il baione di San Vito lo Capo, più a nord (qui è tutta sabbia).
Sabato pomeriggio trasferimento per isole Eolie.
Lasciamo l’auto a Milazzo e andiamo a Lipari con l’aliscafo (l’auto non possiamo portarcela al seguito se non soggiorniamo più di 7 giorni: comunque, sarebbe stata inutile) dove ci sistemiamo al residence Acanto (80 €/giorno con ottima colazione inclusa: scelta azzeccatissima).
Le Eolie meritano un viaggio e di spenderci anche una settimana, ma mettete in conto di girare sempre con i battelli, se le volete godere veramente. Suggerisco la visita a Panarea-Stromboli, Lipari-Salina, Filicudi-Alicudi. Fate attenzione alla scelta del battello, l’ideale è una barca da 25-30 persone (evitate assolutamente i barconi da 80-100 persone, hanno limiti negli accostamenti al litorale e “troppo turistici”). Portate con voi una maschera, ottima per vedere i bei fondali ed eventualmente avvistare le immancabili meduse). Un giorno l’ho invece dedicato al giro di Lipari in scooter affittato sul posto: NON andate da Luigi, ci ha dato un catorcio 50 di cilindrata che dovevo far scendere mia moglie in alcune ripide salite, mentre altri salivano senza problemi.
Per le 4 sere spese a cena a Lipari, suggerisco la zona di Marina Corta: trovate ampia scelta (se volete risparmiare, orientatevi su quei pochi locali con sedie in plastica e tovaglia in carta, potete spendere anche il 20-25% meno che altrove, per avere la stessa qualità). Noi ci siamo trovati bene a La Cambusa, in una via pedonale limitrofa a Marina Corta