La nostra Scozia

Cinque giorni in giro per scoprire la magia della Scozia

  • di cirillina
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Due mesi: ecco il tempo che ho impiegato per organizzare questo tanto sospirato viaggio in Scozia e oggi, finalmente, siamo a…..GLASGOW. L’accoglienza è un po’ grigia: cielo coperto e una leggera pioggerellina; ma noi viaggiamo in macchina e poi…. Il sole è dentro di noi, siamo felici (io, mammeta e tu, pensate ho la suocera con noi!!!!) e certo il nostro entusiasmo non sarà spento dal brutto tempo! Il paesaggio intorno a noi ci delizia con i colori dell’autunno: semplicemente spettacolare! Andando verso STIRLING attraversiamo un piccolo centro con basse costruzioni in mattoni di tutte le tonalità del marrone, con ampie vetrate, giardini curati, prati verdi che invitano a una passeggiata a… piedi nudi. Per non parlare dell’ordine e della pulizia alla quale noi meridionali siamo poco avvezzi. A Stirling , da lontano, su un cucuzzolo, svetta il castello; tutt’intorno degrada una vegetazione lussureggiante e incantevole per i suoi colori. Attraversato il centro della cittadina, molto carino,abbiamo visitato il castello: maestoso, ma senza sfarzo. Una visita che ci ha incuriosito è stata alle cucine ricostruite in tutto: addetti, attrezzature e cibi: una bella faraona multicolore, cosciotti di maiale arrostiti, frutta e verdura variopinta, pagnotte di pane pronte per entrare in forni fiammeggianti, animali macellati, polli cotti allo spiedo in un bel camino. Il castello presenta un fossato largo e profondo e mura merlate con cannoni pronti a difendere il luogo da qualsiasi attacco nemico !!! Siamo diretti ora alla regione del TROSSACHS, primo parco naturale scozzese, e attraversiamo una zona boschiva con un sottobosco che è un tappeto marrone e rossiccio come il colore della vegetazione. Ogni tanto, davanti ai nostri occhi, si aprono, come per miracolo, dei prati verdissimi, punteggiati di macchie bianche: tantissime pecore al pascolo che, tranquille , brucano l’erba in un’oasi di pace. Chissà come è buono il loro latte! Lungo la strada, deliziosi villaggi, ordinati e curati, si susseguono dandoci l’idea del vivere civile. All’improvviso appare un ruscello impetuoso con tante rapide che increspano l’acqua di bianco: è bellissimo ,poi, scoprire che questo serpentone non è altro che l’emissario del lago LUBNAIG costeggiato dalla strada per molti Km e che ha aperto gli spazi davanti a noi. La sponda occidentale del lago è sovrastata da colline di conifere e latifoglie in un turbinio di colori :verde, marrone, giallo, ocra: le macchie chiare che si stagliano nel verde, formano dei disegni che, nel nostro procedere, sembrano prendere vita. Più avanti la vegetazione sulle colline è meno fitta e questo dà la possibilità di ammirare numerosi ruscelletti che scendono verso la valle e formano dei piccoli corsi d’acqua i quali sembrano correre verso la fine del loro viaggio: il lago Lubnaig. Peccato che piova tanto! Ma i nostri occhi si riempiono lo stesso di questo trionfo della natura. Ci stiamo dirigendo verso OBAN attraverso la foresta di ARGYLL fiancheggiando il loch AWE che occupa una piccola conca attorniata da ondulazioni; lungo la sponda orientale ecco apparire un castello, poi un piccolo villaggio e , subito dopo, un altro castello; al centro alcuni isolotti da cui svettano alti alberi che sembrano stare a guardia della tranquillità lacustre nel cielo plumbeo. Il viaggio prosegue tra la fitta boscaglia quando, all’improvviso, sulla destra della strada, agli alberi si sostituiscono grossi cespugli che lasciano intravedere acqua: non è un fiume né un lago: è il mare che si insinua nella costa in un fiordo lunghissimo su cui sorge la città di OBAN. La visita della città è stata breve a causa della pioggia per cui decidiamo di proseguire per FORT WILLIAM : città adagiata all’inizio del fiordo, nel territorio delle HIGHLANDS. L’abitato, tutto sulla riva destra di questo lembo di oceano, degrada da un’ondulazione verso il mare con le sue casette basse. Dal nostro albergo c’è proprio una bella vista! Ma penso che la prossima sia ancora più spettacolare: siamo diretti a LOCH NESS. Notizia!! Di fronte a noi un pallido sole illumina la collina, uaho! Lungo la strada chilometri di bosco e poi, come per incanto, sul lato sinistro scompaiono gli alberi e appare un altro laghetto: LOCH LOCKY dalla cui sponda occidentale si innalzano delle dolcissime colline. Questo lago, che è collegato al fiordo dal fiume Locky, comunica con il lock Ness tramite il fiume Oich. Con questo po’ di sole la vegetazione appare ancora più suggestiva: tronchi maestosi che si fanno strada verso la luce da un fitto sottobosco e ormai di verde c’è ben poco, solo i pini in cima alle alture, è tutta una variazione sulle sfumature del marrone. Ad ogni curva si apre davanti a noi uno spettacolo diverso e non facciamo altro che dire :” guarda che bello!!”. Anche le costruzioni bianche incastonate in questi colori assumono un aspetto particolare. Mi ricorda tanto la poesia : Rio Bo “ una casetta tre alberi e un ruscello” , ma moltiplicati per mille. Ecco comparire sulla destra il LOCH NESS, un lungo lago di origine glaciale come ,del resto, tutti gli altri, ma del …. mostro nessuna traccia! Uffa! Piove di nuovo…. Ci fermiamo per visitare l’URQUHAT CASTLE i cui resti sono situati al limitare del lago, non visibili dalla strada e,vi assicuro, sono molto molto suggestivi. Un tempo era uno dei maggiori castelli scozzesi ed è valsa la pena salire sulla casa-torre, ancora in piedi, e godere la vista dalla sommità: un panorama mozzafiato! Consiglio a tutti questa sosta, col sole o con la pioggia, col vento o con la neve. Ripartiamo alla volta di INVERNESS e, per fortuna, davanti a noi il cielo diventa sempre meno grigio tanto che il sole comincia a far capolino tra le nubi più rade e, guardando il lago increspato dalle sezze, è bello vedere che i raggi illuminano la sua superfice. Siamo a INVERNESS, capitale delle HIGHLANDS, attraversata dal fiume NESS: bella cittadina con vecchie costruzioni basse in pietra,ma anche nuovi edifici che fanno a pugni con i palazzi antichi. Da Inverness ripartiamo verso PERTH e ci addentriamo in una spianata di dolci e verdi ondulazioni che ci accompagnano per diversi Km fino ad entrare nella regione dei Monti GRAMPIANI e la vegetazione è soprattutto formata da scuri cespugli; si è abbassata anche la temperatura: 5°, ma il tutto dura poco perché sale sia l’una che l’altra: pini, abeti, larici, un rigoglio di conifere e gialle latifoglie. Siamo giunti a PITLOCRY,una ridente e vivace cittadina e, in occasione della festa di Hallowin, piena di bambini mascherati e suonatori di cornamuse. Ma la cosa più bella è “la scala dei salmoni”, vicino alla diga, dove questi pesci, saltando una serie di vasche (24), che risalgono, possono giungere nei luoghi dove si riproducono. Abbiamo fatto un bel giro per il centro fino alla chiusura dei negozi (ore17,30) e poi….. cosa vedono i miei occhi! Un bel banchetto di hot dog, la mia passione; non posso fare a meno di provarlo e devo dire che è davvero squisito. Di nuovo in macchina verso l’albergo a BANKFOOT , piccolo villaggio: cena e a nanna. Ci svegliamo con un cielo azzurro e il sole che illumina la nostra terza giornata di viaggio: la prossima tappa è PERTH dove facciamo solo un giro panoramico in quanto non ospita nessun edificio storico notevole e ci dirigiamo a EDIMBURGO. Lungo lo spostamento la vegetazione si mostra sempre in tutta la sua gamma di colori che infondono tranquillità nei nostri cuori e piacere ai nostri occhi. La prima tappa è all’acquario DEEPSEAWORLD che significa:il mondo del mare profondo. Ci aspettavamo di meglio! Arrivati a Edimburgo andiamo al nostro albergo: “Princess street suite”, centralissimo, dove alloggiamo in un appartamento veramente splendido: un ambiente spazioso, caldo ,accogliente, pulitissimo e curato nei particolari. Ce ne sono di varie grandezze, con una, due o tre camere da letto, ampio soggiorno , cucina dotata di ogni comfort e un bagno lindo e profumato. Anche questo ve lo consiglio.. Lasciati i bagagli cominciamo il giro della città a piedi: nel centro storico gli edifici neoclassici, tipicamente inglesi, sono molto simili tra loro ,alcuni in pietra molto belli sono sedi di banche o di istituzioni e si alternano a stretti vicoli lungo le strade. Attraversando ROYAL MILL, adatta anche allo schopping, i nostri occhi sono attratti verso l’alto: splendide altissime guglie svettano verso il cielo quasi come se volessero fare da tramite alle preghiere dei fedeli. Ad ogni angolo di strada ammiriamo squarci diversi della città e spesso ci imbattiamo in statue di celebri personaggi: W. Scott, Stevenson, Livingstone….. Saliamo ora verso il Castello che è arroccato su uno sperone di roccia, circondato da mura merlate da cui fuoriescono tante bocche di cannone: durante le guerre di Scozia, nessuno passava inosservato né aveva la possibilità di avvicinarsi; si trova lì da circa 800 anni ed è la meta più visitata del paese: Din Eidyn “la fortezza di Eydin” da cui Edimburgo ha preso il nome. In esso sono conservati i gioielli della corona scozzese: la corona, la spada e lo scettro oltre alla “Pietra del destino” che veniva utilizzata in occasione dell’incoronazione dei re scozzesi fino al 1296 quando, con l’invasione di Edoardo I, fu portata in Inghilterra e per 700 anni è rimasta nell’abbazia di Westminster fino al 1996 quando è stata restituita alla Scozia. La visita più sconvolgente è stata alle prigioni: nei sotterranei i prigionieri dormivano su piattaforme -letto o in amache e ricevevano un pagliericcio e una coperta per difendersi dal freddo. Nella mostra sono esposte tra i reperti originali tre porte di queste prigioni su cui sono visibili graffiti incisi sul legno dai prigionieri e riportano nomi e riflessioni. In questo castello , nel palazzo reale, nel 1566 Maria Stuarda diede alla luce Giacomo VI, primo re a governare su Scozia e Inghilterra. Dall’alto del castello si vede il “Princess street garden” un parco grandissimo al centro della città con i tipici colori autunnali che ti invitano continuamente a scattare foto quasi che si abbia la paura di non ricordare esattamente questi scorci meravigliosi. Scendendo dal castello e fiancheggiando il Garden, due imponenti costruzioni appaiono alla nostra vista: la National Gallery e la Royal Accademy. La visita continua attraverso le strade del centro fino a essere stanchi e desiderosi di tornare nel … nostro accogliente appartamento. Comincia l’ultimo giorno del nostro tour in Scozia e, dopo aver caricato i bagagli in macchina, ci dirigiamo verso il lato opposto del Castello per raggiungere HOLYROODHAUSE PALACE , residenza della regina Elisabetta nei suoi viaggi in Scozia. Con il biglietto siamo dotati di un’audio-guida che ci illustra la visita e ci inoltra nella storia di questa residenza che fu ristrutturata dalla regina Vittoria che la abbellì anche con arazzi e altri oggetti portati da Bughingam Palace. Questo palazzo serviva, nel passato, per riposare quando i sovrani si recavano nel castello di Balmoral , nelle Highland, a trascorrere le vacanze. Il nostro viaggio è finito,è ora di recarci all’aeroporto per tornare a casa, ,ma siamo soddisfatti e appagati : la Scozia ci è piaciuta molto ,abbiamo constatato quanto sono gentili e disponibili gli scozzesi e abbiamo gustato il salmone affumicato: squisito! Mi auguro che il mio diario di viaggio possa spingere i “ viaggiatori incalliti” a partire presto e essere di stimolo ai più pigri affinchè sentano il desiderio di vedere con i loro occhi ciò che io ho descritto con il cuore. Ciao a tutti coloro che leggeranno.

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