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Saint Lucia: 5 mesi senza pioggia danneggiano le foreste pluviali

Resoconto sullo stato di salute del paesaggio di Saint Lucia

  • di soloforestepluviali
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Sono un appassionato di Botanica Tropicale, e delle foreste pluviali in generale. Il weekend scorso sono tornato a visitare col catamarano, dalla Martinica dove ero, la zona sud-occidentale dell'isola di Saint Lucia, che avevo visitato 6 anni addietro (nello stesso periodo!) e che mi era molto piaciuta. Il motivo della visita era anche poter passare qualche notte (2) nel meraviglioso albergo che avevo potuto solo fugacemente assaporare la volta precedente: il Ladera Resort. La regione ove si trova questo Hotel di grande charme è sempre stata famosa per le sue fitte foreste pluviali, quasi più di tipo equatoriale che tropicale, e per le due tipiche formazioni geologiche gigantesche a cono aguzzo che la incorniciano: i Pitons, di origine vulcanica. Oltre a ciò nella zona si annovera una famosissima zona di fumarole e solfatare ed un bellissimo ed antico giardino botanico corredato di cascata solforosa e bagni termali: il Diamond Botanical Garden.

Ovviamente il legante, ciò che rende questa zona cosi interessante e romantica, è la fitta vegetazione tropicale che la ricopre, sempreverde e molto lussureggiante per i minerali presenti nel terreno e per le costanti precipitazioni che riceve. Senza questo ambiente né i giardini botanici, né l'hotel di cui parlavo avrebbero molto senso di esistere.

Ebbene, questo legante in questo periodo non c'è quasi più: appena arrivato nella regione della Soufrière (così si chiama) stavolta ho trovato una situazione assai diversa da 6 anni fa: la foresta è in parte bruciata da vasti incendi (anche in un Piton) mentre altrove si è proprio danneggiata per mancanza di piogge. Gli alberi più adattabili al secco, come l'Incenso, hanno perso le foglie, ma i più suscettibili sono proprio morti! anche il Bambù è stato molto danneggiato nella parte aerea, per non parlare dei bananeti!. Le palme da cocco per fortuna hanno resistito bene.

Mi hanno spiegato poi che la zona, e l'intera isola, sta soffrendo la più forte siccità del secolo. Non era mai successo che non piovesse affatto per cinque mesi consecutivi. E l'isola, non dotata dei mezzi aerei antincendio, date le normali frequenti piogge, si è vista impotentemente andare in fumo enormi lembi di foresta. È un vero disastro.

Questo articolo è un avviso per coloro che vorrebbero visitare Saint Lucia, ed in particolare la zona di Soufrière, per vedere le sue bellezze naturali, per visitare le sue foreste.

Ora non è il momento giusto per gli amanti delle foreste tropicali. Ci vorrà tempo, forse anni, perché il patrimonio forestale dell’isola si riprenda. Quindi, prima di decidere il viaggio, consiglierei di sentire a livello locale se la vegetazione dell’isola si è ripresa, altrimenti rischiate di cadere nel mio errore e nella mia grande delusione: “credevo di essere a Saint Lucia, invece mi pare di essere proprio arrivato nelle isole Cicladi” è ciò che mi sono detto appena arrivato.

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