Siyabonga Sudafrica!

Tour classico da Cape Town al Kruger Park
Scritto da: tetoida
siyabonga sudafrica!
Partenza il: 09/08/2010
Ritorno il: 25/08/2010
Viaggiatori: 3
Spesa: 2000 €

Come ogni anno ho cominciato a smanettare sul pc alla ricerca dei migliori voli già in pieno inverno e l’idea di andare in Sudafrica è nata anche dai mondiali di calcio che sicuramente ci avrebbero lasciato un Paese con infrastrutture nuove e grande capacità ricettiva. Intorno a marzo abbiamo bloccato il volo di Afriquiah Airlines da Milano per Johannesburg, con scalo a Tripoli per 430€. Il prezzo era molto allettante anche se la compagnia era a me sconosciuta, purtroppo da li a poco sarebbe diventata tristemente famosa per l’incidente in atterraggio a Tripoli, caspita era proprio l’aereo che avremmo preso noi… Incrociando le dita, ovviamente decidiamo di andare avanti e blocchiamo anche i voli interni da Johannesburg a Cape Town e da Cape town a Durban, la compagnia in questo caso è stata Kulula, ottima low cost sudafricana legata a British con la spesa totale di circa 100 €. Il nostro viaggio è durato 17 giorni, dal 9 al 25 Agosto 2010. Abbiamo seguito la struttura classica del tour in Sudafrica, lasciando perdere la visita alla Garden Route perchè fuori stagione e aggiungendo un paio di giorni al Kruger, scelta azzeccatissima !!

ALCUNE INFORMAZIONI PRATICHE:

VALUTA La valuta è il Rand, il nostro cambio era 1€ = 9,5 R circa. Noi per il contante abbiamo utilizzato gli ATM (Bancomat), sono praticamente ovunque e con 2€ di commissione vi garantiscono la valuta di cui avete bisogno. Il limite di prelevamento è 1200R, quindi vi dovrete fermare spesso per fare il pieno. Le carte di credito sono accettate ovunque ma benzina, prodotti alimentari e souvenirs sono da pagare in contanti.

TIPS Come negli States la mancia nei locali la decidete voi, al momento del pagamento la aggiungete a penna sul conto, 10-15% sarà una mancia corretta.

ENERGIA ELETTRICA Lasciate perdere tutti gli adattatori che avete, quello sudafricano è unico, dovete acquistarlo al vostro arrivo, con pochi euro risolverete il problema. Il voltaggio è come il nostro 220V.

AUTONOLEGGIO Come sempre ci siamo affidati ad Enoleggio per strappare la tariffa migliore e per avere il contratto scritto in italiano. A Cape Town abbiamo girato con un’auto della First, mentre a Durban ci siamo affidati a Europcar. Auto nuove e abbastanza accessoriate, ricordatevi che in Sudafrica la guida è a destra!! Mi sento solo di raccomandare per la zona dei parchi un’auto con l’aria condizionata, anche d’inverno per meglio difendersi dal caldo e dalla polvere. La benzina costa dai 7 agli 8 Rand. La patente internazionale non serve, non ce l’hanno mai richiesta né l’autonoleggio né tanto meno la polizia che ci ha fermato lungo il viaggio.

SICUREZZA Il Sudafrica è un Paese sicuro, noi non abbiamo mai avuto problemi. Uniche accortezze, evitare di viaggiare di notte e con oggetti di valore in vista. Negli hotels che abbiamo utilizzato nessuno ci ha mai toccato nulla.

CLIMA E’ inverno, di notte fa freddo e in nessun hotel abbiamo trovato il riscaldamento. In compenso tutti hanno l’aria condizionata, quindi se il condizionatore è recente sarà dotato di pompa di calore e risolverete il problema. L’escursione termica è notevole, a Cape Town potete passare dai 5-6° della notte ai 20-25° del giorno mentre nel Kruger le temperature possono tranquillamente raggiungere nel pomeriggio i 30°. L’abbigliamento dovrà quindi necessariamente essere a cipolla e per tutto il giorno metterete e toglierete maglioncini e felpe…

CIBO Ci siamo trovati benissimo a Cape Town, la scelta è notevole, per il pesce è d’obbligo un passaggio all’Ocean Basket, se volete una cena africana andate all’Africa Cafè. Diverso il discorso dentro il Kruger, qui i buffet si assomigliano tutti, grande scelta di verdure e carne e il prezzo è sempre intorno ai 100R.

HOTELS Noi abbiamo seguito le indicazioni di altri viaggiatori, a Cape Town abbiamo alloggiato al Lady Hamilton, buon hotel dall’ottimo rapporto prezzo/qualità. A Santa Lucia siamo stati all’Elephant Coast GH, semplicemente perfetto. Discorso diverso per il Kruger, qui bisogna muoversi per tempo e prenotare nei Camps statali molti mesi prima, le prenotazioni vengono aperte quasi un anno prima. Il rischio è di dover soggiornare ai confini del parco con ovvi problemi per gli spostamenti. Noi abbiamo prenotato a febbraio sul sito governativo.

ATTRAZIONI Sono praticamente tutte a pagamento, anche cifre minime ma tutte a pagamento. Nel Kruger oltre al Camp dovrete pagare anche le fee che sono di 150R/persona/giorno, ma così anche negli altri parchi, dai pinguini di Boulders, addirittura ogni cascata e ogni point of view del Blyde Canyon, da 5 a 10 R/Auto. Consideratele con attenzione quando pianificate il viaggio. Un ultimo consiglio, molti viaggiatori consigliano di tenere la visita al Kruger Park per ultima. Verissimo!! facendo il tour in senso antiorario vi troverete il Kruger per ultimo in un’escalation di indimenticabili avvistamenti. Mentre rimarrete delusi dai parchi “minori” dopo il trionfo naturale del Kruger se metterete questo in cima al vostro percorso.

DIARIO DI VIAGGIO

LUNEDI’ 9 AGOSTO ITALIA – SUDAFRICA

Finalmente arriva il giorno della partenza. Di solito viaggiamo in un gruppo abbastanza numeroso, ma quest’anno anche a causa di problemi di ferie siamo solo io, Roberto, mia moglie,Sandra e mia figlia,Elisa. Partiamo alle 9.30 da Novi Ligure e raggiungiamo intorno alle 11.00 l’aeroporto di Milano Malpensa, sbrigate le formalità di rito raggiungiamo il gate per la partenza, il volo ha circa un’ora di ritardo ma la cosa non ci preoccupa più di tanto viste le tre ore di sosta che ci aspettano a Tripoli. Ottimo volo dell’Afriqiyah Airlines, A319 nuovo, monitor personale, buon pranzo e arrivo a Tripoli dopo due ore e mezza, quasi in orario. Raggiungiamo l’area di transito, per i viaggiatori in transito non è necessario il visto d’ingresso in Libia. L’aeroporto di Tripoli è un po’ la nota dolente del volo, poiché a fianco è in costruzione il nuovo, è lasciato un po’ a se stesso. La pulizia lascia a desiderare, i bagni sono terribili e il tabellone delle partenze non funziona. Resta comunque un’esperienza particolare essere a contatto con viaggiatori di tutta l’Africa, con le loro tuniche sgargianti, con pellegrini vestiti di bianco e donne con il burqa. Anche qui veniamo imbarcati con circa un’ora di ritardo dopo due o tre inutili controlli dei documenti. L’aereo è un nuovissimo A330, anche questo con monitor personale, viene servita subito la cena, dopo c’è anche il tempo per un pisolino visto che l’aereo non è al completo e riusciamo ad utilizzare qualche posto vuoto per allungarci.



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