Ferragosto a Rodi

Una settimana nell'isola del sole e delle farfalle

  • di mariuz
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 
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La scelta della nostra destinazione per la settimana di Ferragosto è stata agevole: molti e positivi sono stati i commenti degli amici che hanno avuto la fortuna di sbarcare nell’isola del sole e delle farfalle, bagnata contemporaneamente dal Mare Mediterraneo e dal Mare Egeo: Rodi! Sì proprio l’isola del Colosso.

Più difficoltosa è stata la scelta dell’Hotel, o meglio della località in cui risiedere: dopo un’estenuante ricerca tra mille proposte e recensioni sul web, abbiamo optato per “l’Esperos Palace”, cinque stelle a tre chilometri dal centro di Faliraki. La posizione è strategica, in quanto si trova nella costa sud dell’isola (quella bagnata dal Mediterraneo), la più riparata dal vento, la più “turistica”, e a metà strada tra Rodi città e Lindos, ovvero le due località assolutamente imperdibili dell’isola.

Il volo da Verona con la compagnia “Neos” è stato ottimo, sia per la puntualità, sia per il pranzo servito a bordo: personalmente ho una certa predilezione per i pranzetti servizi in aereo, non saprei dire se a motivo della naturale leggerezza e digeribilità del cibo servito in volo, o più semplicemente perché “antipasto” della tanto attesa vacanza; io e Tania ci siamo anche abbandonati ad un brindisi beneaugurante con un bel prosecco di Valdobbiadene! La nostra crociera è stata inoltre allietata da una giornata limpida e soleggiata che ci ha consentito di ammirare dapprima le coste italiane, poi quelle croate, la sagoma del Peloponnesso e infine le molteplici isole dell’Egeo che spiccavano nel mare azzurro. E’ stato un gioco divertente riconoscere le diverse isole dalla carta geografica tenuta sott’occhio e verificare che effettivamente le isole sono fatte proprio come le disegnano sulla mappa!

All’arrivo l’unica sorpresa negativa è stata la scoperta dell’enorme bozzo sulla valigia di Tania appena recuperata dal tapis roulant.

L’aeroporto si trova sulla costa a nord- est, quindi il viaggetto di quaranta minuti in autobus ci ha consentito di vedere le località del mare Egeo che non avremmo più visto durante la settimana, inoltre nella parte interna dell’isola abbiamo potuto verificare la numerosità delle villette in costruzione, sintomo di un turismo ancora crescente e pienamente giustificato dalla bellezza delle terre sotto i nostri occhi.

L’Esperos Palace si affaccia su una ampia spiaggia a tre chilometri da Faliraki: è tutt’altro che isolato, dato che nelle immediate vicinanze si trovano almeno 5/6 altri mega alberghi sostanzialmente equivalenti (4 o 5 stelle); si tratta infatti di una zona ideale: lì la strada principale arriva a ridosso della spiaggia, che si allarga per fare spazio a questi colossi in stile direi simil - palladiano.

L’Hotel non ha deluso le nostre aspettative, che del resto erano ragionevolmente alte, lette le ottime recensioni trovate in più pagine Web; nota negativa all’arrivo è la sorpresa che nessuna persona nell’albergo parlava una parola di italiano .. nonostante le decine o forse centinaia di nostri connazionali lì presenti e “convogliati” dai Tour Operator! Fortunatamente la discreta conoscenza della lingua inglese ci ha consentito di raggiungere la nostra stanza, pur senza nessun tipo di accompagnamento; comunque da lì a mezz’ora eravamo già a bordo piscina con un bel cocktail in mano! .. .anzi eravamo proprio immersi nella piscina in quanto le sedie del “Bar Paradiso” erano semi immerse nella piscina circolare fronte mare!

I commenti entusiastici letti a proposito della varietà e bontà dei piatti serviti a cena erano perfettamente giustificati: i piatti proposti a buffet erano svariate decine, inoltre era possibile scegliere come secondo un piatto “forte”, che era spesso una prelibatezza! Abbiamo avuto la fortuna di essere sistemati nella zona affidata alla cameriera più gentile e simpatica, che ci salutava ogni mattina con un “calimera” e ogni sera con un bel “calispera”!

Per dare un senso alla prima sera e alla posizione dell’Hotel, abbiamo deciso di addentrarci nel sabato notte di Faliraki, e naturalmente nella “Bar Street”, e questo nonostante alcuni avvertimenti letti qua e là relativamente al delirio dei turisti inglesi che normalmente vi dimorano; a tal fine non è stato di grande incoraggiamento il commento della taxista che ci accompagnava: “Faliraki is not good for italian people”!!

In realtà la nostra esperienza è stata totalmente positiva: il centro di Faliraki è costituito da due strade a “L” con bar e locali posti a destra e a sinistra, ogni locale dispone di alcuni addetti che cercano in tutti i modi di farti entrare per tracannare qualche birra o qualche cocktail annacquato.

Abbiamo passato la serata nell’ultimo dei locali, proprio sulla spiaggia, il “Chaplin”, con tanto di foto del mitico “Charlot” dietro il bancone: ci hanno anche offerto da bere, probabilmente perché eravamo i clienti più festosi e sorridenti

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