Gran Bahia Princess di Teorema Tours

Visto che l'inverno padano di quest'anno era particolarmente freddo io e mia moglie Aurora decidiamo di prenderci uno stop e di riscaldarci al sole dei Caraibi. Purtroppo io non riesco ad ottenere due settimane di ferie e così ci vediamo ...

  • di Roberto Tommasini
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Visto che l'inverno padano di quest'anno era particolarmente freddo io e mia moglie Aurora decidiamo di prenderci uno stop e di riscaldarci al sole dei Caraibi. Purtroppo io non riesco ad ottenere due settimane di ferie e così ci vediamo costretti a prenotarne solo una, benchè il fuso e la durata del viaggio ne "imponga" due. La partenza è fissata per Sabato 21 Gennaio da Verona, il decollo previsto per le 15.00 ma in realtà già al mattino si sa, consultando il sito dell'aeroporto Catullo di Villafranca che sono previste 2 ore di ritardo... La vacanza non inizia di certo nei migliori dei modi... All'aeroporto è confermato il decollo alle 17.00 ma nessun accenno d'imbarco, solo alle 17.45 il gate si apre ed iniziamo a salire sull'aereo, un boeing 767-300 Blue Panorama. L'aereo non è di certo recentissimo ed il peso degli anni inizia a farsi sentire. Ora a separarci dal caldo c'è solo il breve scalo a Malpensa, dove si atterra dopo 15 minuti di volo! Appena toccato il suolo l'hostess ci informa tramite annuncio che bisogna abbandonare l'aereo, insomma non si tratta di una semplice sosta ma di un vero e proprio scalo tecnico, come accade nei voli intercontinentali. Fuori tutti e li ad aspettare che l'aereo faccia carburante e che sia caricato il catering. Il decollo è previsto per le 19.20. Puntualissimi alle 19.00 si aprono i gate e iniziamo con l'imbarco, peccato che veniamo bloccati nel tunnel che porta all'aereo, fermi tutti come statue in piedi, senza sapere il motivo. Passano i minuti, fa un freddo bestiale (a Malpensa vi erano -7°C) la gente inizia a mormorare, non si va avanti, ma non si torna nemmeno al caldo della sala d'imbarco. Oramai sono passati 20 minuti i passeggeri iniziano una sorta d'insurrezione, il freddo nel tunnel è davvero pungente. Solo alle 19.30 ci danno il consenso a risalire sull'aereo, ma attenzione, non è ancora finita. Il comandante ci informa che lo scalo di Malpensa è chiuso al traffico ordinario per l'arrivo di un aereo in emergenza. Sembra un incubo che non finisce. Alla fine il decollo avviene alle 20.15.

Dopo 10 ore di volo arriviamo all'aereoporto de La Romana un aereoporto piccolissimo e disorganizzatissimo, all'uscita dell'aereoporo oltre al pulmino che ci dovrà portare al resort ci accoglie un acquazzone tropicale, ma in pochi minuti passa e il cielo torna ad essere sereno.

Si parte verso il villaggio, la distanza è significativa (120 Km) ma purtroppo i voli sull'aereoporto di Punta Cana erano esauriti da tempo. Dopo un ora e mezza di pulmino arriviamo al Gran Bahia Princess Resort, villaggio internazionale proposto in Italia da Teorema ed Eden viaggi.

Il villaggio è mastodontico, così come la hall, è notte fonda stremati ci portano alle camere dove crolliamo a letto senza nemmeno rendersi conto di come in realtà siano...

Il giorno dopo le guardiamo meglio, sono molto grandi (quasi una suite) con letti king-size, è presente un frigobar ben fornito di bibite, birre e vino locale (compreso nell'all-inclusive), una macchina del caffe (americano ovviamente) e il caffè per poterla farla funzionare. Il bagno è molto grande e rispecchia la camera, è presente un ampia vasca idromassaggio, l'ideale per un perfetto relax dopo una giornata di sole e mare. La pulizia è davvero ottima ed il rifacimento può essere addirittura concordato entro 4 fasce orarie prestabilite, così chi vuole farsi la pennica pomeridiana ha la certezza di trovarsi i letti rifatti.

Scendiamo verso la spiaggia, ci incamminiamo a piedi, ma dopo mezz'ora di cammino nemmeno l'ombra. Il villaggio ha una estensione mostruosa (ho fatto diversi viaggi, ma un villaggio così non l'ho davvero mai visto). Prendiamo allora il trenino che passa ogni 5 minuti e che porta alla spiaggia. Saliti ci rendiamo conto che a piedi non ci saremo mai arrivati. Dalla nostra camera al mare saranno stati almeno 5 km, ma ripeto tutti all'interno del villaggio, davvero immenso. Scopriremo poi che il villaggio a pieno regime ospita qualcosa come 4000 turisti e che circa 1200 persone vi lavorano nelle varie mansioni. Arriviamo in spiaggia, qui sono presenti lettini e ombrelloni in abbondanza, non si rischia di rimanere senza. Anche qui la pulizia regna ovunque, bagni compresi. I bar con punto ristoro sono 2 e ad pranzo vi si può anche mangiare, qui il buffet è molto meno ricco rispetto che nei ristoranti ma in compenso viene cotto al momento dell'ottima carne e pesce alla brace. Il mare è bello, ma attenzione, non siamo sul Mar dei Caraibi, siamo in Oceano e questo si ripercuote su un maggior moto onodo e su colori meno appariscenti. Noi abbiamo optato per questa soluzione in quanto già stati sul Mar dei Caraibi (sempre a S.Domingo), ma chi si reca per la prima volta io starei più sulla soluzione puramente Caraibica. La qualità e la varietà del buffet è invece mostruosa nei ristoranti, ovviamente ci si deve un pò adeguare, specie sulla pasta che benchè usino Pasta Amato non è nemmeno paragonabile con quella a cui siamo abituati. Sparse nel villaggio sono presenti 11 piscine, alcune dedicate ai più piccini con profondità minori e molto ben segnalate. Ad ogni piscina corrisponde un bar ed in alcuni di questi vi è anche la possibilità di pranzare

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