Rotolando verso ovest: una fuga d’inverno nel Mar dei Caraibi

L’occasione fa l’uomo ladro, così una imperdibile offerta della Tap, ci catapulta ad Ovest nel mar dei Caraibi, tra Miami, Bayahibe e Punta Cana, in cerca di mare turchese e sabbia bianca per le vacanze di Natale. E come tutte le volte, è il prezzo del volo che fa la differenza (e l’itinerario).
Indice dei contenuti
Diario di viaggio nei Caraibi
Day 0: Lisbona
Volo FCO-LIS con arrivo alle 18.50. Appena arrivati ci dirigiamo in albergo e poi, sotto una pioggia battente, ci dirigiamo a cena. Appena arrivati abbiamo però l’amara sorpresa di scoprire che mio figlio ha perso il telefono e che risulta nel parcheggio dell’aeroporto. Quindi ci separiamo e Andrea e Federico tornano in aeroporto, dove un poliziotto ha preso in custodia il telefono. Albergo: Famous crown Lisbon (306€ 2 camere da 4 senza colazione), proprio accanto al convento dos Jeronimos, pulito .
Cena da A Gaúcha – Grelhados e Companhia (207€ in 8)
Day 1: Lisbona -Miami
Cominciamo la giornata con una abbondante colazione da Pasteis de Belem, un’istituzione, dove le pasteis costano 1,5€ ma ci sono anche tanti altri dolci da gustare. Proseguiamo poi per il convento des Jeronimos, il monumento delle scoperte, la torre di Belem e poi prendiamo un Uber per spostarci in centro. Ci facciamo lasciare al convento do Carmo, che però di domenica è chiuso, e facciamo una passeggiata per Rossio, andando poi al monumento alla rivoluzione dei garofani, alla chiesa di Sant’Antonio, alla cattedrale e passeggiata per il quartiere Alfama. Per pranzo volevamo andare da O Beco, ma era pieno quindi ripieghiamo su Cana Verde ( 182€ in 8). Alle 4 passiamo a ritirare i bagagli e ci dirigiamo in aeroporto per prendere il volo delle 17.25 per Miami, dove arriviamo alle 22 e con un’ora di immigrazione siamo fuori.
- Taxi 58$ + mancia
- Albergo : Countyard Marriot Dadelane (600€, 2 camere 2 notti con colazione)
Day 2: Miami
Ma quanto è bello svegliarsi al caldo? A Miami è estate, 28 gradi e sole pieno. Indossiamo short e maglietta e siamo fuori direzione Little Havana, il quartiere cubano dove l’attrazione principale è Calle Ocho e il monumento ai cubani caduti nella battaglia del 1961. Per spostarci usiamo Lyft, più economico di Uber (13$). Ci dirigiamo poi a Miami beach sempre con Lyft (20$), dove ci affacciano in spiaggia a fare una passeggiata. Raggiungiamo poi la casa di Versace, Lassom park e Muscle beach. Nel primo pomeriggio ci spostiamo a Brickwell (16$) e poi a Bayside park con la metro gratuita, dove facciamo la crociera nella baia (25$ a testa). Alle 6.30 ci spostiamo a vedere al palazzetto a vedere la partita di basket Miami-Denver (168$a testa, posti in piccionaia), che finisce con un tripudio per Miami (147-122). Cena da five guys a 20$ a testa, dove l’hamburger non mi ha entusiasmato, ma le patate fresche fritte sono top.
Day 3: Miami – Punta Cana
Oggi giornata di spostamento, anticipata da un piccolo giro al centro commerciale accanto all’albergo dove facciamo in tempo a spendere un po’ di soldi in decorazioni natalizie da Macy’s visto che si sono già i saldi di mezza stagione (mid season’s sale). Arrivati a Punta Cana comincia la nostra disavventura per prendere la macchina con America rental car presa tramite Booking: chiamiamo lo shuttle alle 6 non ci rispondono, facciamo chiamare 3 volte da un tuttofare dell’aeroporto e ogni volta ci dicono che in 10 minuti ci vengono a prendere, infine si presentano alle 7.15 dopo che li abbiamo chiamati un’altra volta tramite whp e tentano di convincerci a prendere una macchina più grande mettendo una differenza di 150€ a quanto già pagato (288€ per 6 giorni). Quando rifiutiamo ci danno comunque la macchina più grande visto che l’altra non era disponibile. Finalmente alle 8 siamo in macchina e ci dirigiamo a Bayahibe dove soggiorneremo per i prossimi 6 giorni.
- Hotel: Paraiso Bayahibe ( 2 ville da 4 persone, 6 notti 2200€)
- Cambio: 1 €= 75 Pesos Dominicani (di seguito PD)
Day 4-10 Bayahibe
Passiamo a una descrizione delle spiagge visitate.
- Playa Dominicus. Qui la spiaggia non è grandissima perché è delimitata da 2 resort ( tra cui il Dominicus) per cui è affollatissima. Il colore dell’acqua è bella, ma il mare diventa subito un metro e mezzo. C’è un parcheggio dove lasciare la macchina (100 PD) e 2 baretti sulla spiaggia, di cui quello dove si mangia con prezzi folli e igiene pessima. Da evitare. A piedi a 300 metri ci sono comunque ristoranti e minimarket dove rifocillarsi.
- Playa pubblica Bayahibe: spiaggia non particolarmente degna di nota e molto trascurata: si trovano bottiglie e spazzatura della baldoria della sera precedente sulla spiaggia. Tanti ristoranti sulla spiaggia
- Viva Dominicus: pagando una fee di 95$ al giorno si può entrare nel resort del Viva Dominicus in formula all inclusive dalle 7 di mattina fino alle 11 di sera. Spiaggia lunga e bella, molto affollata. Cibo dozzinale.
- Isla Saona: i tour partono tutti i giorni dal porto di Bahayibe al costo di 60$, incluso il pranzo. La spiaggia è come quella del Viva Dominicus. Sinceramente mi aspettavo di più. Noi abbiamo avuto la fortuna di partire alle 9.20 e di arrivare sull’isola per primi.
- Bavaro Beach: l’ingresso per questa spiaggia pubblica è di 300 PD a macchina. Spiaggia lunga , bianca e con acqua bassa, meno cristallina della zona di Bahayibe e con qualche sargasso veramente trascurabile. Pochissima gente.
Attività extra: Cigar Country, la fabbrica dei sigari Vega Fina, dove si può vedere come si fabbricano i sigari e c’è uno spaccio. Sullo stesso piazzale c’è anche una fabbrica di cioccolato.
Ristoranti:
- Perlita Morena: carne e pesce alla griglia, cucina argentina/caraibica. Voto 7, senza infamia e senza lode (11400 PD, con extra del 10% se paghi con carta di credito)
- Langosta : ristorante italiano con specialità aragosta. Posizionato verso l’interno: musica dal vivo e buon cibo.Voto 9( 18000 PD per aragoste, paella e vino per 8).
- Il chiringuito da Michele: pizza napoletana e pinsa. Ci siamo trovati bene e la pizza era veramente buona. Voto 8 . (10500 PD)
- La Bahia: ristorante spagnolo posizionato sul mare, in un contesto molto carino. Peccato che il cibo era di qualità mediocre. Voto 6 (12000 PD)
- Da Manuel la cueva : ristorante italiano vicino Playa Dominicus, forse il miglior posto dove abbiamo mangiato (10500 PD). Tonno super fresco e presentato bene. Voto 10
- Don Pedro: italiano/ dominicano con tavoli a mio avviso troppo attaccati l’uno all’altro. Il piatto speciale Don Pedro (1500 PD) veramente striminzito ( 13500 PD). Voto 6
- Nova drink food and fun: zona Bavaro beach, se consumi almeno 2600 PD hai a disposizione un ombrellone con 3 lettini . Paella buona, anche il polpo all’aglio non male. (12500 PD). Voto 7 e mezzo
Considerazioni
Miami è una città rilassata dove tutto sembra bello e facile. Il clima poi a fine dicembre è perfetto, con i suoi 28 gradi di giorno e 20 di sera. Meglio usare l’app di Lyft che Uber per spostarsi. Resta comunque una città cara per mangiare.
La Repubblica Dominicana mi ha un po’ deluso: per strada è tutto un cantiere di resort in costruzione. Pieno zeppo di turisti ovunque, l’inglese non è praticamente parlato da nessuno e se non si sa lo spagnolo tanto vale parlare italiano. Le vacanze qui sono pensate per stare in resort e le spiagge pubbliche sono poche, nonostante ci troviamo su un’isola. La spiaggia pubblica del Dominicus è poi angusta e super affollata.
Il dollaro è preferito all’euro come pagamento, anche se il cambio non è sempre vantaggioso (100$= 85€). Ai prezzi va sempre aggiunto il 10% di tasse, il 18% di IBTS e se si paga con carta a volte viene richiesto un ulteriore 10%. Per i voli abbiamo speso poco meno di 800 euro (370 Roma – Miami e 295 da Miami a Punta Cana, con 50 euro di assicurazione annullamento).







