La Provenza come in un dipinto

Una settimana nei colori e nei profumi della Provenza. Antichi romani, papi, artisti e poeti... venite con noi!

  • di Valeria23
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

La Provenza… il nome rievoca i poeti medievali, immagini dei dipinti impressionisti, colori e sapori a tinte forti. E’ relativamente vicina, 6 ore di auto da Milano, eppure non l’abbiamo ancora visitata. L’occasione sin presenta grazie a una settimana di ferie a Maggio, indicato dalle guide come il mese migliore per clima e afflusso turistico.

18 maggio 2013

Si Parte! Come sempre, a causa della mia precisione maniacale, il programma di viaggio è pronto nei minimi dettagli, con tanto di indicazioni dei migliori ristoranti recuperate su internet.

La nostra meta, e base per i prossimi giorni, è Arles, scelta per la vicinanza alle maggiori attrazioni della zona.

L’idea era di partire presto per arrivare ad Arles in tempo per il mercato del sabato mattina, ma le previsioni danno pioggia torrenziale, così ce la prendiamo con calma e ci mettiamo in macchina alle 7:30.

Il viaggio è noioso ma tranquillo, troviamo effettivamente molta pioggia, e quando arriviamo ad Arles, verso le 13.30, diluvia e tira un fortissimo vento.

Speriamo in meglio per i prossimi giorni!

Pranziamo al ristorante Le Malarte, di fronte all’ufficio turistico. Nel frattempo il diluvio lascia spazio a una lieve pioggia, permettendoci di andare all’ufficio turistico a curiosare.

Per prima cosa facciamo la card turistica Avantage, che con 13,50€ ci permetterà di visitare tutte le attrazioni e i musei della città.

Iniziamo subito ad approfittare della card visitando il museo di Arles Antica, che ospita una piccola collezione di sarcofagi, resti romani, oggetti di uso comune all’epoca romana e alcuni mosaici. In più, c’era una mostra, penso temporanea, dedicata a Rodin.

Finalmente è l’ora del check-in al b&b. Invece dei soliti hotel, per questa vacanza abbiamo optato per le chambres d’hotes. Il nostro, Mas L’Oustal, si trova a circa 10 km da Arles, in piena campagna, ed è effettivamente un casale di campagna adibito a b&b. Il padrone di casa, Therry, è una persona squisita, ci mostra la nostra piccola ma confortevole stanza e si prodiga in consigli su attrazioni ristoranti e, perché no, parcheggi in città.

Dopo esserci riposati, usciamo per cena, intenzionati a testare uno dei ristoranti indicati da Therry. Purtroppo, sarà perché è sabato, sono tutti al completo, e troviamo posto solo al Querida, ristorante spagnolo dove mangiamo abbastanza bene.

19 Maggio 2013

Per fortuna c’è il sole, anche se fa freddino. Oggi dedicheremo l’intera giornata ad Arles. Forti della nostra card, ci tuffiamo nel centro storico alla ricerca dei siti romani. La peculiarità del centro storico di Arles è il dedalo di stradine acciottolate, sulle quali si affacciano porte e gelosie dipinte a tinte pastello e decorate con vasi di fiori. Più Provenza di così!

Il primo sito che visitiamo è il teatro romano, abbastanza ben conservato. Poi è il turno dell’arena, tutt’ora usata per le corride e le courses camarguaises (corride non cruente), dalla cui sommità si gode di un buon panorama sulla città.

Ci avviamo verso la Place de la République, dove visitiamo la cattedrale e il Cloitre de St. Trophime, un piccolo chiostro medievale ben tenuto. Tutto questo camminare ci ha messo appetito, così ci prendiamo una bella baguette con formaggio di capra comodamente seduti alla paninoteca Fad’Oli.

Dopo il pranzo continuiamo la nostra esplorazione della Piccola Roma, con le Terme di Costantino, o quello che ne resta, e il Cryptoportique, gallerie sotterranee che erano le fondamenta dell’antico foro

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