A caccia di Tricot raye

1 Ottobre – Sa Porca miseria non passa piu’! Mancano ancora 5 ore e ½ per arrivare alla prima tappa di questo lunghissimo volo, Tokyo. Per il nostro fuso sono quasi le 20:00, in Tokyo e’ notte fonda, arriveremo in ...

  • di Michela Ronchi 1
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: 3500

1 Ottobre – Sa Porca miseria non passa piu’! Mancano ancora 5 ore e ½ per arrivare alla prima tappa di questo lunghissimo volo, Tokyo. Per il nostro fuso sono quasi le 20:00, in Tokyo e’ notte fonda, arriveremo in mattinata e io saro’ distrutta perche’ non ho dormito! Il volo e’ pieno, nemmeno un misero posticino che avanza... Cosi’ seduta non mi addormentero’ mai! Tobias invece qui a fianco se la ronfa beato, fortunello! Stiamo sorvolando la Siberia, dalla mappa sul monitorino in fronte a me sembra piena di fiordi, magari e’ anche carina da visitare, ma deve fare un freddo... noi invece si va al caldo!!! Ups, Tobias si e’ svegliato, mi dice che la pastiglietta di Valeriana non fa effetto... Beh, non essendo abituati ai sonniferi volevo stare sul blando ma mi sa che ho esagerato... Adesso lo rinfresco un po’ con “l’oshibori” che mi hanno dato prima, fa un caldo in questo aereo. Poi magari mi sparo un altro film, giusto per passare un altro paio d’ore.

2 Ottobre – Do Ecco la sfiga! Stiamo x scendere dall’aereo in Tokyo e annunciano che alcuni bagagli sono stati lasciati a Parigi a causa di uno sciopero... Ecco appunto! I nostri nomi sono nella lista nera! Entrambi i nostri zaini sono a Parigi. In questo momento odio profondamente tutto il personale dei vari aeroporti che ogni 2 per 3 si mette a fare sciopero rovinando le vacanze alla gente! Che palle! E il beelo e’ che sembra ci vogliano alcuni giorni perche’ arrivino a Noumea... Mi verrebbe un insulto ma mi trattengo... Ci stanno rovinando i piani, avremmo dovuto noleggiare subito un auto a Noumea e iniziare il nostro vagabondaggio su Gran Terre, ma senza i bagagli la vedo dura. Dalla rabbia mi e’ persino passato il sonno, abbiamo una stanza riservata all’Hotel dell’Aeroporto e non me la posso godere perche’ non riesco a dormire, GRRRRRRRRRR! Tobias dorme gia’, ma com’e’ che lui riesce sempre a prendere le cose con filosofia senza tirarsi matto!?!? Ora mi sdraio, chissa’ che non riesca a dormire un pochino anch’io... Mi risveglio ormai rassegnata all’idea dei nostri bagagli a Parigi, cosi’ nell’ Aeroporto di Narita ci diamo ad un po’ di shopping per le cose di prima necessita’.

L’aeroporto e’ pieno di negozietti con un sacco di cavolate... Viene voglia di fare acquisti folli ma mi trattengo, se comincio gia’ adesso... Ci mangiamo per 10 Euro una bella cena giapponese... Troppo buona! 3 Ottobre – Lu Finalmente dopo 2 giorni (+11 ore di fuso!) Siamo arrivati a Noumea! Abbiamo i posti centrali dell’aereo, 4 tutti per noi, ma non ci possiamo godere il panorama... Almeno pero’ abbiamo dormito! Atterriamo e attendiamo con tutti gli altri i nostri bagagli, in fondo c’e’ stato un secondo volo Parigi Tokyo prima di questo per Noumea... Magari... C’e’ anche un tizio conosciuto a Tokyo i cui bagagli mancavano all’appello, ora pero’ rispondono, e i nostri?!?! La Air Calin con cui abbiamo volato da Tokyo a qui ci rifonde 7500 CFP a testa x l’acquisto delle cose di prima necessita’. Iniziamo ora il nostro girovagare x il centro di Noumea (che raggiungiamo con il bus dall’aeroporto – uscendo in fondo a sinistra – costa 400 CFP a testa). Compriamo quel che ci manca e poi decidiamo di prendere per 2 notti un hotel vicino alla “Baie des Citrons”. Non abbiamo le salviette, quindi non possiamo troppo scendere di categoria, cosi scegliamo il Marina Beach Hotel e ci costa 13700 CFP la stanza per 2 notti.

Dalla citta’ all’aeroporto ci sono circa 50 km, la maggior parte della gente vive in Noumea, usciti da qui ci sono paesetti sparsi, il resto e’ tutta natura, montagne fino a 1700mt e spiagge. E” incredibile se si pensa a questa lingua di terra lunga circa 400 km e larca circa 100. La terra rossa della zona sud ricorda l’Australia, la vegetazione ricorda la Polinesia Francese, un mix che ci riempie il cuore di bei ricordi... I Kanak originari di qui sono di origine melanesiana. Dopo un pisolino e una doccia rigenerante seguiamo il lungo mare, Baie des Citrons e poi Anse Vata dove tira un vento pazzesco e la gente fa wind surf e kite surf. Le spiagge non sono un gran che, ma non ci aspettavamo nulla di diverso qui in citta’. Ci sdraiamo un po’ in spiaggia e tempo 30 secondi e gia’ dormo... Forse sono un po’ stanca?!?! Torniamo all’hotel e crollo, per pranzo ho mangiato solo un panino ma sono cosi’ stanca che non riesco nemmeno a pensare se val la pena di mangiare qualche cosa... Ore 19:00: stiamo gia’ dormendo..

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