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Nicaragua, ci torno !!

Diario di viaggio 8-28/01/2003 di Michele Se cercate una vita tranquilla, se amate la "libertà", il rispetto e la dignità dei Nicas vi faranno sentire come a casa ! Quando arrivate,... Guardate il cielo ! Un paese da non dimenticare ...

  • di Michele Spiriticchio
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Diario di viaggio 8-28/01/2003 di Michele Se cercate una vita tranquilla, se amate la "libertà", il rispetto e la dignità dei Nicas vi faranno sentire come a casa ! Quando arrivate,... Guardate il cielo ! Un paese da non dimenticare ! Una scelta "difficile" e strana quella di andare in Nicaragua.

Eppure già da tempo desideravo visitare questo paese, da più di un anno quando mi erano arrivate molte interessanti notizie di questa martoriata nazione Centroamericana.

Dopo il Messico, Guatemala e Honduras, forte era la convinzione di continuare ancora in Centroamerica, e il Nicaragua avrebbe rappresentato forse, la migliore sintesi di questi paesi.

Con l'aiuto impagabile di amici che non si sono risparmiati nel coinvolgermi in questo desiderio e alla curiosità che diventava sempre più grande, finalmente decisi che il 2003 sarebbe iniziato con questo sogno: Un viaggio in Nicaragua ! Guide utilizzate: Nicaragua, di Pietro Scòzzari. Editore fuoriTHEMA fuorithema-gioed@iol.It Mexico & Central America handbook 2000, di Ben Box & Sarah Cameron, della Footprint Books www.Footprintbooks.Com Costi: 755 euro tax incluse (Iberia) il volo andata su Managua, Nicaragua-ritorno da San Josè Costarica 600 euro circa in loco, di cui: 5 $ tax entrata in Nicaragua, 85 $ volo a/r per Big Corn Island 3 $ tassa terrestre uscita Nicaragua 17,5 $ hotel Morgut di Managua 10 $ Hotel Los Delfines a Little Corn Island 21 $ bungalow Derick's a Little Corn Island 20,5 $ hotel Alajuela a Alajuela in Costarica 400 $ cambiati in banca totale 1355 euro dal 8-28 ( 29 in Italia ) gennaio Moneta locale: cordoba ( molte volte sentirete parlare di pesos e di reales...) Cambio ( rate change ) 14,56 cordobas = 1 $ Usd ( 0.93 € ) (gennaio '03) 8-gennaio 2003 Parto con Maurizio, mio fidato amico viaggiatore che già nel 2002 mi ha accompagnato in Venezuela, alle 11.55 da Milano Malpensa con il volo della Iberia 6165 destinazione Managua, con scalo a Madrid ( volo IB 3641 ) e poi a Miami. L'arrivo previsto a Managua è a mezzanotte.

9-gennaio Invece arriviamo all'aeroporto Augusto Cesar Sandino di Managua, Nicaragua alle 1.33 del 9 gennaio 2003.

Le procedure doganali sono veloci e paghiamo al controllo passaporto la tassa d'entrata nel paese di 5 $ USD. In aereo ci viene consegnato anche la tarjeta d'ingresso che compiliamo e che ci viene timbrata all'aeroporto ( da tenere sempre con sè con il passaporto; consente la permanenza in Nicaragua per 3 mesi...).

Ritiriamo lo zaino e usciamo dall'aeroporto; è notte e subito alcuni tassisti ci offrono il loro servizio, sparando tariffe facili per un turista appena arrivato, ma grazie ai miei informatori conosciuti via email ( Claudio, Mirco, Lemy, Massimiliano ) so che non dovrò spendere più di 15-20 cordobas, la normale tariffa diurna a Managua per qualsiasi destinazione. Anzi, dovrei anche evitare i tassisti fuori dall'aeroporto e andare direttamente sulla strada di fronte, uscendo dai cancelli, per un taxi dal lato opposto che vada verso sinistra...( verso ovest insomma...).

Ma il buio, e l'impatto così precipitoso ci fanno alla fine cedere a uno di questi che ci conduce nel barrio Martha Quezada per ben 10 $ ( ma altri chiedevano fino a 20 $ !!).

Dico al taxista di portarci all'hotel Jardin de Italia che però sembra sia chiuso a quell'ora, come peraltro la maggior parte degli hospedajes di Managua. Questo secondo i tassisti furbacchioni...! Le strade sono deserte e buie, l'illuminazione è ai minimi termini e non c'è nessuna insegna di hotel accesa; come primo impatto Managua mi appare come una città appena uscita da un bombardamento, dispersa in quartieri lontani fra loro, con ampi viali male asfaltati e pieni di buche e fratture che costringono l'autista a continui rallentamenti..

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