Viaggio a New York... due volte

Cronaca di due viaggi diversi tra loro ma con lo stesso finale: questa città ci ha rubato il cuore!

  • di kiarev
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 5
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

In sei mesi due viaggi nella grande Mela: questo dice tutto. Ci ha rapito, ci ha affascinato e non abbiamo saputo resistere. La prima volta è stato a Giugno, durante il nostro viaggio di nozze. Carichi e stanchi perchè reduci da una settimana di tour americano (abbiamo visitato Washington, Philadelhia e Boston) siamo arrivati con un treno Amtrak alla Penn Station e da lì abbiamo preso un Cab direzione Hemsley Park Lane HOtel, sulla Central Park South: una meraviglia! Si affaccia su Central Park, è un hotel a 4 stelle quindi di un'ottima categoria, essendo il ns. viaggio di nozze abbiamo optato per il meglio. Camera grandissima, con mobili stile classico, al 31° piano con vista sui palazzi della Uptown. Ottima soluzione per chi vuole comodità alle grandi vie dello shopping (a pochi passi dalla Fifth) e allo stesso tempo un hotel non proprio "turistico". Il prezzo non so specificarlo, in quanto noi avevamo un "pacchetto" che comprendeva voli e hotel nelle varie città che abbiamo visitato con lo sconto sposi. Il periodo, l'ultima settimana di Giugno, è azzeccato sia per la temperatura gradevole (anche se poteva esserlo di più in quanto ci sono stati momenti in cui la temperatura era davvero alta) che per lo shopping: a Ny infatti è tempo di saldi. Alla nostra prima volta nella grande mela dopo solo sei mesi è seguita la seconda, non abbiamo saputo resistere, sentivamo di esserci "dimenticati" qualcosa.

Per il nostro secondo viaggio invece siamo in compagnia. CI hanno seguito infatti i miei genitori e mia cognata (primo "vero " viaggio per loro). Abbiamo scelto la prima settimana di Gennaio, ed è stato meraviglioso brindare a Mezzanotte pensando che da lì a poche ore saremmo stati in volo verso la nostra America. Abbiamo volato con Aer Lingus, e ci siamo trovati benissimo. La scena più bella è stata quando, poco dopo essere partiti da Dublino (dove abbiamo fatto scalo) hanno iniziato a portarci bere e mangiare... La faccia di mia madre, cuoca provetta con tanto di blog di ricette, era a dir poco schifata. Ha aperto il vassoietto che comprendeva "chicken" fatto a una qualche maniera, insalatina con riso freddo e dolcetto tipo "cookie". Io le ho chiesto cosa pretendeva di mangiare a bordo di un aereo, e per di più irlandese.. .lei ha storto il naso e si è rassegnata. Dopo una manciata di minuti mi giro e...vedo il piattino di plastica di mia madre completamente vuoto e lei che fa la scarpetta!! Ho cominciato a prenderla in giro e a ridere come una pazza! Mio padre invece... anche lui super emozionato (ha realizzato, dopo aver comprato la sua Harley, il sogno di una vita) si è attaccato furiosamente ai sacchettini di salatini e noccioline che disribuivano insieme alle bevande...sembrava drogato! e io che gli chiedevo "ma cosa sono?" e lui che rispondeva "non lo so, ma sono buonissimi". Poi, dopo circa 7 ore e mezza, sentiamo l'annuncio del nostro comandante, che ha volato in modo impeccabile, che ci prepara all'atterraggio. Stiamo per sbarcare nella nostra America. E' un sogno che si avvera per la seconda volta. Siamo arrivati alle 18 ora locale del primo giorno dell'anno, era già calata la sera e dal JFK abbiamo preso un Cab (mi raccomando, cercate di affidarvi alle compagnie di taxi ufficiali, cioè quelli gialli, evitando di dar retta a qualche ragazzone che vi convince che con lui si spende meno...onde evitare sorprese...). Destinazione Holiday Inn Times Square,sulla 39° west, a pochi passi dalla piazza che fa da centro del mondo. Spesa: 300 € a testa per 5 notti con colazione. Hotel decoroso, pulito, dalla nostra camera al 27° piano si vedeva l'Empire, quindi non possiamo lamentarci. Unico neo, solo due ascensori...cosa che all'ora di punta questa cosa ti fa perdere un sacco di tempo. E' in una strada con altri 2/3 hotels della stessa categoria, uno di fianco all'altro. Il nostro era di fianco a un Compton Inn, che ci ha regalato anche una bellissima gag di mia madre che, solo dopo due ore dal ns. arrivo, ha rischiato di perdersi sbagliando l'entrata dell'hotel... Ha detto "ma hanno lo stesso nome!" e la risposta di mio padre è stata "siamo appena arrivati, aspetta un attimo a perderti!" Ora passiamo alle cose da vedere: con una settimana di tempo occorre dare delle priorità, che a seconda della stagione possono risultare fattibili o infattibili.

Miss Liberty (statua della Libertà): da vedere assolutamente. Con la metropolitana si arriva direttamente a Battery Park, dove parte il traghetto che fa il giro passando dalla Statua e da Ellis Island, dove c'è il museo dell'immigrazione. Se è inverno preparatevi a prendere tanto freddo, anche perchè essendo sull'Hudson rischiate di trovare anche il vento che la fa da padrone. Occorre fare anche tanta, ma tanta fila, sia per prendere i biglietti (consiglio: prenotateli su internet e andate là di buon ora alla mattina, noi ci siamo andati alle 11 una mattina ma abbiamo dovuto lasciare perdere...) che per salire sul traghetto superando i vari controlli "terminal Style", cioè identici a quelli dell'areoporto. Eccola lì, nella sua magnificenza, nel suo splendore... l'avevo vista nei film, nei documentari, nei telegiornali... una lacrima scende, il simbolo dell'America è davanti a noi, la fotografiamo, la filmiamo; sembra che ci sorrida, che ci dia il benvenuto. Durante la nostra gita estiva abbiamo mangiato nell'unico ristorante che c'è sotto la statua, un fast food dove io finalmente ho potuto assaggiare il mitico Fried Chicken che mi ha davvero gustato...seduti ai piedi della statua sui tavolini all'aperto che ahimè, d'inverno non sono utilizzabili.

Ellis Island: onda fermata del traghetto è Ellis Island, il porto dove una volta arrivavano tutti gli immigrati e dove, superando tutti gli esami previsti dal governo, venivano ammessi negli Stati Uniti o rimandati a casa. Dentro potrete visitare il museo, che non è altro che un palazzone immenso con le foto, i filmati e i cimeli di quel periodo. Io sono rimasta davvero impressionata dalla quantità di italiani che sono passati di li...ho letto i loro nomi nei registri (vi ricordate il film "Hitch" e la scena dove lui per far colpo sulla sua bella la porta in quel posto dove lei legge il nome del suo zio carnefice?) e ho visto anche i dormitori...ovvero piccole brandine con coperte di lana in stanzette piccolissime... Costo della gita (statua+ellis island) 13 dollari senza audioguida.

Empire State Building: Da Times Square si può raggiungere tranquillamente a piedi, si entra dalla porta dedicata alla salita previo acquisto dei biglietti e quindi a tanta tanta fila... Noi ci siamo saliti solo a Giugno, la prima volta, in quanto il vento gelido di Gennaio (temperatura percepita a terra dai -5 ai -11) ci ha fatto desistere. Costo del biglietto 22 dollari, occorre munirsi di tanta pazienza perchè oltre alla fila per i biglietti occorre farla anche per salire negli ascensori e per uscirne... Però ne vale la pena. Una volta lassù potrete godervi tutta la città, vi sembrerà tutto piccolo e tutto grande, tutto vicino e tutto lontano,le auto, le persone, le piscine sui tetti dei palazzi (pensate ai colletti bianchi che, in pausa pranzo, vanno là in alto a godersi il sole e a farsi un tuffo!), i battelli sul fiume...la Queen Mary 2 ormeggiata al porto...

Central Park: Noi ce lo siamo goduti durante la nostra prima settimana, con una temperatura gradevole e con un bel sole, passeggiando lungo le viuzze che lo attraversano e gustandoci un Hot Dog sdraiati in un'aiuola facendo finta di essere americani doc durante una pausa in una lunga giornata di lavoro... Mi sarebbe piaciuto vederlo anche con la neve, ma a Gennaio c'è sempre stato il sole quindi esperienza mancata. Abbiamo potuto dare da mangiare agli scoiattoli, avevo comprato i semi di girasole a Boston e li ho sfruttati a dovere per avvicinarmi a questi simpatici animaletti che ci hanno dato il benvenuto a casa loro. Durante la settimana di Gennaio naturalmente c'era la pista di pattinaggio, cosa che io purtroppo non ho potuto sperimentare a causa del mio incidente al ginocchio avvenuto mesi prima che mi ha distrutto legamenti e menisco. Se però avete pazienza, fate la fila, noleggiate i pattini e fatevi fotografare...vi sentirete in un film!

I miei genitori, amanti del caffè, la prima cosa che hanno chiesto appena solcato il suolo americano è stata dove potevano bere un caffè un po' decente... così li ho portati da Starbucks. Ne avevamo uno vicinissimo al ns. albergo (ma tanto ne trovate uno 2/3 isolati quindi non disperate) così era la tappa obbligata ogni mattina e ogni sera prima di andare a coricarci. Inoltre abbiamo potuto trovare la gentilezza dei baristi che, visto che ormai eravamo clienti fissi, ci accoglievano con un "Good Morning Sir..." e il ns. nome perchè ormai ci conoscevano. Meraviglioso! Ci ha fatto sentire a casa, i miei erano entusiasti!Mia madre ha tenuto un bicchierino con scritto sopra il nome e l'ha portato in Italia. Per i pasti principali poi, soprattutto il pranzo, abbiamo sperimentato il Bubba Gump, il ristorante ispirato al film Forrest Gump dove potete mangiare ottimo pesce a un prezzo non eccessivo. Io naturalmente ho portato a casa anche il bicchiere, che ho gelosamente messo nella mia vetrina di casa per farlo notare a tutti! Poi abbiamo fatto tappa anche a Red Loaster, sempre in Times Square, dove abbiamo dato il meglio di noi stessi... chi ha mangiato pesce e chi ha mangiato pollo, siamo comunque rimasti sempre soddisfatti

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