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New York, il mio sogno americano

Il presente di New York è il futuro di qualsiasi altro paese al mondo. Una città che non si descrive, si deve solo vivere, perché nemmeno cento film, o cento diari, saprebbero raccontarla.

  • di ELENAMAX
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Questo racconto vuole essere uno spunto per chi, come me, crede che New York sia un viaggio difficile da organizzare, e magari è un pò timoroso o dubbioso su cosa bisogna fare per organizzarsi fai da te.

VOLO: l'unico modo per risparmiare è prenotare con largo anticipo, e magari scegliere di fare uno scalo. Di sicuro si risparmia un bel po' (purtroppo non sulla comodità). Venezia - Madrid - Jfk e viceversa 500 euro prenotato a Marzo. Con Iberia abbiamo volato benissimo, al ritorno con AA un po' meno, a mio avviso la qualità di quest'ultima compagnia è un pò scarsa, ma il personale è comunque gentilissimo!

HOTEL: Holiday Inn Express Time Square, posizione invidiabile sulla 39th, a due passi da Time Square, Empire State Building e soprattutto dalla metro, per andare ovunque si voglia! Le stanze sono pulitissime, riordinate ogni giorno, phon in bagno, macchinetta per il the sul comodino, colazione inclusa nel prezzo e personale molto disponibile. Chiedono la carta di credito solo come garanzia ma non viene trattenuto nulla. Unico neo, un solo ascensore che scorre tra 36 piani, con molti minuti di attesa, e la sala della colazione forse troppo piccola per la capienza dell'hotel, e quindi capita di accodarsi per sedersi al tavolo. In generale voto 8!

AEROPORTO E CONTROLLI: Dipende moltissimo da chi si trova, io però leggendo i diari di viaggio mi ero molto spaventata. In realtà i severi controlli consistono in molto molto tempo di attesa, due domande alla dogana (prima volta in città? quando torni a casa tua?), impronte digitali, una foto e via a prendere i bagagli! In aereo fanno compilare un modulo da consegnare in aeroporto, che è molto simile alle domande che ci sono sull'ESTA, quindi niente di nuovo... Se si trova qualcuno di pignolo può succedere di doversi togliere le scarpe, la felpa, ma niente di preoccupante. Un consiglio: appena scesi dall'aereo correte più veloce della luce lungo il corridoio per arrivare alla dogana prima dei vostri compagni di aereo perché è l'unico modo per uscire presto dall‘aeroporto, prendere le valigie, ed arrivare in città! Sembra un consiglio stupido ma i ragazzi che sono corsi via sono usciti dall’aeroporto almeno un'ora prima di noi! Evitare una cinquantina di persone davanti di voi può farvi risparmiare ore!

ITINERARIO: Per scelta, decido di non fare la descrizione delle mie giornate, perché è tutto davvero troppo soggettivo. Scrivo solo cosa secondo me non si deve assolutamente perdere:

Statua della libertà: Solo quando la si vede per la prima volta, si sente di essere davvero arrivati a NY! Un comodissimo traghetto che parte da Battery Park fa tappa prima alla statua, poi ad Ellis Island dove c'è il museo, e poi torna a Manhattan, il tutto per 12 o 13 dollari. La statua è maestosa, il mio ragazzo è rimasto folgorato!

Ground Zero: Non sarei voluta andare a NY in nessun altro periodo dell'anno, se non per l'11 settembre, ma non l'11 settembre di ogni anno, bensì per il memoriale dei 10 anni! Il presidente Obama era lì, e noi a due isolati da lui…La gente riunita in una delle piazze più caotiche al mondo, quel giorno era in un silenzio surreale: polizia a cavallo, i tabelloni di Time Square su cui scorreva il nome delle vittime di quel giorno, tante bandiere quante le vittime, dal titolo “one life, one flag”, su un giardino che non dimenticherò mai per la sensazione di solidarietà che mi ha dato quel luogo, quel giorno… e poi la sfilata dei vigili del fuoco, i veri eroi, come li chiama il mio ragazzo, e poi ancora silenzio, polizia intenta a difendere la città, sirene di ambulanze in sottofondo, e poi ancora bandiere, e poi di sera in hotel, per i notiziari, vedere le strade dove eravamo passati poche ore prima, sapere che tutto il mondo stava guardando la stessa strada che avevamo percorso noi… e poi i nastri bianchi sulla cancellata del museo, una nastro, una frase… e poi tutto… solo per quella giornata è valso il lungo viaggio da casa…

TOP OF THE ROCK: L’osservatorio del Rockfeller center mi è piaciuto molto di più dell’Empire, non so se sia stato perché all’Empire c’è molta più confusione e si vede poco, o perché la vista è migliore, certo è che si vede una cosa che dall’Empire non puoi vedere: L’Empire stesso!

Vi consiglio di andare al tramonto, ma quando ancora c’è un bel po’ di luce, in modo da vedere Central Park, altrimenti col buio non lo si riconosce… e aspettare che cali la sera per vedere la grande mela completamente illuminata! Questa è l’unica volta dove potete avere la città ai vostri piedi e poterla guardare dall’alto verso il basso, perché sarà poi NY a fare da padrona e sarete completamente nelle sue mani. Ecco perché non voglio consigliare un itinerario ben preciso, perché il miglior modo per girarla è farvi trasportare, girare anche senza meta, perché ogni angolo ha qualcosa di sorprendente

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Commenti
  1. ELENAMAX
    , 12/12/2011 20:10
    Grazie, che gentile!!!! Eh già, NY ti rimane nel cuore... Vi auguro di andarci altre mille volte!!!
  2. Stefy&Marco
    , 4/12/2011 10:19
    Dopo che tu hai letto il nostro racconto, non potevamo esimerci dal leggere il tuo. Proprio bello. Peccato averlo letto già tornati da NYC.
    Ma tanto ci torneremo e qualche spunto lo prenderemo dal tuo
    ;-)
  3. Ery81183
    , 19/11/2011 23:17
    Ho notato con piacere che anche a te l'America ha lasciato ricordi positivi,lo si vede dall'entusiasmo con cui racconti certi dettagli....e poi trovo molto comodo anch'io dare informazioni dettagliate su ogni posto visitato.Viaggi che rimarranno per sempre nel cuore!
  4. ELENAMAX
    , 2/11/2011 21:34
    Grazie! Vi auguro di andarci presto, e grazie per i complimenti, speravo proprio di essere utile!
  5. pattyfabiosognoamericano
    , 24/10/2011 23:40
    ciao è il racconto su New York che piu' mi è piaciuto perchè nella sua semplicita' hai detto tutto quello che mi serviva e poi hai ragione secondo me non bisogna fare schemi ma viverla come viene spero di poterci andare presto è il sogno mio e di mio figlio fabio 15 anni ciao e complimenti

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