NAMIBIA 2003: nella terra degli Himba

Il viaggio: Non si tratta esattamente di un viaggio organizzato in piena autonomia. Ci siamo appoggiati ad Argonauti Explorer: non un tour-operator tradizionale, ma un’associazione di viaggiatori che propone itinerari di massima e il supporto di corrispondenti sul posto; i ...

  • di pierpmont
    pubblicato il
  • Viaggiatori: in gruppo
 

Il viaggio: Non si tratta esattamente di un viaggio organizzato in piena autonomia. Ci siamo appoggiati ad Argonauti Explorer: non un tour-operator tradizionale, ma un’associazione di viaggiatori che propone itinerari di massima e il supporto di corrispondenti sul posto; i dettagli del viaggio vengono definiti dal capogruppo (che altri non è che un socio che propone quel particolare viaggio) e dal gruppo che vi partecipa. La scelta è, anche a posteriori, positiva; la parte di Namibia, diciamo tradizionale (Etosha – Skeleton Coast – Damaraland - Swakopmund – Soussulvlei) si potrebbe in definitiva affrontare tranquillamente anche da soli. La visita al Kaokoland, ed in particolare il tratto lungo il Kunene, le valli del Marienfluss e di Hartmann, hanno invece bisogno del supporto di guide esperte. Eventualmente a Swakopmund si trovano parecchie agenzie, che possono essere contattate sia sul posto che tramite internet, in grado di fornire l’appoggio per la visita di quei territori. Tra l’altro Swakopmund è una cittadina che, al contrario di Windhoek, garantisce un soggiorno tranquillo e, durante i preparativi per l’organizzazione del viaggio nel Kaokoland, offre parecchie possibilità di escursioni nei dintorni. Le guide che hanno accompagnato noi, Dirk e Guss si possono contattare presso: Namibia Explorers PO Box 3190 Swakopmund, Namibia Tel: 0926464404230 Cell: 0811224651 e-mail: namexp@iway.Na. Il sito è:http://swakop.Com/namexp/index.Htm Le strade sono discrete, anche se la maggior parte non sono asfaltate; il fondo è quasi sempre buono e anche le auto senza doppia trazione possono percorrerle agevolmente. L’unico inconveniente reale è rappresentato dall’alto rischio di forature (sempre 2 ruote di scorta a bordo!) e le gomme dei mezzi fuoristrada sono più resistenti (le nostre 3 jeep complessivamente hanno forato “solo” 5 o 6 volte). Molta attenzione bisogna porre ai rifornimenti di carburante perchè i benzinai sono molto rari.

2-3 agosto M i l a n o – Z u r i g o Swissair Z u r i g o – D u b a i Emirates A.

D u b a i – J’ b u r g Emirates A.

J’ b u r g – W i n d h o e k Namibian A.

Il viaggio è lungo e noioso, ma Emirates, la compagnia con cui abbiamo fatto le due tratte più lunghe, offre un discreto confort (anche in Economy); l’aeroporto di Dubai è poi una sosta interessante sia per l’ambiente, che per lo shopping (in particolare gli articoli di elettronica). A Windhoek, incontriamo all’aeroporto le nostre guide, Dirk e Guss, con le tre fuoristrada su cui carichiamo i bagagli e raggiungiamo, ormai quasi al tramonto il lodge, non lontano dalla capitale, dove, passiamo la prima notte in Namibia! Una curiosità: in aeroporto ho cambiato circa €1000,00 (contributo alla cassa comune per 4 persone) e...Ho svuotato la cassaforte! La mattina successiva quindi, oltre ad una sosta per un minimo di spesa in un supermarket perderemo un po’ di tempo in città perché gli altri componenti del gruppo non hanno neanche un Dollaro Namibiano. La città si presenta, ad un analisi superficiale, abbastanza anonima, e mostra, un discreto benessere; lasciano perplessi le recinzioni in filo spinato elettrificato intorno alle case.

4 agosto W i n d h o e k - O k a h a n d i a - O u t j o - O k a u k u e j o ( B u n g a l o w ) La strada, tutta asfaltata, e rettilinea non attraversa paesaggi particolari, anche se la novità fa sì che non ci si annoi; appena fuori Windhoek notiamo un mercatino di artigianato. A Outjo incontriamo una signora Herero con il suo costume tradizionale: la fotografo da lontano perché non amano mettersi in posa. La strada corre lungo un canale di irrigazione dove gruppi di ragazzini fanno il bagno e immancabilmente ci salutano. Okaukuejo ci accoglie con i suoi bungalows spartani, il suo ottimo ristorante a buffet e la più incredibile pozza dove gli animali vengono ad abbeverarsi dal tramonto in poi: è difficile staccarsi da uno spettacolo del genere per andare a dormire! 5 agosto O k a u k u e j o - H a l a l i - p o z z e v a r i e - N a m u t o n i ( C a m p ) Lungo le strade polverose di Etosha, tra una pozza e l’altra lo spettacolo è continuo. Delude soltanto la pozza di Namutoni dove stranamente assistiamo ad un tramonto scenografico, ma senza animali. Dormiamo in tenda; il campeggio è discreto, i servizi buoni, ottimo il ristorante sempre a buffet. 6 agosto N a m u t o n i - p o z z e v a r i e - N a m u t o n i ( C a m p ) La giornata è interamente dedicata alla visita del parco; l’unico animale che non vediamo, nonostante l’impegno di Dirk nella ricerca, è il leopardo. La piscina di Namutoni, gelida, è comunque gradita dopo una giornata immersi nella finissima polvere di Etosha

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