Periplo della Penisola Iberica in moto

Luogo di partenza e di arrivo: Siena - KM PERCORSI: 8000 circa - I BIKERS: Lucia e Maurizio - LA MOTO: BMW 1200 GS

  • di MAULUC
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: DUE
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Siamo una coppia senese di 92 anni (47 anni lui, Maurizio e 45 lei, Lucia) da sempre appassionati della moto che utilizziamo nelle nostre vacanze. Quest’anno, dopo non poche difficoltà per avere accordati i necessari giorni di ferie, siamo riusciti ad organizzare il viaggio che ci siamo regalati in occasione del nostro venticinquesimo anniversario di matrimonio. Viaggio che ci ha impegnato sia nei preparativi per la decisione dell’itinerario in dettaglio, che nella scelta dei luoghi di soggiorno e quelli da visitare ed, infine, per le varie prenotazioni on line delle strutture ove alloggiare.

LE TAPPE:

29 giugno 2010 Siena - Porto Maurizio Km 460 ( 1° tappa)

Terminato il turno al lavoro, alle ore 14.45, siamo giunti al momento della desiderata partenza. Tutto è pronto: la moto fresca di tagliando (anticipato a 16.000 KM invece che ai 20.000 previsti) i bagagli accuratamente riposti nei bauletti ed anche l’ombrellino da sole che ci segue sempre nelle nostre trasferte è racchiuso nel suo sacco saldamente ancorato al telaio della moto. Non ci siamo dimenticati proprio nulla. Scattiamo le foto di rito e via… Destinazione Imperia, dove abbiamo prenotato un B and B sulla collina di Porto Maurizio. La moto sopporta bene il carico complessivo e gli ammortizzatori Ohlins, in sostituzione degli originali, fanno proprio bene il loro dovere. Appena innestata la prima marcia e lasciata la leva della frizione, l’emozione si fa viva dentro di noi. Un viaggio in moto è sempre un’esperienza unica, difficile da comprendere fino in fondo se non la si è mai provata: un modo diverso di vivere lo spostamento e sempre alla ricerca delle sensazioni più intime; un concentrato di fatica e soddisfazione che difficilmente, poi, si potrà dimenticare. Molte sono le mete che abbiamo già raggiunto in moto: la Croazia nel 1996 appena terminata la guerra, poi Francia, Grecia, e l’Italia in lungo ed in largo. Ma questa volta le nostre sensazioni sono ancora più forti. Ci sentiamo i novelli sposini, appena ventenni, alla partenza del viaggio di nozze nel 1984 nel quale siamo giunti per la prima volta la Spagna, seppur nella sola regione Catalana. Per Maurizio poi è un sogno che si realizza. Fin da ragazzo, con la mitica Piaggio Vespa ET3 prima e con il Morini 350 kanguro poi, ha sempre desiderato percorrere il giro completo della penisola Iberica. Davanti agli occhi abbiamo solo strada, tanta strada, mentre dentro di noi si agita la voglia che quella strada non finisca mai. In quello che ci sembra un attimo siamo già in mezzo alle gallerie e viadotti all’altezza di Genova. I nuovi pneumatici consigliati dal nostro gommista di fiducia mordono con prepotente sicurezza l’asfalto, talvolta sconnesso, nelle curve della autostrada. Il navigatore, sapientemente messo a punto dall’amico Renato, funziona che è una meraviglia: tramite l’interfono bluetooth installato nel casco fornisce ogni preziosa indicazione guidandoci con precisione millimetrica a destinazione. Appare davanti a noi una grande villa immersa nelle verdi colline di uliveti prospicienti Porto Maurizio. Grande camera, grande bagno e grande giardino. Si scaricano i bauletti laterali, ci concediamo una meritata doccia e si va alla ricerca di un ristorante-pizzeria. Raggiunto il centro di Porto Maurizio, nelle manovre a mano per parcheggiare la moto succede quello che ogni motociclista vorrebbe che mai accadesse. Un attimo di distrazione ed ecco che la moto si sbilancia verso il lato destro e inevitabilmente, per la prima volta, cade a terra. In un lampo, forse lo stesso attimo della distrazione, si raggiunge il lato destro e la moto viene rialzata. Si cercano le ferite ma ben presto ci si accorge che non è successo nulla, solo qualche piccolo graffio al para cilindro, e si scherza sull’accaduto. La sera prosegue facendo un piccolo giro per il centro cittadino, poi subito a dormire anche perché il giorno seguente ci aspetta la seconda e molto più impegnativa tappa di trasferimento per la Spagna

  • 17076 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social