Portogallo on the road in 15 giorni

15 giorni alla scoperta di un paese sorprendente
 
Viaggiatori: 1
Spesa: Fino a €250 €

Visto il momento storico particolare che stiamo vivendo, siamo stati indecisi fino all’ultimo se partire oppure no per questo viaggio in Portogallo on the road, vista la situazione Covid. Ci siamo informati sui siti ufficiali portoghesi riguardo la situazione e sulla documentazione necessaria per entrare e muoversi all’interno del paese e su viaggiare sicuri per ciò che riguardava la partenza ed il rientro in Italia. Vista la fattibilità, abbiamo deciso di andare adottando tutte le dovute precauzioni.

Non mi dilungherò su tutto quello che abbiamo fatto e visto perché in tutta sincerità non credo interessi a nessuno, ma cercherò di fornire informazioni pratiche e utili per chi fosse interessato ad un viaggio del genere. Ovviamente ci tendo a precisare, che i pareri che esprimerò saranno del tutto personali!

Giorno 1 – Lisbona

Potete raggiungere il centro della città dall’aeroporto in diversi modi. Noi abbiamo optato per la metro che con €1,50 ci ha portati in circa 30’ a Rossio, nel cuore di Lisbona. Lisbona è una città, come molte del Portogallo, in salita, quindi sconsiglio caldamente di prendere un Hotel nell’Alfama.

Giorno 2 – Cabo da Roca e Sintra

Torniamo all’aeroporto e ritiriamo la macchina che avevamo prenotato online dall’Italia su Booking. Per riprendere la metro non serve che facciate un altra card, potete ricaricare quella che avete fatto la prima volta al distributore automatico.

  • Cabo da Roca se si è di strada per andare a Sintra, si presta per passeggiate e trekking di fronte all’oceano. Facilmente raggiungibile e con parcheggio disponibile.
  • Sintra, la città dei castelli! Sono molte le visite che potete fare a Sintra; questo dipende da cosa vi piace vedere e da quanto tempo avete a disposizione. Noi abbiamo scelto 3 attrazioni: Castelo dos Mouros e Quinta da Regaleira, prenotati in anticipo online, e Palacio Nacional da Pena acquistato sul posto. Per quanto riguarda quest’ultimo, non abbiamo dovuto prenotare in anticipo i biglietti e non abbiamo trovato fila all’ingresso, ma solo per la situazione covid che implicava meno turisti. In una situazione normale, consigliamo di acquistare il biglietto in anticipo, visto che è il più visitato della città. Molto diversi l’uno dall’altro,  ci sono piaciuti moltissimo tutti e tre. Per raggiungere i castelli, potete andare a piedi, (meglio di no, a meno che non siate amanti di trekking e salite) oppure prendere il bus 434 che parte dalla stazione. Con un ticket di 3€ potete scendere quando volete e ripartire dallo stesso punto per raggiungere il successivo, ma sempre nella stessa direzione.

Per quanto riguarda l’alloggio, abbiamo optato per una struttura nei pressi della stazione ferroviaria, per la comodità del bus, comunque vicina al centro e perché dotata di parcheggio, cosa un po’ complicate da trovare per le vie della città.

Giorno 3 – Obidos – Năzare

La prossima tappa è Obidos. Questo piccolo paese medievale si trova tutto all’interno delle mura; all’arrivo ci sono diversi parcheggi per lasciare l’auto senza problemi. La porta di accesso principale è Porta da Vila, che conduce direttamente alla via principale, piena di locali e negozi. Peccato che al di fuori di quella, le altre vie del paese siano per lo più vuote. L’attrattiva principale è il castello, oggi trasformato in una pousada di lusso, e le sue mura tutte completamente percorribili. Attenzione se soffrite di vertigini perché non hanno protezioni.

Nazarè è conosciuta per le onde più grandi di sempre e per tutti quei surfisti che hanno avuto il coraggio di cavalcarle. Ovviamente quando siamo andati noi, in piena estate, il mare era una tavola. Per andare al Farol da Nazarè, dovrete parcheggiare prima e muovervi a piedi perché la strada è interdetta alle auto. Noi abbiamo trovato posto tra le vie del promontorio. L’ingresso al faro ha un prezzo simbolico di 1€ e al suo interno potrete trovare la spiegazione scientifica del perché si creino onde tanto grandi e tutte le tavole di coloro che hanno surfato le onde più grandi. Dopo la visita al faro siamo poi scesi verso il centro cittadino, che pullula di locali e negozi. Ovviamente votato al turismo, in giro per Nazarè potete ancora incontrare donne del poste vestite in abiti tradizionali. Anche se molto turistico, a noi è piaciuto farci un salto.

Giorno 4 – Coimbra

Avevamo deciso di dedicare un giorno intero a Coimbra. Qualsiasi articolo o guida leggevamo su questa città era cosi entusiasmante da lasciarci pensare che avrebbe meritato un po’ più di tempo. Mai scelta fu più sbagliata! A noi Coimbra non è piaciuta, o meglio, con il senno di poi non gli avremmo dedicato più di mezza giornata. Ad esclusione della famosa Università e della via principale, il resto della città versa in condizioni degradate e d’abbandono. Ci chiediamo se sia proprio così o se abbia risentito molto della crisi portata dal Covid.

Giorno 5 – Guimaraes e Braga

Tra le città più a nord abbiamo optato per Guimaraes e Braga. Non sapevamo quanto tempo avessero richiesto; tanti consigliavano di non abbinarle entrambe in un unico giorno, ma ad istinto ce la siamo rischiata e abbiamo deciso di vederle entrambe in un unico giorno. Scelta che si rivelerà giusta! Guimaraes è accogliente e molto caratteristica, con le sue case tipiche portoghesi e il castello, ma piccolina. Braga invece è più grande, con più strade e angoli da visitare, ma un po’ meno tipica.

Giorni 6 e 7 – Porto

Porto è stata una bellissima sorpresa! Abbiamo trovato una città vivace e romantica, con scorci eleganti, negozi bellissimi e il lungofiume poi…ci siamo innamorati! Come spesso accade in Portogallo, si viaggia in salita, quindi, consigliamo un hotel centrale che vi dia la possibilità di raggiungere a piedi ogni punto interessante della città senza dover ricorrere ai mezzi. Per chi come noi arriva a Porto in auto, la migliore soluzione sono i parcheggi privati visto che in strada (perlomeno al centro) di posti difficilmente se ne trovano.

Giorno 8 – Aveiro – Olhao

Spostandoci verso sud abbiamo deciso di fare una tappa ad Aveiro. Per noi piuttosto deludente. Più carino e caratteristico ci è sembrato il piccolo tratto di Costa Nova con le casette a strisce tutte colorate.

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