Kai Kaana: il canto del mar

Ciao a tutti i viaggiatori, vorremmo raccontarvi la nostra recente esperienza in Messico, sperando di poter essere anche noi utili a chi desiderasse visitare questa terra incantevole. 1° giorno, Partenza da Fiumicino: La partenza è prevista per le 14:20, con ...

  • di Leucas 70
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Ciao a tutti i viaggiatori, vorremmo raccontarvi la nostra recente esperienza in Messico, sperando di poter essere anche noi utili a chi desiderasse visitare questa terra incantevole.

1° giorno, Partenza da Fiumicino: La partenza è prevista per le 14:20, con arrivo a Cancun alle 19:40 (ore locali). L’aereo è un Airbus 330 della compagnia Eurofly, con i sedili disposti in file da 2-4-2: abbiamo optato per i posti vicino al finestrino, non fosse altro perché desideriamo vedere Cancun, in versione notturna, dall’alto al nostro arrivo. Ogni sedile ha incassato nel poggiatesta anteriore, un monitor ed un telecomando con il quale si può giocare o selezionare i film trasmessi durante il volo: credetemi, c’è abbastanza tempo per vederne almeno tre! Dopo circa dodici ore, atterriamo a Cancun dove ci aspettano il referente dell’Alba Tour e, con mia grande sorpresa, un tasso di umidità bassissimo ed una temperatura di 28° gradi. Alloggeremo per tutto il periodo della vacanza, all’Hotel Kai-Kaana, una deliziosa struttura di 30 camere, situata 7 km circa a nord di Playa del Carmen. Per raggiungerla si devono percorrere circa 2,5 km di una strada solo a tratti asfaltata ricavata nel bel mezzo di una foresta. Raggiunto l’hotel, ci accoglie uno dei gestori, Antonio, un simpatico ragazzo di Madrid, trapiantato a Città del Messico, che da Dicembre del 2005 ha preso in gestione il Kai Kaana (il nome dell’hotel tradotto dalla lingua Maya, significa “canto del mare”). Vorrei spezzare una lancia a favore di questo hotel, perché i ragazzi che hanno raccontato sul sito la loro esperienza nello stesso albergo, sono incappati nella gestione precedente che a detta di molti, lasciava un po’ a desiderare: vi assicuro che le cose sono cambiate e senza avere troppe pretese (è pur sempre un 3 stelle), si mangia bene, il servizio è stato sempre impeccabile grazie anche alla simpatia del personale di cui conserveremo sempre un bel ricordo. A proposito di mangiare, consigliamo il trattamento di mezza pensione, perché l’hotel resta un po’ fuori mano, per cui, a meno che non si decida di chiamare un taxi che con 90 pesos vi porta a Playa del Carmen, intorno all’hotel non ci sono ristoranti. Tornando a noi, ceniamo alle 21:30 e la stessa sera conosciamo due ragazzi di Pavia, Michele e Francesca, che contribuiranno a rendere questa breve vacanza ancora più speciale.

2° giorno, Cancun: Come al solito, la differenza di fuso orario con l’Italia (7 ore) anticipa il nostro risveglio, ed alle sei del mattino mi tuffo in piscina a godermi l’acqua tiepida e le prime luci dell’alba, mentre la mia compagna, Antonella, cerca faticosamente di dormire ancora un po’. Facciamo colazione alle 7:30 con frutta, pan carrè appena tostato, burro marmellata, succo di frutta e caffè, dopodichè siamo pronti per partire verso Cancun con Michele e Francesca, decisi a visitare il “Mercado 28” e cambiare i primi soldi in pesos. Per raggiungere la città, ci facciamo dare un passaggio dall’altro Antonio, il corrispondente dell’Alba Tour, un ragazzo di Milano che da otto mesi vive in Messico, il quale ci accompagna sulla “carretera principal”, la 307, dove dopo pochi minuti passa un autobus di linea che con 27 pesos a testa, ci porta alla stazione principale degli autobus di Cancun: il pullman è pulito, si viaggia comodamente ma se vi sedete nei posti posteriori sarete destinati a soffrire il caldo, mentre in quelli anteriori si gela; logicamente, se non sono già occupati, quelli centrali sono i migliori. Dopo circa un’ora di viaggio, arriviamo a Cancun e raggiungiamo a piedi in 20 minuti, il Mercado 28, una zona commerciale rivolta principalmente ai turisti, dove non vi aspettate di concludere grandi affari. Alle spalle del mercato, trovo finalmente un bancomat, dove ritiro 1.500 pesos: si rivelerà essere la scelta più conveniente rispetto ai botteghini di cambio, dove 1 Euro lo valutavano nel migliore dei casi 13,20 pesos, contro i 13,80 del prelievo all’ATM. A proposito, per prelevare il denaro, appena inserito il bancomat, si deve digitare subito il codice e se doveste avere bisogno di più tempo per tradurre dallo spagnolo quello che c’è scritto sul monitor, appare un messaggio che dà la possibilità di farlo

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