Dopo aver letto il commento che Valerio ha inserito su questo sito ho deciso che era ora di ritornare in quel posto che tanti anni fa mi aveva rubato il cuore: il Messico
Per motivi di lavoro non ero ancora riuscita a ritagliarmi 3 settimane solo per me stessa ma finalmente ho trovato il momento giusto per intraprendere questo meraviglioso viaggio. Non amo particolarmente organizzarmi prima di partire, ma il fatto che l’agenzia Karmatrails si trovasse proprio a Playa del Carmen e che i proprietari fossero italiani (ed innamorati di questo paese) mi ha spinto a richiedere un preventivo. Devo ammettere che Valerio aveva proprio ragione: ho riscontrato una grandissima professionalità sia da parte di Antonello che di Cristian (il primo calabrese e il secondo messicano ma con un simpatico accento di Perugia perché ha vissuto per un anno in questa città durante l’università).
Sono stati puntualissimi nelle risposte e mi hanno proposto un pacchetto veramente allettante: YUCATAN+CHIAPAS+HOLBOX. Due settimane immersa totalmente tra mare, cultura e relax.
Il mio viaggio comincia partendo da Bologna con la Compagnia Neos, che avevo già utilizzato qualche anno fa e che mi è piaciuta. L’aeromobile non era molto spazioso ma ad ogni modo le hostess sono state molto gentili e i pasti sono stati più che discreti.
Dopo uno scalo a Roma Fiumicino occorrono altre 10 ore e 30 minuti per arrivare a Cancun, dove finalmente atterriamo. Mi basta scendere dall’aereo per capire che la magia che mi aveva accompagnata nel mio primo viaggio in questo paese è ancora lì, ad aspettarmi.
Dopo aver espletato le operazioni di controllo documenti ritiro il mio bagaglio e ad aspettarmi fuori c’è sempre Nabor (che è veramente simpaticissimo e cordiale!) che mi accompagna a Playa del Carmen.
L’hotel che ho scelto si chiama Hacienda Paradise ed è un hotel boutique (non mi sono mai piaciuti gli all inclusive) e si trova in una meravigliosa posizione, proprio quello che cercavo: a due passi dalla Quinta Avenida (è cambiata tantissimo da quando l’avevo visitata 15 anni fa! Adesso ci sono una marea di negozi, ristoranti e locali alla moda) e a due blocchi dal mare (anche se io ho intenzione di visitare spiagge incontaminate fuori dai sentieri battuti).
Quando arrivo in hotel per mia sorpresa incontro i gestori Giuseppe e Max (erano stati avvisati del mio arrivo!) che mi danno il benvenuto con un asciugamano rinfrescante (ci vuole proprio perché qui fa caldissimo!), un succo di frutta e, quasi leggendomi nel pensiero, mi offrono qualche scaglia di cioccolato puramente messicano (veramente buono!).
Essendo pomeriggio decido di farmi una doccia e di cominciare ad esplorare questa nuova Playa del Carmen che si è veramente trasformata: se devo dire la verità la preferivo prima, era più piccola ma anche più familiare. Ad ogni modo mi sembra un ottimo punto base dove trascorrere qualche giorno per poi andare alla scoperta del Chiapas.
Vado a cenare al “Fogon”, tipico ristorantino messicano molto alla buona, dove mangio un’ottima carne alla griglia (non perdetevi la loro famosa arrachera con queso fundido: si tratta di una gustosissima e tenerissima carne di manzo marinata ed accompagnata da formaggio fuso e dalle deliziose tortillas di mais). Finalmente, dopo una breve passeggiata, rientro in hotel e crollo esausta per la stanchezza. Un elogio particolare va al materasso: mi sono fatta dare anche la marca perché non avevo mai dormito così bene in vita mia!
I giorni si susseguono nella ricerca di luoghi meno frequentati dove poter ritrovare il meritato relax e dove poter staccare dal tram tram quotidiano. Scopro una bellissima spiaggia di cui mi innamoro: si chiama Xcacel (da maggio a ottobre le tartarughe vengono qui a deporre le uova), dove c’è solamente una coppietta che passeggia tranquilla.
Un posto meraviglioso: sabbia bianca, mare cristallino, cielo azzurro e selva alle spalle di contorno. Cosa chiedere di più? Decido di ritornare qui a maggio, per vedere di persona le tartarughine che escono dal loro guscio e si dirigono con tutte le loro forze verso questo meraviglioso Mar dei Caraibi
Gramy, 15/2/2011 08:20