La nostra avventura in Messico

La nostra avventura in Messico inizia all’aeroporto di Torino il 25/7/2003; soggetti coinvolti nell’avventura il mio caro amico Mario ed io (Pietro) Finalmente si parte! Il sogno agognato per tanto tempo durante la primavera diventa realtà! La Lonely Planet, nostra ...

  • di P T
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

La nostra avventura in Messico inizia all’aeroporto di Torino il 25/7/2003; soggetti coinvolti nell’avventura il mio caro amico Mario ed io (Pietro) Finalmente si parte! Il sogno agognato per tanto tempo durante la primavera diventa realtà! La Lonely Planet, nostra fidata guida in questo viaggio, è già sufficientemente usurata,sgualcita e sottolineata per non essere neanche partiti.

La prima preoccupazione nasce già in territorio italiano, la hostess di terra dell’Iberia ci dice che, partendo assolutamente in contemporanea i voli per Madrid e Barcellona, a volte può capitare che i bagagli finiscano sul volo sbagliato...Che bella rassicurazione! Ci mettiamo l’anima in pace, salutiamo i bagagli consapevoli che sapremo del loro destino solo una volta arrivati a Città del Messico.

Mentre attendiamo l’imbarco io (viaggiatore navigato ma non per questo esente da fifaggine d’aereo acuta) noto che i due aerei dell’Iberia sulla pista sono veramente piccoli però per lo meno uno è un jet...L’altro invece è ad elica e ha preoccupanti macchie di bruciato sulla carlinga...Speriamo bene!!! Fino all’ultimo non si capisce bene quale sarà il nostro aereo : il Canadair regional jet (andremo nel frattempo a spegnere qualche incendio?!?) o il Fokker50 bruciacchiato ad elica???Per fortuna la sorte ci da il Canadair! Volo di 1ora e ½ tranquillo; atterriamo a Madrid, raggiungiamo il gate dell’aereo per Città del Messico...Non c’è ancora nessuno.

Mario ed io incominciamo una bucolica e maccheronica lezione di spagnolo, giusto il minimo indispensabile per farci capire all’arrivo... Un ragazzo messicano di fronte a noi si mette a ridere e diventa suo malgrado il nostro professore fino l’ora della partenza. In un misto d'italiano-spagnolo facciamo una disquisizione politico-gastronomica degna delle migliori tradizioni latino-americane.

L’aereo decolla a mezzanotte e mezzo; atterreremo 13 ore dopo alle 6 del mattino ora locale dopo un’infinita notte di viaggio.

In aereo ci becchiamo i famosi posti della sfiga massima : posti centrali con sedili non reclinabili poichè subito dietro ci sono le pareti dei cessi...E meno male che la hostess di Torino ci aveva assicurato posti comodissimi...Come no!!!!! Il viaggio è devastante con i sedili rigidi e verticali come non mai; la cena viene servita alle 3.30 di notte...Ma chi avrà fame a quest’ora???mahhh. I film sono uno peggio dell’altro...Della serie “Corazzata Potionki” in spagnolo; inoltre ho la felicità di sentire tutti i rumori intestinali di mezzo aereo per tutta la notte! E va bè...La prossima volta andrà meglio! 26 LUGLIO Verso le 5 del mattino ora locale iniziamo ad avvicinarci al Messico; sono curioso, felice, sollevato e trepidante di vedere le prime luci della città più grande del mondo! Ben 30 minuti prima dell’atterraggio iniziamo a vedere le luci di D.F.(Districto Federal : come Città del Messico viene chiamata dai messicani stessi); da li in poi è una continua,immensa,infinita distesa di luci...Una cosa impressionante e mai vista prima. Ora capisco il motivo per il quale questa città è chiamata “Il Mostro”.

Quando atterriamo è ancora buio...All’interno dell’aeroporto si respira già un’aria particolare e ci tocca schiacciare il famoso pulsante (vedi racconto del Messico di Patrizio e Susy) che ti da o meno il via...Se è verde sei salvo, se è rosso sono solo cavoli tuoi!!! A noi fortunatamente ci tocca ad entrambi il semaforo verde; ulteriore fatto positivo...Le nostre valigie ci sono! Il ragazzo conosciuto a Madrid c'indica anche il luogo migliore per cambiare i primi pesos ed in effetti il cambio è molto vantaggioso. Ci avviamo al botteghino dei taxi ufficiali dell’aeroporto (contraddistinti da un aereo nero su sfondo giallo) e rimaniamo subito colpiti dal prezzo : 240 pesos (24 dollari) per andare nella zona Rosa. Rimango colpito perché mi balena subito in mente che tutti i racconti del sito "Turisti per caso" dicevano che per andare nella zona Rosa bastavano 110-120 pesos...Aggravio per la tariffa notturna o prima inchiappettata messicana??? Non lo sapremo mai probabilmente; sta di fatto che sborsiamo i 240 pesos e ci ritroviamo su di un bel taxi in mezzo a D.F. La città è veramente immensa e nonostante alle 7 del mattino ci sia poco traffico ci mettiamo abbastanza ad arrivare al nostro albergo : Hotel Regente in Paris n.7,un albergone tutto di cemento, molto poco caratteristico ma comunque buono e ben dislocato per i trasferimenti da una parte all’altra del centro storico

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