DUE OCCHI SULLO YUCATAN In “quattr’occhi su citta del Messico “ e “quattr’occhi sul Chiapas, eravamo in due a raccontare lo stesso viaggio, ciascuno secondo il proprio punto di vista. Qui invece gli occhi sono solo due e sono i ...
DUE OCCHI SULLO YUCATAN In “quattr’occhi su citta del Messico “ e “quattr’occhi sul Chiapas, eravamo in due a raccontare lo stesso viaggio, ciascuno secondo il proprio punto di vista.
Qui invece gli occhi sono solo due e sono i miei: il mio fidanzato, qui in Yucatan, ha abbandonato carta e penna. Solo due righe per ricordare il nostro viaggio per intero.
Il nostro viaggio: periodo: 28 luglio – 16 agosto Itinerario in sintesi: Citta del Messico-Chiapas-Yucatan-Isla Mujeres Clima: ventilato e fresco a Citta Del Messico; vario in Chiapas (umidissimo a Tuxtla; buono a San Christobal e villaggi Tzotzil;umidissimo e caldo a Palenque); umido e caldo nello Yucatàn; caldo a Isla Mujeres.
Mezzo principale utilizzato per gli spostamenti: pullmann Vaccinazioni: profilassi antimalarica Budget: 3 milioni a testa, volo intercontinentale incluso
6 AGOSTO UXMAL E MERIDA Riposatissimi e freschi come quattro rose purpuree raggiungiamo finalmente Merida.
L’albergo che abbiamo prenotato ieri da Palenque ha un aria fanè e decadente: è in stile coloniale e ha anche la piscina. La prima impressione è buona, mi sembra perfetto per calarci velocemente nell’atmosfera della città. Data l’ora (le cinque e quarantacinque di mattina) , le stanze non sono ancora disponibili. Per tener fede ai nostri piani, decidiamo allora di lasciare lì i bagagli e dirigerci al terminale dei pullman, destinazione Uxmal.
Che non sia cosa semplice trovare posto sul pullman diretto al sito ce ne rendiamo conto ben presto. Ci mettiamo a discutere animatamente con le signorine che stanno alla biglietteria le quali oltre a comunicarci in modo contraddittorio e confuso che per ora non esistono posti disponibili, si rivelano molto lontane dall’ idea che fino ad oggi ci siamo fatti dei messicani: sono parecchio scortesi, poco simpatiche, sufficientemente stronze. Noi ci regoliamo di conseguenza e manteniamo la stronzaggine a livelli competitivi.
Alla fine riusciamo a strappargli quatro boletos per il pullman delle nove. Solo andata. Per il ritorno speriamo di trovare qualcosa a Uxmal, invocando l’aiuto del dio Quetzalcoatl.
Arriviamo a destinazione alle 10 e mezza. Piuttosto tardi per visitare il sito con po’ di frescura.
Uxmal è bellissima. L’architettura Puuc è la più ricca e particolare tra quelle che ho potuto vedere fino ad oggi. E come in ogni sito che si rispetti, c’è almeno una piramide da “scalare”. Saliamo così sulla piramide dell’Adivino . Ripidissima: bisogna stare attenti e concentrati, sia nella fase di salita che in quella di discesa.
Una volta arrivati in cima, guardare giù è impressionante: la pendenza della parete è tale che non si vedono neppure i gradini! Di fronte alla piramide posso vedere da lassù il Quadrilatero delle Monache, un portico con colonne quadrate, pieno di fregi di particolarità unica. Più tardi proprio lì incontriamo Ezio e Rosy che stanno per tornare a Merida. Questa sera festeggeremo con loro il compleanno di Ezio.
La nostra visita al sito continua. Purtroppo non avendo trovato una guida l’unica fonte di conoscenza per noi è la mitica Lonely. Uxmal è molto diversa da tutti gli altri siti, ha una personalità tutta sua. Il caldo e l’umidità sono fortissimi. Ma noi, stoici, perseveriamo.
Alle due troviamo un collectivo che ci riporta a Merida. Prendiamo possesso delle stanze e facciamo un bel tuffo in piscina, prima di prepararci per la cena.
Alle 8 incontriamo Rosy ed Ezio davanti al loro albergo, Guardandolo mi viene in mente una canzone della Nannini: bello ed impossibile. Soprattutto per le nostre piccole tasche