Diario di “Viaggio in Marocco” TOUR DELLA CITTÀ IMPERIALI Periodo dal 22 al 29 giugno 2003 Costo € 750 a persona Viaggio di gruppo con tour operator Italiano Domenica 22/6/2003 Partiamo da Bologna con destinazione Marrakech. Lo stretto di Gibilterra ...
Diario di “Viaggio in Marocco” TOUR DELLA CITTÀ IMPERIALI Periodo dal 22 al 29 giugno 2003 Costo € 750 a persona Viaggio di gruppo con tour operator Italiano Domenica 22/6/2003 Partiamo da Bologna con destinazione Marrakech. Lo stretto di Gibilterra è veramente “stretto” visto dall’aereo, infatti sembra quasi che i continenti si sfiorino. Durante il volo, ci incuriosiscono coltivazioni perfettamente circolari che sono create da un sistema d’irrigazione e sembrano un quadro futurista viste dall’alto. Dopo tre ore e mezzo di volo atterriamo. All’atterraggio ci accoglie il caldo che avevamo lasciato a Bologna, ma fortunatamente il nostro è il primo di una lunga serie di aerei ad atterrare e la lunga fila per il controllo documenti si forma alle nostre spalle. Accolti in aeroporto dall’incaricata del tour operator, ci dirigiamo verso l’Hotel facendo conoscenza durante il tragitto con la guida che ci accompagnerà: Assan. Dimenticato il verde dell’Italia, il paesaggio marocchino è completamente diverso e il primo volto di Marrakech è quello di una grande città, con un traffico caotico dove sembra che non esistano regole precise e il clacson è il padrone incontrastato delle strade, ma in realtà ad un più attento esame ti accorgi che tutto il caos dal quale sei circondato è a suo modo organizzato. Appena arrivati in albergo ci vengono assegnate le stanze. Finita la cena, non resistiamo chiusi in Hotel e spinti dalla curiosità girovaghiamo per le strade adiacenti all’albergo assieme a due ragazzi del nostro gruppo: Serena e Massimo. Siamo fortunati perché è serata di festa nella vicina piazza dove si sta svolgendo un concerto ed è presente una folla impressionante di adolescenti. Ci immergiamo tra il pubblico e notiamo che la polizia controlla da vicino il corretto svolgersi dell’evento, utilizzando anche maniere piuttosto dure per mantenere l’ordine.
Lunedì 23/6/2003 Sveglia alle 7.30 ed inizia il nostro viaggio di conoscenza di Marrakech partendo dalla Kasba per visitare le Tombe Saadite, dove facciamo la conoscenza di uno strano fotografo che ci insegue ovunque alla James Bond per carpire qualche fotografia, poi vendutaci al rientro in Hotel.
Proseguiamo verso il palazzo Bahia, il museo Dar Si Said, il giardino Majorelle di proprietà del famoso stilista Yves St Laurent ed infine giungiamo nella Medina. Dopo pranzo ci aspettano i souk con le loro vie intricate, strette e a volte buie dove vi è una profusione di merce in vendita, ma ... noi siamo diretti in erboristeria. Ci trattengono in spiegazioni per più di un ora per riuscire poi infine a venderci unguenti, pomate e trattamenti per ogni malanno (ma funzioneranno poi veramente? Lo scopriremo solo al momento del loro utilizzo!), mentre noi scalpitiamo perché preferiremmo immergerci nei souk. E finalmente ci lasciano liberi di girare e scoprire la miriade di negozietti sparsi ovunque e la prima domanda che sorge spontanea è: ma come fanno a vendere tutti abbastanza da permettersi di tenere aperta l’attività, considerando l’enorme quantità di negozi? Il ritrovo è fissato nella caratteristica piazza Jemaa el-Fna, simbolo e cuore pulsante di Marrakech, anche se al giorno d’oggi ha acquisito una connotazione più di attrazione turistica, ma vale veramente una visita approfondita. Al nostro arrivo la piazza inizia pian piano ad animarsi ed i banchetti prendono posizione assieme a giocolieri, incantatori di serpenti, cantastorie, cartomanti e gente di ogni tipo. L’atmosfera è seducente, immersa nel vapore e nei fumi dei banchetti all’aperto e pregna di odori pungenti di cibo e di spezie. Di sera è ancora più affollata e suggestiva mentre la attraversiamo per recarci al ristorante dove ci attende la cena con incluso spettacolo di danza del ventre