Dopo aver meditato su dove farci una settimana di vacanza, mia moglie ed io abbiamo optato per il Marocco. Qualche ricerca in internet, un po di mail ed ecco fatto l'itinerario. Quattro giorni a Marrakech e tre giorni ad Essaouira. ...
Dopo aver meditato su dove farci una settimana di vacanza, mia moglie ed io abbiamo optato per il Marocco. Qualche ricerca in internet, un po di mail ed ecco fatto l'itinerario. Quattro giorni a Marrakech e tre giorni ad Essaouira. Alloggio nei riad, mentre per il resto ci affidiamo alla guida Lonely Planet e, soprattutto, alle “dritte” dei racconti dei “turisti per caso”.
Una piccola premessa per dire che i nostri commenti sono frutto delle nostre sensazioni ed emozioni vissute giorno per giorno. Non faremo descrizioni storiche e architettoniche, per quello ci sono altri strumenti, ma racconteremo il nostro cibo, le nostre visite, i nostri incontri, i nostri inconvenienti. Sperando che possano essere utili a qualcuno.
Buon Marocco.
13/06- sabato Partenza da Venezia alle 7.45 e dopo uno scalo a Madrid, arriviamo a Marrakech alle 13.15 locali (1 ora in meno rispetto all'Italia). Mamma che caldo!!! Operazioni di controllo elaborate con tanto di fotosegnalazione e dopo un bel po usciamo. Troviamo l'autista mandatoci dal riad che ci accompagna davanti a una delle porte della Medina ( le auto non circolano all'interno) dove ci sta aspettando un omino con un carretto per portare i bagagli nel riad. Vicoli a zig-zag dove incontriamo poca gente e finalmente arriviamo. Mancia “obbligata” all'omino del carretto (come sarà consuetudine ovunque). Ci chiediamo: ma noi come faremo ad entrare ed uscire da qui? Mah!...In realtà sarà molto più facile di quel che pensavamo, come facile è muoversi nel souq perchè prima o poi...Sbuchi in qualche angolo da dove ci si può orientare. Miss Hanane, la direttrice, ci accoglie al Riad Chorfa con entusiasmo, con un tè alla menta e parlando discretamente l'italiano...Meglio di così! La stanza prenotata è molto bella e accogliente, anche se si rivelerà caldissima (sopra c'è solo la terrazza). L'alloggio nei riad riserva una esperienza particolare. Sono case, all'interno della Medina, completamente ristrutturate che si sviluppano in più piani attorno a un patio centrale dove,tra fantasie di decori in legno e piastrelle si trova una fontana o,come nel nostro caso, una piccola piscina. Oltre a piante e alberi di arancio. Non ci sono aperture verso l'esterno se non il portone d'ingresso. Varcata quindi la soglia scompaiono tutti i rumori facendo risaltare il zampillare dell'acqua e il canto degli uccelli. Persino il tempo sembra rallentare. Andiamo a far due passi per prendere confidenza...La piazza Diemaa el-Fna è a 5 minuti a piedi. Fa caldo, è nuvoloso e afoso. Il primo impatto è con i venditori di succhi vari che dai loro variopinti carrettini si sfidano per accaparrarsi il cliente con gesti e richiami esilaranti. La spremuta di arancio è favolosa e ne berremo molto spesso. Portate con voi un recipiente vuoto per non bere dai loro bicchieri. Non hanno acqua corrente per lavarli...
Stanchi, ceniamo in riad con tajne di pollo ( buona) e poi a letto, visto che siamo in giro dalle 5 del mattino. 14/06 domenica Di primo mattino (4.30 circa) il richiamo del muezzin suona la sveglia! Abbiamo una moschea vicina al riad! Ma si prende sonno di nuovo. Poi ci alziamo super accaldati nel forno della nostra camera (anche il condizionatore poco poteva). Doccia e poi colazione marocchina di grande varietà ( buonissima e abbondante) servita nel patio. Usciamo per visitare il Museo, la Medersa Ben Youssef e la Koubba. Ricchissimo e ben tenuto il Museo, da vedere la Medersa per una serie di caratteristiche uniche, semplice ed originale la Koubba, angolo storico. Sono tutti vicini. Acquistiamo nella stessa piazzetta profumi e spezie (con possibilità anche di massaggio) e poi bighelloniamo nei souq vicini. Naturalmente comprando qualcosa! Rientriamo perchè comincia a fare un caldo boia. Chiediamo subito se ci possono cambiare la stanza. Ci accontentano ed è tutta un'altra cosa. Forse un po meno bella ma molto più fresca. La direttrice ci prenota per domani l'escursione alle cascate d'Ouzoud. Pomeriggio uscita per la Koutoubia, il cui minareto svetta imponente e visibile quasi ovunque, per poi proseguire verso le Tombe Saadite. Una notevole e bella testimonianza di una architettura scampata alla rovina. A causa del sorgere di un vento molto forte che sollevava nuvole di polvere e immondizie di ogni genere rinunciamo agli altri palazzi. Sulla via del ritorno mi accorgo che sto perdendo la stanghetta degli occhiali da vista ma qui ci sono meccanici di moto, di auto, gommisti, saldatori... Poi vedo uno che fa chiavi e ripara serrature; chiedo e sorridendo provvede subito. Gli lascio un euro e mi regala un sorriso soddisfatto. Rifornimento di acqua prima di svenire e rientriamo. Grande doccia, un po di relax che in questo ambiente è quasi scontato e usciamo a cena. Ristorante Argana, con terrazzo sulla piazza. Visto dall'alto, questo brulicare di gente in mezzo a tante attrazioni è una cosa fantastica. Mille suoni, profumi, odori, luci riempiono la piazza in ogni angolo. Mangiamo molto bene (mechoui e brochette) , the finale con 250 dirham in tutto. Ritorneremo. Giro a piedi nella piazza e scatta l' assalto di tutti coloro che vogliono farti sedere al loro tavolo, vogliono venderti la spremuta, vogliono l'obolo per lo spettacolo in atto anche se manco ti sei fermato, bimbi che ti inseguono per venderti un pacchetto di fazzoletti o solo per chiederti un dirham, venditori d'acqua che chiedono la foto (previo compenso),”incantatori” di serpenti che te li vogliono mettere al collo (a pagamento), “addestratori” di scimmiette pronte a ghermirti, decine di artisti più o meno abili per tatuare qualsiasi cosa con l'hennè... Da fuori di testa! Ma anche divertente e molto affascinante. I venditori mi chiamano “moustache” per il mio baffo e con qualcuno di loro ci salutiamo con cordialità (compreso quello che ha valutato mia moglie 500 cammelli!), senza tentare di vendermi qualcosa. Ancora un po e poi andiamo a dormire. Domani le cascate di Ouzoud