Cibo... Vagando

Luberon e Camargue

  • di f_bignone
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Data la vicinanza con le Alpi, per il ponte del 2 Giugno abbiam fatto rotta verso la Francia, così vicina ed ancora così sconosciuta per noi che per viaggiare dobbiamo prendere almeno un aereo altrimenti ci sembra di non essere partiti….

Abbiamo suddiviso i nostri 5 giorni di viaggio fermandoci 2 notti ad Arles e visitando brevemente un tratto di Camargue e poi spostandoci a nord nel Luberon, terra di boschi e vigneti ormai nota a tutti da quando Ridley Scott vi ha girato il film “Un’ottima annata”.

Spendiamo proprio poche righe su Arles, peraltro davvero graziosa con la sua atmosfera spagnoleggiante, l’arena ed i paesaggi immortalati da Van Gogh nei suoi dipinti più famosi.

Abbiam pernottato all’hotel “Les Acacias” in ottima posizione per la sua vicinanza ad un grande parcheggio gratuito in cui il sabato mattina si svolge il mercato, nonché all’arena. La stanza era piccola, ma graziosa e pulitissima, il personale molto cordiale ed il prezzo decisamente buono: € 60 la notte più € 6 a testa per la colazione a buffet….insomma, lo consigliamo!

A pranzo ci siamo sempre arrangiati con una baguette sgranocchiata al sole seduti sul bordo di qualche fontana o punto panoramico scovato sul momento, ma cenare ad Arles non è stato facile. La cittadina è disseminata di brasserie, cafè, ristoranti e chi più ne ha più ne metta, però nessuno ci attirava, erano tutti smaccatamente turistici e decisamente cari, anche se merita segnalare che tutti offrivano anche a cena una formula menù a prezzo fisso piuttosto conveniente. Gira rigira, tra una foto e l’altra abbiamo optato per un ristorantino spagnolo situato in una via un po’ discosta dalla Place de Forum, “La querida”, dove abbiam cenato bene nel piccolo dehor all’aperto. Se invece potete non badare a spese, nei pressi dell’arena si trova il ristorante“Cilantro” che pare essere il migliore di Arles almeno stando alla stella con cui la Guida Michelin lo ha insignito.

Il giorno seguente, nonostante il Mistral che soffiava incessantemente, ci siamo diretti verso Les Saintes Marie de la Mer e di strada ci siamo fermati al Parco ornitologico dove abbiam potuto osservare da vicino fenicotteri, gru e tanti altri uccelli di palude liberi…..molto interessante! Al ritorno ci siamo fermati ad Aigues Mortes, un piccolo villaggio fortificato molto scenografico, ma anche invaso da persone, negozietti di souvenirs tutti uguali e caffè…però basta avventurarsi per qualche stradina lontana dalla piazza principale per ritrovare un po’ di calma.

Il terzo giorno della nostra vacanza abbiamo lasciato la Camargue che ci è sicuramente piaciuta molto anche se l’abbiamo appena assaggiata ed era un po’ troppo affollata (pensare che eravamo ancora in bassa stagione!!) e ci siamo diretti verso le colline del Luberon, destinazione Russillon poco fuori dal quale avevamo prenotato il b&b “Le close des cigales” tramite il sito www.provenceweb.fr (€ 85 a notte con ottima colazione compresa). Abbiam trovato ad attenderci il proprietario Phlippe, molto cordiale, che ci ha fatti accomodare nella nostra stanza in mezzo ad un bosco di querce ed affacciata su una bella piscina….. Wow, che pace!! Ci innamoriamo immediatamente del b&b che raccomandiamo con calore a tutti i romantici, gli amanti del vino, della quiete ed i gourmandes! Philippe, cartina del Luberon alla mano, ci spiega che per fare un giro completo della sua terra servirebbe almeno una settimana…..e con il senno di poi ci sentiamo di dargli ragione. Purtroppo noi abbiamo solo 2 giorni e dobbiamo ottimizzare, per cui saltiamo in auto e in un solo pomeriggio visitiamo Bonnieaux, Lacoste, Menerbes, Oppède le Vieux e Goult. I paesini sono tutti incantevoli, uno diverso dall’altro, uno più pittoresco dell’altro e anche se tira un vento pazzesco non ci facciamo fermare! Le foto si sprecano, ogni angolo ci pare degno di essere immortalato e portato a casa con noi. Ci riempiamo gli occhi di bellezza, i polmoni di profumo di fiori e pini e il cuore di serenità ed allegria….per chi come noi aveva bisogno di una pausa dallo stress cittadino questo angolo di Francia è stato un vero toccasana!! Come dicevamo il tempo era poco per cui abbiam dovuto correre un po’, ma tutti i paesini del Luberon di fatto distano pochi chilometri gli uni dagli altri e sono davvero minuscoli. Sulla cartina che ci ha dato Philippe sono indicati i giorni in cui si tengono i mercati e le cantine in cui ci si può fermare per le degustazioni dei vini prodotti in questa zona. Di strada non mancano le boulangerie (di solito chiudono verso le 12 e riaprono verso le 14) per procurarsi quiches e baguettes per il pranzo. Seguendo i cartelli ci ritroviamo a degustare marmellate favolose appena fuori Menerbes e ci buttiamo così a capofitto nella perdizione iniziando dalla confettura di fragole, menta ed aceto balsamico che viene, ovviamente, a Torino con noi insieme alla tapenade e alla crema di carciofi ed aglio, tutto rigorosamente fatto in casa! I prezzi non sono poi così convenienti (in media circa € 7 a barattolo, ma abbiamo potuto fare i confronti con le marmellate del mercato di Gordes e dobbiamo dire che costavano un po’ meno, ma non erano né altrettanto buone, né altrettanto ricercate!)

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