Magico Venezuela

Viaggio di grande fascino e intense emozioni dedicato a una natura per molti aspetti ancora incontaminata

  • di maiasaurus
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 9
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Viaggio di grande fascino ed intense emozioni dedicato a una natura per molti aspetti ancora incontaminata. Il viaggio da me impostato (8 persone+me come tour leader) è nato con l’ottica di guardare il Venezuela con “occhi diversi” attraverso un itinerario che ci ha consentito di visitare la regione degli Llanos - magnifico e unico paradiso naturalistico e faunistico – oltre alle tappe classiche del Delta Orinoco, Gran Sabana, Canaima-Salto Angel e Los Roques. I Llanos ci hanno offerto l’emozione di pescare (e di farci cucinare!) gli aggressivi piranha, di incontrare l’enorme anaconda e l’elusivo formichiere gigante, di ammirare gli sgargianti colori degli ibis scarlatti e i tramonti incantati sugli infiniti specchi d’acqua di questa regione paludosa. Un altro mondo o, mutuando le parole di Conan Doyle, “The Lost World”, è quello della Gran Sabana, un paradiso d’acqua e cascate. Mille e mille salti, rapide e pozze immerse nella foresta tropicale, dove tuffarsi e rigenerarsi al contatto di una natura che ti “trasmette” energia in modo ineffabile ma continuo. Una visita al Delta dell’Orinoco alla ricerca del delfini di fiume e per entrare in contatto con la locale etnia degli Warao, per poi ritornare a sud e letteralmente “immergerci” nella magica atmosfera della laguna di Canaima, dalle bianche spiagge e dalle colorate acque color “coca-cola” dove si gettano quattro imponenti cascate. Tutt’intorno i Tepuyes, con le loro sommità appiattite e le pareti perpendicolari segnate dalle linee bianche e verticali delle cascate, tra cui la più alta del mondo il: Salto Angel. La tappa finale di questo magico percorso è l’arcipelago delle Isole Los Roques con le sue mille isole dalle spiagge bianchissime. Un “viaggio senza tempo” da affrontare, vivere e osservare come il grande Cartier-Bresson raccomandava di fotografare, non con la macchina - mero strumento artificiale - ma con il cuore, gli occhi, la mente, l’anima…

Il viaggio è stato effettuato, utilizzando l’ottima organizzazione di Macite Turismo - Conturven CA Tour Operator (www.conturven.net), un consorzio turistico venezuelano - e del suo efficientissimo presidente Spartaco Schiassi, un imolese trasferitosi in Venezuela ormai da molti anni e con una grande conoscenza del territorio e delle strutture turistiche locali.

1° giorno – 13 gennaio 2012

Il gruppo vola regolarmente da Roma a Caracas. Purtroppo a causa di uno sciopero notturno improvviso dei taxi non riesco a prendere il volo Bologna-Roma e di conseguenza raggiungerò il gruppo il giorno seguente

2° giorno – 14 gennaio 2012

Al mattino il gruppo visita il parco dell’Avila, utilizzando la teleferica, accompagnati da Spartaco, il presidente di Macite. Al mio arrivo, nel primo pomeriggio, partiamo in van con il bravo autista Ruben per il trasferimento all’Hato Cedral (circa 9 ore di viaggio in totale).

3° giorno – 15 gennaio 2012

Dopo un’ottima colazione con succhi di frutta, arepa (le deliziose “tigelle” locali di mais), fagioli, ecc partiamo con un camion con tettoia per la prima escursione: subito grande impatto con la fauna e l’ambiente magico degli Llanos. Avvistiamo moltissimi caimani, tartarughe, aironi, cicogne americane, ecc. Come pure nei giorni successivi, rientriamo per il pranzo e rilassarci attorno alla piscina nelle ore più calde, dopo ujn bel pranzetto al ristorantino dell’Hato. Nel giardino si aggirano tranquillamente iguane dai tubercoli, tegu e tanti uccelli (tra cui ibis collocamoscio e aironi tigrati). Passeggiando nel prato, scorgiamo su un albero un paio di scimmie urlatrici e un grosso gufo virginiano in riposo sull’albero adiacente alla piscina! Nel pomeriggio primo giro in barca: avvistiamo in un pantano un’anaconda che si sta cibando di un’iguana e ci avviciniamo fino a pochi metri per fotografarla; sull’altra sponda intanto intravediamo un formichiere gigante. Poi, in un’ansa del canale, la guida Rafael richiama rapaci e caimani e gli getta carne fresca. Belle picchiate di falchi pescatori e poiane nere per raccoglierla in volo a pelo d’acqua, mentre i caimani balzano fuori proprio sotto i nostri occhi per afferrare i pezzi di manzo che Rafael gli “porge” in cima a una pertica

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Commenti
  1. Luna Lecci
    , 2/1/2014 16:24
    Ciao, ho letto con attenzione il tuo diario di viaggio e mi complimento per la vacanza ed il racconto.
    Se non ti disturbo troppo, volevo chiederti se vale la pena prenotare la posada in trattamento B&B e non mezza pensione o addirittura pensione compleata.
    Ho letto oltre al tuo anche altri contributi ed ho visto che in loco si riescono ad organizzare le escursioni per tutte le isole, lontane e vicine, e i cui costi sono comprensivi di box lunch, ombrellone e sdraio.
    Lo so che voi ci siete stati solo un giorno... ma magari avete contezza della situazione che andrei a trovare e, tra l'altro, ho contattato il tour operator con il quale avete prenotato.
    Volevo pure sapere se è preferibile e conveniente, alla luce della tua esperienza, cenare ogni sera in un posto differente o pagare direttamente i proprietari della posada non passando per i tour operator che consigliano sempre, ovviamente, il trattamento pensione completa e a volte con escursioni incluse.
    Ti ringrazio per le risposte che vorrai darmi.
    Buona giornata,
    Luna

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