Tour in Venezuela

Alla scoperta della natura
 
Partenza il: 18/08/2011
Ritorno il: 03/09/2011
Viaggiatori: 2
Spesa: 3000 €

Partenza da Bologna ore 6,30 destinazione Francoforte volo lh 291. Ore 11,40 partenza per Caracas volo lh 534. Arrivo a Caracas ore 15,20 ora locale. Partenza dalla posada don francesco direzione judad bolivar Arrivo al porto ordaz per vedere il parco cachamay dove abbiamo visto le cascate e il fiume nero che prende il nome perché è ricco di tannino. Poi ci siamo spostati e ci siamo fermati a Upata per una piccola sosta ristoratrice, rifornimento e acquisto bevande. Partenza dalla posada rapidos de kamoiran. Dopo, partenza per salto apomwao. Poi piccolo bagnetto al pozo escondido Ritorno in jeep a santa elena de uairen e cena con alloggio posada los pinos.

4 giorno

Partenza ore 8 dopo una grande colazione per la cittadina posta in brasile Pacaraima Abbiamo attraversato il confine venezuela-brasile e siamo rientrati. Grande fila di macchine per fare benzina… in Venezuela dove il carburante costa meno dell’acqua! Poi ci siamo diretti alla cascata quebrada de jaspe nota per la rocia di diaspro dalle intense sfumature rose chiamta dagli indigeni kako paru che significa “ruscello di fuoco”. Dopo esserci rinfrescati siamo partiti per san francisco de yuruani, villaggio indigeno, dove abbiamo pranzato, da yanomami con una otima carne alla griglia. Dopo pranzo siamo stati ala cascata karuai-meru posta alla base del tepui ptari. Vista ad altra cascata e poiritorno all’accampamento indio di kamoiran. Durante il ritorno la nostra mitica guida jonas ci ha portato su un promontorio dove avevamo la vista completa della gran sabana e del più grande tepui il roraima. Se chiudevi gli occhi potevi immaginare i dinosauri che scorazzavano per la savana, qui e’ dove hanno girato il film jurassik parc!

Quinto giorno

Partenza per rientro a ciudada bolivar. 540 km. Ci siamo fermati avisitare una pietra alta 30 metri dove i venezuelani vanno in pellegrinaggio perché si dice che e’ apparsa la madonna. Fermata per il pranzo e arrivo alla posada don francesco e dopo un riposino, cena in un ristorante vicino alla posada dove ci ha accompagnato cosimo e poi nanna perche’ il giorno dopo c’è la partenza in aereo per Canaima.

Sesto giorno

Sveglia alla 6.30. Cosimo ci accompagna all’aereoporto per prendere l’aereo per Canaima. Il volo dura circa 35 minuti aereo da venti posti un po’ scassato. Appena atterrati sbrighiamo le pratiche per l’ingresso al parco e su un mezzo messo a disposizione dal lodge ci dirigiamo al Tapui Lodge. La struttura è molto elegante e bella e veniamo accolti con un aperitivo di ben venuto che beviamo all’ombra di strutture di paglia bellessime, ma la cosa più bella dovevamo ancora vederla. La mattina e’ libera per un po’ di relax. Decidiamo di guardarci un po’ intorno e raggiungiamo la laguna di canaima circondata da una spiaggia orlata di palme, una cosa stupenda: tre cascate che formano una laguna con l’acqua colore del the per l’alta concentrazione di tannino prodotta dalla decomposizione di alberi e piante. Dopo pranzo partiamo per l’escursione al salto sapo. Si parte in curiara e in 10 minuti si attraversa la laguna dopo una piccola passeggiata a piedi si raggiunge il salto sapo cascata particolare perche’ ci si passa sotto, praticamente dentro, e ti rendi conto dell’enorme portata di acqua. Usciamo con la macchina fotografica bagnata e non piu’ funzionante nonostante la protezione. Ci godiamo il paesaggio sul Tepui e rientriamo. Cerchiamo di asciugare la macchina invano. La nostra guida Sal ci consigkia di porla su un piatto di riso perche’ assorbe l’umidita’. La lasciamo cosi’ tutta la notte e ogni tanto proviamo con il fon. Alla mattina il display della macchina non era piu’ appannato. Speranzosi inseriamo la batteria accendiamo, ma niente! Durante la colazione la lasciamo al sole che batte molto forte oramai senza speranza! Partiamo un po’ delusi per l’escursione al salto Angel. Raggiungiamo Ucaima dove ci imbarchiamo su una canoa a motore che risale il Rio Carrao e il Rio Churun fino all’isola Ratoncito, ai piedi del salto angel, un tragitto di circa tre ore. Il tragitto e’ divertente ed il paesaggio spettacolare si vedono tutti i tepui che quandonpiove formsno centinaia di cascate. Arrivati all’isla Ratoncito, con una camminata di circa un ora abbastanza faticosa soprattutto per la grande umidita’, raggiungiamo il mirador laime, un affioramento roccioso situato proprio di fronte alla cascata veramente unica! Altezza totale 979 metri con un salto principale di 807 metri. Il salto angel e’ stato scoperto da Jimmie Angel che con il suo aereo nel 1937 fece un atterraggio di fortuna con il suo aereo su Auyanatepui, prima solo gli indigeni sapevano dell’esistenza di questa meravigliosa cascata. Il salto angel e’ la cascata piu’ alta del mondo. Ci siamo poi diretti al pozo del salto angel dove è impossibile fare il bagno: l’acqua è gelata e il cielo grigio. Durante il rientro a piedi abbiamo preso un fortissimo acquazzone e nonostante le caparelle siamo arrivati all’accampamento fradici! Dopo esserci messi vestiti asciutti abbiamo cenato con pojo alla brace cucinato dagli indigeni e dormito nelle amache dell’accampamento. Bellissima esperienza alla mattina alle sei ci siamo svegliati con il salto angel di fronte illuminato dal sole e coperto in parte da una coltre di nebbia. Dopo una sostanziosa colazione migliore di quella del tepui lodge siamo ripartiti in barca e abbiamo fatto rientro al lodge e dopo una doccia siamo ripartiti in aereo e siamo rientrati a ciudad bolivar.

Giorno 9

Ore 8.30 partenza per il delta dell’orinoco durante il trasferimento ci siamo fermati a puerto ordaz per incontrare Oscar, amico e compagno delle scuole elementari di Cristian. Poi siamo ripartiti e dopo circa 2 ore abbiamo raggiunto la nostra meta il ranch di sant Andre’, struttura molto bella con piscina e ettari ed ettari di terreni sui quali pascolavano 3500 mucche e 165 cavalli purosangue. Nel tardo pomeriggio abbiamo avuto il piacere di cavalcare due purosangue con i quali abbiamo attraversato parte dei terreni del ranch. Alla sera ottima cena e a letto presto pronti per il girono successivo.

giorno 10

Sveglia ore 7 colazione e partenza per il delta dell’Orinoco. Dopo 40 minuti di macchina ci siamo imbarcati su una barca a motore con la quale abbiamo raggiunto il villaggio degli indigeni Warao, qui per prima cosa un indigeno ci ha accompagnato in uno dei canali del delta del fiume Orinoco con la curriara imbarcazione tipica ricavata scavando il tronco dell’albero Saba. La currira sembrava che scivolasse sull’acqua; e’ una imbarcazione piccola che consente agli indigeni di muoversianche neiposti piu’ angusti del delta dell’Orinoco. Dopo avere visto le scimmie ed un tucano siamo rientrati al villaggio dove ci attendeva Jonas per andare a pescare i pirania, ripresa la stessa barca a motore che ci aveva accompagnati fin lì, l’indigeno ci ha portati in un punto del delta dove dopo i primi tentavi Jonas ha subito preso il primo pirania, il sole era fortissimo ma fino a che anche Cristian non ha preso il suo pirania Jonas non ha fatto muovere la barca. Rientrati dopo il pranzo all’accampamento ed una breve pennica sull’amaca, ci siamo infilati gli stivaloni di gomma, rivelatisi poi bucati, per fare un giro nella giungla. Davanti a noi l’indio che con il macete tagliava la fitta vegetazione per ricavare un varco e dietro noi con il mitico jasmil che dopo averci fatto bere il succo di un frutto della foresta e l’acqua della liana si e’ cimentato nella cattura di un serpente che si trovava difronte a noi. In un primo momento un brivido di paura ci ha percorso la schiena ma subito dopo avere appurato che il serpente non era velenoso cristian si e’ subito fatto fotografare con il serpente in mano come se fosse un trofeo di caccia. Al rientro ci siamo fermati lungo il fiume presso un villaggio indigeno per acquistare due amache e diversi souvenir fatti a mano. Rientrati al ranch dopo vari tentativi per cercare di infilare le amache negli zaini siamo andati a cena per gustare finalmente oltre alla comida servita dal ranch i pirania pescati al pomeriggio, fritti da jonas erano spettacolari. Finita la cena subito a nanna perche’ alla mattina alle 4 dovevamo ripartire per imbarcarci per Los Roches.



    Commenti

    Lascia un commento

    Leggi i Diari di viaggio su Canaima
    Diari di viaggio
    magico venezuela

    Magico Venezuela

    Viaggio di grande fascino ed intense emozioni dedicato a una natura per molti aspetti ancora incontaminata. Il viaggio da me impostato (8...

    Diari di viaggio
    viaggio in venezuela autogestito

    Viaggio in Venezuela autogestito

    Il nostro viaggio in VenezuelaViaggio di 4 settimane dal 29/10/2012 al 25/11/2012 effettuato da me e mia moglie Katy con zaino in...

    Diari di viaggio
    venezuela, un viaggio in paradiso

    Venezuela, un viaggio in Paradiso

    Finalmente si parte! L’appuntamento al Guglielmo Marconi di Bologna. Giorgio e Fiorenza (i nostri compagni di viaggio) ci vengono a...

    Diari di viaggio
    venezuela, tour indimenticabile...

    Venezuela, tour indimenticabile…

    Sono Annalisa e ho organizzato questo viaggio in Venezuela per festeggiare i 50 anni di mio marito Edoardo, visto che il suo più grande...

    Diari di viaggio
    tour in venezuela

    Tour in Venezuela

    Partenza da Bologna ore 6,30 destinazione Francoforte volo lh 291. Ore 11,40 partenza per Caracas volo lh 534. Arrivo a Caracas ore 15,20...

    Diari di viaggio
    venezuela tra terra e mare

    Venezuela tra terra e mare

    Roques, una specie di distilleria che vende superalcolici e schede telefoniche. - Non credete a chi vi dice che per andare a Los Roques...

    Diari di viaggio
    venezuela dei contrasti

    Venezuela dei contrasti

    Prefazione Dicembre 2010 - Giorgio e Manu - 18 giorni in Venezuela Quest'anno decidiamo di fare il Venezuela. A dire il vero all'inizio...

    Diari di viaggio
    venezuela e los roques

    Venezuela e Los Roques

    Dopo mesi di contatti con Energy Tour io e la mia amica Franca partiamo per il nostro tanto sospirato viaggio per il Venezuela e Los...

    Diari di viaggio
    tour all'interno del venezuela e los roques in barca a vela

    Tour all’interno del Venezuela e Los Roques in barca a vela

    alle 18. Per andare nelle isole più lontane bisogna prenotare e pagare. In barca (il costo paradossalmente è simile o addirittura...

    Diari di viaggio
    venezuelando

    Venezuelando

    sono economici (tra i 100 e i 200 bolivares a notte). Le più carine sono le Petit Jardin e La Belina. Noi siamo stati 4 notti alla Belina...