Cinque Terre, uno spettacolo sotto la pioggia

Turisti per Caso chiama, noi rispondiamo: alla scoperta delle Cinque Terre dopo l’alluvione del 2011

  • di nana24
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 
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Neanche la pioggia riesce ad offuscare il fascino delle Cinque Terre: cinque piccoli paesi che sembrano lì per caso, come se un'onda li avesse portati dal mare e li avesse incastonati nella roccia, a distanza quasi regolare l'uno dall'altro. Le Cinque Terre sono inevitabilmente legate al mare, ed è dal mare che si riesce a cogliere davvero la bellezza del luogo, le insenature dei piccoli porti, i vigneti verdi a strapiombo sul mare, le case gialle, rosa, rosse ed arancioni dei cinque borghi così simili tra loro, ma allo stesso tempo così diversi...

RIOMAGGIORE

È stata la nostra base per la scoperta del parco delle Cinque Terre, e si è rivelata una posizione strategica. A mio avviso è la più bella delle cinque terre - vedendo le foto di Vernazza prima dell'alluvione, forse dovrei rivedere la mia classifica, ma io giudico quello che ho visto, e purtroppo Vernazza merita un paragrafo a parte. Ho avuto una splendida impressione di Riomaggiore sin da subito: la stazione con il suo grande murale, il tunnel che porta al paese vero e proprio tutto decorato con mosaici dai colori vivaci e dai motivi marini, la via principale tanto viva di giorno, quanto tranquilla la sera - dove, in effetti, dopo le 22 si vedono bene poche persone in giro -, la chiesa ed il castello che sovrastano il paese e da cui si gode di un panorama mozzafiato che spazia fino a Corniglia, e infine il piccolo porticciolo, il più piccolo tra i quattro paesi, ma, a mio avviso, il più vero, il più vissuto, il meno turistico. Se poi, come noi, si decide di prenotare un appartamento sul porto, dalla cui finestra si ha un tramonto da cartolina, innamorarsi di Riomaggiore è semplicissimo. Da Riomaggiore parte la celebre Via dell'Amore, un sentiero molto semplice, pianeggiante e panoramico che in una ventina di minuti ti porta al paese successivo: Manarola. È, ovviamente, un sentiero molto turistico, per cui bisogna approcciarlo come tale; inoltre le scritte sui muri e gli onnipresenti lucchetti la accostano alla nuova Ponte Milvio romana di Moccia e dei suoi adolescenti, ma né i tanti turisti né i lucchetti e le scritte - che d'altronde sono in tema con la Via dell'Amore - la rendono meno meritevole di essere percorsa.

MANAROLA

E' carina, semplice, pittoresca. Sono scenografici gli scogli davanti al porticciolo ed i tanti negozietti di prodotti tipici e di ceramiche. Alla destra del porto un sentiero si inerpica per la montagna a strapiombo sul mare, regalando degli scorci molto belli, tra una pianta di fico d'india e l'altra. Manarola è bella dall'alto, da fuori, dal mare più che da dentro, dal centro. Ed è dal mare che l'abbiamo apprezzata di più, imbarcandoci proprio qui sul battello che, dopo aver attraccato nello strettissimo spazio tra le rocce a fianco del porticciolo, ci ha portati fino a Monterosso. Per il battello mi sento di suggerire sia di prenderlo da Monterosso riscendendo la costa fino a Riomaggiore, in modo tale da trovarsi i paesini di fronte, dal momento che sono tutti orientati a favore di questa rotta, sia di acquistare il biglietto di sola andata e di tornare via terra, con il treno o percorrendo i sentieri, in modo tale da spendere solo 7 euro invece di 22 (http://www.navigazionegolfodeipoeti.it/).

CORNIGLIA

Vale sicuramente la fatica di salire i gradini per raggiungere l'unico paese delle Cinque Terre a non avere accesso diretto al mare. Già dalla scalinata si ha la possibilità di apprezzare questo tratto di bellissimo mare verde smeraldo, ma è dall'alto, dalla torre e dal punto panoramico che si può abbracciare con lo sguardo quasi tutto il Golfo dei Poeti. I circa 370 gradini ricambiano lo sforzo. Ma Corniglia non è solo panorami, ha anche una bella piazzetta piena di bar e sormontata dalla chiesa, dove potersi fermare e riprendere le forze per affrontare di nuovo la scalinata, che, in discesa, sembrerà molto più semplice

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Commenti
  1. nana24
    , 22/8/2012 11:22
    Grazie per il commento!
    Ho semplicemente scritto quello che ho visto e quei posti parlano da soli! Sto consigliando a tutti di visitare le cinque terre perchè mi sono rimaste nel cuore e per questo non escludo di tornarci, così potrò anche seguire i tuoi consigli, anche perchè continuo a sognarmi la focaccia!
    grazie e saluti da una Roma afosa e torrida!
  2. fiorella_fiore
    , 15/5/2012 09:48
    hai scritto una visione delle 5 terre veramente bella, io sono di Genova e lì ci vado spesso, è quasi un rito, per noi genjovesi. lasciamo la macchina a sestri levante e poi via col treno! a volte lo prendiamo già da Genova e ci facciamo tutta la costa, che è piena di gallerie delle quali, da bam,bina, avevo paura di non uscirne.
    peccato che non siate andati a mangiare da Mananan a Manarola: ne vale la pena, pescri freschissimi, acciughe favolose e prezzi contenuti.
    a vernazza non ci sono più tornata, dopo l'alluvione, ma presto ci andremo, la settimana scorsa abbiamo fatto Bonassola-Levanto, se non avete ancora fatto la passeggiata che le collega ve la consiglio, è veramente bella, e poi comprate la focaccia a Bonassola, magari seduti alle rustiche tavole di legno della focacceria, al sole, come abbiamo fatto noi.
    grazie per esserci stati e amare le 5 Terre da un'affezionata genovese.

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