Un weekend su e giù per i Colli Romani

Secondo itinerario traguardato: lo scorso weekend siamo stati a zonzo per i Castelli Romani! Questa volta la nostra Sedici ci ha scorrazzato su e giù per i colli laziali, tra ville Tuscolane ed antiche vestigia romane, il tutto condito da ...

  • di FraRove
    pubblicato il
  • Viaggiatori: 2
 
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Abbiamo scelto Frascati come campo base per l’esplorazione dei Castelli Romani. Già dalla prima sera ho potuto constatare che la mia idea di tranquillo paesino di campagna era del tutto fuorviante. Sarà che si festeggiava, proprio in quel weekend, S. Pietro e Paolo ma abbiamo trovato una Frascati in pieno fervore: strade colme di persone, gelato alla mano, che passeggiavano tra le vie e le bancarelle allestite proprio sotto Villa Aldobrandini, musiche dei bar e pub affollati di ragazzi, macchine in cerca di un parcheggio libero. Che intensa vita notturna per il nostro “primo castello romano”!.

Sistemati in hotel, dopo aver assaggiato il famoso bianco di Frascati, ci addormentiamo senza pensieri.

L’indomani la sveglia suona di buon ora e decidiamo, per il primo giorno di tour, di metterci subito on the road, le nostre tappe saranno: Castel Gandolfo, Albano, Ariccia, Nemi e Velletri. Lasceremo per la Domenica la visita più approfondita di Frascati stessa e della vicina Rocca di Papa.

Iniziamo quindi il nostro tour proprio da Castel Gandolfo, fotografiamo il palazzo Pontificio, purtroppo non visitabile all’interno, e la collegiata pontificia di San Tommaso da Villanova, che si affacciano entrambi sulla piazza principale del paese. Ammiriamo dall’alto la bella vista sul lago Albano: scorgo anche pedalò e canoe che solcano le tranquille acque del lago e mi riprometto di concederci, a tempo debito, una bella pausa relax sulle sue sponde verdeggianti.

Senza indugiare proseguiamo quindi per Albano. Passeggiando per il paese, eccezione fatta per la Porta Pretoria che sorge proprio nel centro abitato, nessuna traccia degli altri svariati siti che sappiamo, grazie alla nostra guida “Bell’Italia su quattro ruote”, essere ubicati proprio ad Albano. Cerchiamo l’ufficio Turistico e lo troviamo chiuso. Senza demordere chiedo informazioni ad un vigile, il quale mi indirizza al Comune, spiegandomi che lì posso trovare personale che mi accompagni nei siti appena fuori il centro, altrimenti non visitabili.

Proprio come in un film di altri tempi, troviamo il portone del comune chiuso ed, appiccicato sopra, un foglietto con su un numero di telefono. Dall’altro capo un gentile signore ci assicura che nel giro di 15 minuti sarebbe stato lieto di farci da guida. Forse si potrebbe definire questo iter un po’ rocambolesco e poco turistico, ma si rivelerà la magia stessa di un tour davvero emozionante. Facciamo così conoscenza di Angelo, da me rinominato “mastro di chiavi”, che sale sulla nostra Sedici e ci guida prima alle Catacombe, poi all’Anfiteatro, ed infine al vecchio Cisternone.

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