Irlanda: 2152 km di meraviglie!

Roma Lunedì 17 agosto 2009 L’aeroporto di Ciampino è stracolmo. Il volo Ryan Air Roma-Dublino A/R delle 10:55 è stato prenotato su internet per 200 euro a persona. Partiamo con una mezz’ora di ritardo e in tre ore arriviamo a ...

  • di ale1979
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Roma Lunedì 17 agosto 2009

L’aeroporto di Ciampino è stracolmo. Il volo Ryan Air Roma-Dublino A/R delle 10:55 è stato prenotato su internet per 200 euro a persona. Partiamo con una mezz’ora di ritardo e in tre ore arriviamo a Dublino. Sono le 13:00, ora locale, e recuperati i bagagli, ci rechiamo alla fermata dell’Air Coach, il pullman che per 7 euro ci porterà in centro. C’è una camera doppia pronta per noi al Maldron Hotel, a Parnell Square, prenotata su internet: due notti per 75 euro a persona, senza prima colazione. La stanza è molto carina, con mobili moderni, aria condizionata e un bel bagno grande. Ci cambiamo ed usciamo subito per andare a cercare qualcosa da mangiare: abbiamo una fame atavica! I nostri appetiti sono presto saziati con due whopper nel Burger King di un centro commerciale vicino.

A Dublino il tempo cambia in continuazione. Ora c’è un sole brillante, ma sono sicura che non appena usciremo da qui sarà tutta un'altra storia. Siamo troppo stanchi per girare la città ora, quindi preferiamo tornare in albergo per un bel bagno caldo e una buona dormita.

Dublino Martedì 18 agosto 2009

Il cielo è grigio stamattina. Ci svegliamo alle 7:30 e usciamo per visitare la città. Dublino somiglia a una piccola Londra, solo molto più piccola, tanto che si può tranquillamente girare a piedi. Entriamo al Trinity College, l’università che vanta un passato di tutto rispetto. Per 9 euro vistiamo la famosa Library, sede del prezioso Book of Kells, antichissimo documento finemente lavorato a mano. E’ incredibile come del semplice albume d’uovo abbia saputo mantenere inalterati immagini e colori nel corso dei secoli! Uscendo gironzoliamo per il centro: foto di rito sul carretto di Molly Malone, “the tart with the cart”, e poi riposino al St. Stephen’s Green, curatissimo parco con un bel laghetto artificiale ed aiuole colorate. Mi è piaciuta molto Grafton Street, piena di musicisti ambulanti, bancarelle di fiori e negozietti carini. Ci fermiamo per uno spuntino a base di frutta al Tree House di Dame Street, poi passiamo a vedere il Castello di Dublino, davvero niente di che, e la Cattedrale di St. Patrick. Per entrare bisogna pagare il biglietto, così ci accontentiamo di visitare i giardini, molto ben tenuti. Arriviamo in zona Temple Bar, fantastica! E’ pieno di locali alla moda e pub colorati! Per pranzo ci fermiamo a mangiare un panino e un goloso brownie all’Hard Rock Cafè, quindi torniamo verso l’albergo, passeggiando lungo il fiume Liffey. Facciamo incetta di acquisti da Carroll’s, una catena di negozi specializzata in souvenir: magnetini, peluche, magliette, e chi più ne ha, più ne metta, poi torniamo in hotel, abbastanza stanchi. Usciremo solo per le 21:30, curiosi di vedere Dublino by night, magari con una pinta di Guinness tra le mani. Di sera la città si trasforma. Mi dispiace vedere ragazzi della mia età in giro ad elemosinare qualche spicciolo, magari solo per farsi una bevuta, o ragazze costrette a rifugiarsi su un bus in partenza per avere scampo dalle molestie di un ubriaco. Non mi sono mai sentita tanto a disagio. Ci fermiamo in un pub non molto distante dall’albergo, il “Madigan’s”. Fuori c’è scritto “fresh food served daily”, ma in realtà vendono solo patatine al cheddar e alla cipolla da accompagnare alla birra… Va beh, meglio di niente… L’alito che lasciano però è malefico… e anche la birra qui non è un granchè…

Dublino Mercoledì 19 agosto 2009

Oggi lasciamo Dublino e cominciamo il nostro viaggio in giro per l’Irlanda. Il check out è previsto per le 12, così ci svegliamo con calma, prepariamo le valigie ed usciamo a far colazione. Vicino l’albergo c’è un ristorantino carino che serve la prima colazione fino a mezzo giorno. Si chiama “Kingfish”: cameriere gentili e cibo squisito. Vale prova un’irish breakfast con uova, salsiccia, bacon e toast. Io non ce la posso fare, così opto per la healthy option: cereali, latte, succo d’arancia, toast con burro e marmellata. Ottimo e abbondante!

Una volta pagato il soggiorno ci incamminiamo verso la fermata dell’autobus che ci porterà a South Circular Road, dove ritireremo la macchina già prenotata e pagata (per 8 giorni, 150 euro a persona) via internet sul sito della Hertz. Aspettiamo a lungo e invano un bus, il 121. Poi ci viene in mente che forse non è quello il mezzo che ci serve. Chiediamo informazioni ad un autista che non solo ci dice che il bus che dobbiamo attendere è il 19, ma anche che è dall’altra parte della piazza. Finalmente arriva il nostro mezzo, paghiamo il biglietto a bordo in base al numero di fermate che faremo e prendiamo posto. C’è una signora molto anziana, curva sul suo carrello della spesa che sembra più grande di lei. Inveisce contro il traffico e i numerosi lavori stradali, ma con noi è gentilissima e quando scendiamo ci saluta con la mano dal finestrino. Fossero tutti così! Poco fa un ubriaco è sceso dal suo autobus e con fare curioso ci si è avvicinato solo per cacciare un rutto! Credevo volesse chiederci qualcosa, e invece…

Al centro Hertz c’è una coda impressionante. Che scocciatura, oggi sembra che lasciare Dublino sia diventata un’impresa impossibile! Un solerte impiegato identico all’attore Simon Pegg sbriga le ultime formalità e ci invita ad accomodarci ad attendere l’arrivo della nostra vettura. Non facciamo altro che consultare la mappa che ci hanno regalato, avidi di posti nuovi da esplorare! Finalmente arriva la nostra fedele compagna di viaggio, una Fiat Bravo nuova di zecca!

Usciamo con prudenza da Dublino, non solo per la guida a destra, ma anche per il traffico, davvero allucinante. Il navigatore satellitare che ci siamo portati da Roma per andare a Kilkenny ci suggerisce di prendere la Naas Road per poi proseguire sulla R 133 prima e la splendida R 115 poi. Incredibile! Abbiamo lasciato la city alle nostre spalle e già siamo attorniati dal nulla! Solo colline brulle cosparse di erica e qualche pecorella sperduta qua e là a far da macchia al paesaggio. E poi un silenzio che fa impressione e una fresca brezzolina che ci fa sentire vivi. Proseguiamo nel cuore delle Wiklow Mountains per una quarantina di km fino ad arrivare a Glendalough, antico sito monastico dove visse St. Kevin nel VI secolo d.C. Mangiamo un fish and chips all’aperto, sulle sponde del fiume Norie, poi visitiamo i resti del monastero e il cimitero che vanta alcune splendide croci celtiche.

Proseguiamo in direzione Kilkenny, ma il nostro navigatore ci fa fare una strada lunghissima, passando per le minuscole Athy e Ballyragget, ma alla fine, dopo circa 170 km dalla capitale, arriviamo a destinazione. Ci piacerebbe pernottare in uno dei b/b consigliati sul sito di Trip Advisor, come il Carriglea, in Archers Avenue, ma scopriamo che è tutto pieno. In fondo alla stessa via ce ne è un altro però, l’Ard Cullen. Ma sì, forse alla fine un posto vale l’altro! E poi siamo stanchi ed è anche ricominciato a piovere. La padrona di casa, la bionda Key, ci informa che la camera costa 32 euro, che c’è il bagno in camera e che la colazione verrà servita tra le 7:30 e le 9:00. La stanza è davvero spoglia, ma a noi poco importa, anche perché usciamo quasi subito per visitare la cittadina. Kilkenny conserva un fascino tutto particolare, con la sua bella cattedrale, i suoi vicoli e le sue casette dalla facciate medievali. Sta ricominciando a piovere… Compriamo dei tramezzini e della frutta al Dunness Store e ci rifugiamo in camera a cenare sul letto

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