A spasso per L'Irlanda

Quando ormai mi stavo rassegnando all’idea di trascorrere il proseguo delle vacanze in Trentino alle falde degli amati monti Lepini, eccoti l’e-mail che non ti aspetti. Dopo aver aperto la mia sessione sul computer con disarmante abitudine che definirei da ...

  • di nellomar
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Quando ormai mi stavo rassegnando all’idea di trascorrere il proseguo delle vacanze in Trentino alle falde degli amati monti Lepini, eccoti l’e-mail che non ti aspetti. Dopo aver aperto la mia sessione sul computer con disarmante abitudine che definirei da posto da lavoro, mi stavo preparando a cancellare la sfilza di e-mail indesiderate che tutti i giorni intasano la mia casella. Tra le poche cose da salvare dalla nefasta pila d’immondizia da destinare al cestino, c’era l’e-mail del buon vecchio Andrea. Mi allegava un link per un sito Last-Minute che però non sono mai riuscito ad aprire. Ma non importava, visto che il segnale fondamentale era che qualcosa si stava muovendo, un raggio di sole nel tetro presagio della tempesta. Mi propose l’Irlanda…..

Viste le cifre esagerate proposteci dai vari tour operator, decidemmo che il fai da te sarebbe stata la soluzione migliore al fine di rientrare nel budget di 700 euro che ci eravamo prefissati in partenza. L’indomani mi misi subito alla ricerca del volo aereo, facendo notevole affidamento sulle tariffe più che vantaggiose dei voli low cost nella specifica fattezza di mamma Ryanair. Provai come prima cosa a cercare voli diretti Roma Ciampino-Dublino ma le tariffe proposte dal sito mi sembrarono subito esagerate. Non demordere Enrico mi dissi e continuai la ricerca cambiando letteralmente l’itinerario di viaggio: provai a cambiare costa d’atterraggio supponendo di invertire il piano di viaggio, ovvero da ovest verso est anziché il contrario. Digitai partenza Roma Ciampino con arrivo a Shannon (costa occidentale dell’Irlanda) in data giovedi 23 agosto. La soluzione mi sembrò interessante: 80 euro tasse incluse (volo FR9433) con decollo alle 17,05 ed arrivo in terra irlandese alle 19,25 ora locale. Me l’appuntai. Ora il ritorno mi dissi e digitai l’itinerario di volo con partenza il 29 agosto da Dublino con destinazione Roma Ciampino. La soluzione mostrata fu sorprendentemente spropositata: 208 euro tasse escluse. Andai nel panico non sapendo più cosa inventarmi. Mi toccava cambiare compagnia. Provai con l’Airlingus ma le soluzioni non migliorarono per niente. Ed ecco il colpo del campione, quel tacco geniale in grado di smarcare l’attaccante davanti al portiere avversario: proviamo a fare scalo a Londra …

Trovai un volo da Dublino per Londra Stanted (FR208) a soli 27 euro tasse e bagaglio inclusi con partenza alle 11,15 dalla capitale irlandese ed arrivo in Inghilterra alle 12,30. Interessante, me lo appuntai. Proviamo ora Londra Stanted-Roma Ciampino pensai: TOMBOLA!!! Volo FR302 con partenza da Londra alle 17,15 ed arrivo a Roma Ciampino alle 20,40 alla modica cifra di 55 euro all inclused. Complessivamente il volo ci sarebbe costato circa 185 euro compresa l’assicurazione della Ryan Air. Caspita ragazzi… meno della metà di quanto sparato dalle varie agenzie che avevamo visitato e sicuramente inferiore al tariffario delle principali compagnie che percorrevano la tratta Italia-Irlanda. Tramite agenzia prenotammo gli hotel nelle città che avevamo disegnato nel nostro personalissimo piano di viaggio (spesa complessiva pro-capite 350 euro). Ora ci restava solo il noleggio dell’auto. In convenzione con la Ryanair trovai la Hertz che proponeva l’offerta “Fly and Drive” che ti permetteva di noleggiare un auto classe A, ovvero quella di categoria più economica, a soli 165 euro, a cui dovevamo aggiungere una quota per l’assicurazione casco che ci avrebbe coperto da qualsiasi inconveniente. Eccellente penserete, da acquistare al volo, ma fu proprio lì che iniziarono i nostri travagli. Tanto per cominciare nessuno di noi due possedeva una carta di credito e senza questo misero pezzettino di plastica all’estero non ti affittano neanche una bicicletta e ne sapevamo qualcosa noi…vedere viaggio a Valencia.

Andrea mi rassicurò che la carta di credito se la sarebbe fatta lui (visto il mio eterno precariato da dottorando squattrinato) e così telefonai al numero verde della Hertz per chiedere maggiori informazioni. Quello che sembrava un piano semplice ed indolore, da concludere nel giro di 24 ore, si rivelò immediatamente improponibile. La Hertz permetteva di stipulare un’assicurazione casco solo alle persone con 30 anni compiuti. In teoria io avrei potuto stipulare il contratto, ma il mio amico no, essendo ancora un pivello in fasce. Bella cretinata questa. Mi decisi così, dopo svariati tentennamenti, a richiedere anch’io la carta di Credito alle Poste (per la serie sto ancora aspettando), mentre Andrea preferì ( e meno male che lo fece) aprire un altro conto con Banca Intesa e richiese direttamente lì la tanta agognata tesserina con i numeri in rilievo. Continuò così la ricerca dell’automobile. La Hertz era percorribile solo per il sottoscritto, mentre le altre compagnie erano accessibili anche al bellimbusto biondo. Contattammo in serie la Sixt e l’Avis, ma i preventivi offerteci, risultarono sempre e comunque meno vantaggiosi di quello proposto dalla Hertz. Partii così per il Trentino, con l’ossessione di trovare disperatamente una macchina che ci avrebbe permesso di visitare l’Irlanda come realmente meritava di essere vista. Con il senno di poi, visitare l’Irlanda senza macchina sarebbe risultato restrittivo e non ci avrebbe permesso di assaporare la cultura irlandese e la sua gente, oltre che gli straordinari paesaggi che rapiscono l’animo e ti lasciano un senso di libertà e di pace interiore che non ti abbandonano più.

Appena tornato dal Trentino notai con forte disappunto come le Poste avevano mantenuto l’attesa, ovvero avevano definitivamente disilluso il sottoscritto ed annientato le minime speranze di usufruire dei privilegi della Hertz.; della mia Carta infatti… nessun segno. A ricaricare il mio entusiasmo ci pensò però il mio amico Andrea; la sua banca gli aveva assicurato che per l’indomani mattina (ovvero il giorno della partenza) sarebbe arrivata la sua Carta e così speranzosi ci rassegnammo definitivamente all’offerta Avis di 420 euro, comprensiva di assicurazione casco e doppia guida. L’indomani mattina feci l’ultimo disperato tentativo di rivalutare le Poste e mi recai nello sportello dell’agenzia di Carpineto….ma come risposta ricevetti un secco ed irritante rinvio a giudizio. Andrea mi telefonò e trionfante come una bambino a cui era stata appena comprato un gelato, mi rassicurò dell’avvenuta consegna della sua Carta da parte di Banca Intesa

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