Viaggio di nozze: ritorno nella mia terra

Viaggio di nozze – ritorno nella mia terra 13 giorni : Jakarta –Yogyakarta - Surabaya- Ubud- Lombok- Gili Meno – Jakarta - Kuala Lumpur – Amsterdam – Milano - Torino Qui di seguito il mio diario di viaggio, un viaggio ...

  • di katia presutti
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Viaggio di nozze – ritorno nella mia terra 13 giorni : Jakarta –Yogyakarta - Surabaya- Ubud- Lombok- Gili Meno – Jakarta - Kuala Lumpur – Amsterdam – Milano - Torino Qui di seguito il mio diario di viaggio, un viaggio molto particolare, perché oltre ad essere la luna di miele è stato anche il ritorno nel paese dove sono nata e che per 25 anni non ho mai visto.Premetto che sono una ragazza indonesiana, adottata da genitori italiani quando avevo solo un mese: quindi non ho ricordi legati alla mia terra d’origine.

Domenica 10 Settembre 2006: Mi sono sposata con il mio amore Andrea il 9 settembre. Dopo una giornata di festa e baldoria con amici e parenti, il giorno dopo ci siamo alzati prestissimo per preparare le valigie e in meno di un’ora ci siamo catapultati all’aeroporto di Malpensa: prima destinazione Amsterdam. Abbiamo viaggiato con la compagnia olandese KLM.

(http://www.Klm.Com/travel/it_it/index_default.Html) Il viaggio è andato bene: lo staff era molto organizzato, il servizio di ristorazione molto buono (potevi scegliere il tipo di menu e passavano spesso con bibite, gelati, tramezzini etc.) Abbiamo fatto scalo per rifornimento in Malesia a Kuala Lumpur. Bellissimo aeroporto, supertecnologico e ultramoderno. Il volo è durato 23 ore effettive.

Lunedì 11 Settembre 2006: Arrivo a Jakarta Alle 15.00 a.M. (ora locale) atterriamo nella misteriosa e affascinante terra indonesiana, precisamente nell’aeroporto della capitale Jakarta. Molti pensieri affollano la mia mente: vedere il “mio” paese d’origine, sentire parlare la lingua indonesiana Bahasa, sentire i profumi, il calore del vento, vedere la gente con i miei stessi tratti somatici ... e l’emozione di vivere questa grandissima avventura con mio marito Andrea. L’aeroporto di Jakarta è piccolo ed ordinato rispetto ai nostri grandi aeroporti italiani. In ogni angolo si trovano statue di Garuda (la divinità uccello, da cui prende il nome l’omonima compagnia di bandiera) circondate da fontane con fiori di loto e bellissime piante tropicali.

Prima di ritirare i bagagli siamo passati all’ufficio “immigrazioni” dove abbiamo consegnato “la carta di sbarco”. Da qui è cominciata la mia rocambolesca avventura nella mia terra d’origine: l’addetto allo sportello mi ha salutato in indonesiano. Nonostante abbia risposto in inglese, ha continuato a parlarmi in bahasa...Ma io non capivo niente... E’ stata dura spiegare che ero in vacanza, che ho sempre vissuto in Europa e che non parlavo la lingua del posto.

Fuori dall’aeroporto cinque uomini ci hanno circondato e hanno cominciato a tempestare di domande mio marito affinché trattasse con loro per la scelta del taxi. Sulla Lonely Planet avevamo letto che qui è usanza trattare il prezzo (anzi gli indonesiani apprezzano i turisti che sanno trattare - ciò è indice di conoscenza dei prezzi e dei costumi locali): quindi per recarci in taxi all’Hotel Sheraton di Jakarta da 10,000Rp siamo riusciti a scendere a 7,000Rp. Mentre Andrea trattava il prezzo con uno del gruppo, altri uomini si sono uniti a noi e, facendoci intendere che erano insieme al nostro addetto alle PR, mi hanno preso le valigie dicendomi che era tutto OK e che me le avrebbero portate sul taxi. Si, peccato che poi volevano essere pagati solo per il servizio di facchinaggio! Ovviamente non li abbiamo pagati, ma erano davvero molto insistenti. L’hotel che abbiamo prenotato dall’Italia via internet è lo Sheraton Bandana: http://www.Starwoodhotels.Com/sheraton/property/overview Qui accettano solo carte di credito e rifiutano le carte pre-pagate del circuito Electron. L’albergo, a prima vista, dà un’idea di grande magnificenza; prima di entrare nella proprietà c’è un check-in con tanto di soldati che, dopo aver aperto le portiere della macchina, aver dato una sbirciatina nel cofano, ti lasciano accedere. La camera si affacciava su un laghetto ( spettacolare la vista al tramonto con il sole che si incendia di rosso) : bella posizione ad eccezione del rumore causato dall’atterraggio e dal decollo degli aerei visto che si è prossimi all’aeroporto. Martedì 12 Settembre 2006 e Mercoledì 13 settembre: Yogyakarta

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