India del Sud: Tamil Nadu, Kerala e Karnataka

Finalmente ho trovato il tempo per scrivere questa recensione del nostro ultimo viaggio fatto nel sud di questo splendido paese. Non è mia intenzione scrivere una guida, quanto raccontare le sensazioni che abbiamo provato nel farlo. Premesso che sia mia ...

  • di QMax
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

Finalmente ho trovato il tempo per scrivere questa recensione del nostro ultimo viaggio fatto nel sud di questo splendido paese. Non è mia intenzione scrivere una guida, quanto raccontare le sensazioni che abbiamo provato nel farlo. Premesso che sia mia moglie che io conosciamo già alcuni aspetti di questo mondo così diverso dal nostro, essendo già stati sia nel nord, il classico giro nel Rajasthan e tappa a Benares (che in troppi purtroppo saltano), ed in Nepal, quest'anno abbiamo deciso di trascorrere le nostre vacanze nel sud del paese, ancora poco visitato se escludiamo il Kerala ormai letteralmente invaso da turisti ayurvedici...

Organizziamo tutto con molta fretta, e questa volta anzichè viaggiare con un minigruppo di amici, decidiamo di partire da soli, ovviamente con l'appoggio sul posto di un'auto con autista. Vista la nostra esperienza sconsiglio di avventurarsi da soli, soprattutto durante la stagione monsonica, le strade sono molto spesso inagibili, ed è quindi molto frequente il cambio di percorso, per cui non conoscere bene la zona potrebbe essere un problema. La guida a destra, il traffico folle, le mucche in strada fanno il resto... Oltretutto l'accoppiata auto/autista ha costi realmente molto bassi, ne vale sicuramente la pena.

Comunque si parte, Lufhtansa da Milano via Francoforte, come al solito tutto perfetto, incluso l'orario. Il nostro arrivo e punto di partenza è Chennai, (la vecchia Madras), dove arriviamo in piena notte con un caldo afoso al limite della sopportazione umana. La folla di taxisti, guide turistiche, albergatori... In attesa all'uscita dell'aeroporto è impressionante. Qui facciamo la conoscenza del nostro autista per questi 20 giorni in India. Ci spostiamo subito a Mahabalipuram, e prendiamo alloggio al Fisherman's Cove Hotel, in un piccolo cottage. Stanchi morti una dormita è obbligatoria... Il mattino seguente ci svegliamo col rumore della risacca, per scoprire che il nostro cottage è a circa 5m dalla spiaggia sul Golfo del Bengala... Lo spettacolo è mozzafiato, e l'idea di okkupare il cottage a vita prende corpo... :-) Si parte subito a bordo di una caratteristica Ambassador bianca col nostro autista Mani, verso Kanchipuram per visitare alcuni templi dedicati a Shiva e Vishnu.

Pur sapendo prima della partenza cosa avremmo trovato, e le grosse differenze che ci sono tra questa zona ed il nord del paese, restiamo comunque impressionati dall'architettura di questi templi, e dall'uso del colore sulle raffigurazioni delle divinità...

Al pomeriggio rientriamo in albergo per un riposino... Che dura ben 5 minuti...

Come al solito nei nostri viaggi utilizziamo tutto il tempo disponibile, per cui via sul lungomare a piedi per qualche chilometro, sino a che incontriamo sulla spiaggia un gruppo di pescatori al lavoro. Ci raccontano di come lo Tsunami del 2004 abbia portato loro via tutto quello che avevano, ma allo stesso tempo ci mostrano fieri il loro villaggio ricostruito ed equamente diviso tra induisti, musulmani e cattolici, oltre a farci notare alcune barche regalate loro dai nostri alpini grazie alle quali hanno potuto rimettersi al lavoro. A questo punto un giro all'interno del villaggio è d'obbligo... Facce sorridenti, chiacchierate spontanee con gli abitanti come se fossimo lì da sempre... Giriamo per qualche ora poi al tramonto si rientra in albergo per cenare.

Il mattino seguente si parte per i templi di Mahabalipuram, splendidi come al solito, con tanto di incontro con un autobus di pellegrini in viaggio per il Tamil Nadu. Anche in questo caso la curiosità è fortissima per tutti, quindi... Altra oretta di conversazione con mille domande..

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Commenti
  1. do.fio
    , 22/9/2010 07:41
    mi è piaciuto molto come sono state evidenziate le emozioni.

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