Da Antigua a Tulum: informazioni pratiche

Itinerario: Antigua, Panajachel, Chichicastenango, Flores, Tikal, Palenque, San Cristobal de las Casas, Tulum. Abbiamo volato con Iberia: all’andata partenza da Venezia, scalo a Madrid, arrivo a Città del Guatemala; al ritorno partenza da Cancun, scalo a Città del Messico e ...

  • di Chiara Z.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Itinerario: Antigua, Panajachel, Chichicastenango, Flores, Tikal, Palenque, San Cristobal de las Casas, Tulum.

Abbiamo volato con Iberia: all’andata partenza da Venezia, scalo a Madrid, arrivo a Città del Guatemala; al ritorno partenza da Cancun, scalo a Città del Messico e a Madrid, arrivo a Venezia. Costo del volo 860 Euro a persona. Tranne la prima notte e l’hotel a Tikal non abbiamo prenotato nulla, cercando sul posto i vari alloggi secondo i suggerimenti di altri Turisti per Caso o di gente del posto. Tra parentesi è riportato quello che abbiamo speso in Euro per due persone. Per cenare in Guatemala si pagava da 5 a 13 € in due. Per la cena in Messico da 7 € a 18 € in due.

All’aeroporto di Città del Guatemala abbiamo trovato l’autista della Posada La Merced di Antigua (23 € il trasporto per due persone e 23 € la camera doppia), presso la quale abbiamo dormito la prima notte. La mattina del primo giorno in Guatemala è trascorsa assaporando la vita di Antigua, città piccola e colorata. Abbiamo visitato La Merced, chiesa ed ex convento a due passi dalla nostra posada (1 € l’ingresso per due). Siamo poi passati Las Capuchinas, elegante ex convento (6 € l’ingresso per due) ed infine la Cattedrale, la cui facciata è integra ma nasconde dietro di sé i danni di uno spaventoso terremoto (0,6 € l’ingresso per due). Ci siamo rilassati nel bel parco centrale, leggendo le informazioni legate alla storia di questa cittadina. Intorno a mezzogiorno è passato a prenderci in posada un pulmino che ci ha condotti a Pana in tre ore (circa 15 € in due). La via di fronte alla Merced annovera un bel po’ di agenzie che offrono spostamenti ed escursioni a prezzi più o meno concorrenziali, basta chiedere! A Pana abbiamo trovato alloggio da Mario’s room (13 € la camera doppia). Il pomeriggio si è concluso passeggiando lungo la strada principale ricca di bancarelle, locali e agenzie (escursione al lago Atitlan 15 € in due). Al mattino ci siamo incamminati verso l’imbarcadero; all’orizzonte c’era una foschia che ci impediva di ammirare le sponde del lago e i vulcani, sigh! I paesini che si affacciano sul lago, a nostro parere, esteticamente non offrono nulla di speciale ma sicuramente concedono ai nostri occhi uno spaccato di vita quotidiana degli abitanti, dalle case alle loro occupazioni. Abbiamo visitato San Pedro, Santiago e San Antonio. Calata la sera la foschia è rimasta a nascondere le sponde del lago. Il giorno successivo con il pulmino di Americo’s tour siamo andati a Chichi, per visitare il mercato domenicale (27 € il trasferimento Pana-Chichi-Antigua per due persone). Abbiamo camminato in lungo e in largo tra i banchetti, a volte talmente vicini che sembrava di entrare in un tunnel. La chiesa di Santo Tomas con le sue scalinate ricche di umanità, di fiori, di ombrelli colorati, di fumo che si leva al cielo, ci ha colpiti ... scenografica! Per rinfrescarci ci siamo seduti ai tavoli del cortile interno dell’hotel Santo Tomas. Il conducente del primo pulmino ha custodito i nostri zaini e ci ha gentilmente accompagnati al pulmino per Antigua, che è partito alle due del pomeriggio. Il giorno successivo ci è servito per concludere la visita di Antigua: lo spettacolare convento distrutto de la Recoleccion si raggiunge con una camminata di una decina di minuti dal centro (6 € l’ingresso per due persone). Dal lato opposto della città c’è la chiesa di San Francisco, nascosta dentro un cortile. Visto il gran caldo, ci siamo concessi una birra Gallo nel locale Café Vejo, così tranquillo e carino. Qui tanti locali (come Queso y Vino) presentano un fresco giardino interno, tutto concorre a rendere piacevole il soggiorno ad Antigua! La sera abbiamo preso un pulmino che ci ha portati alla stazione Linea Dorada a Città del Guatemala (54 € il trasporto Antigua-Città del Guatemala + bus notturno per due persone), dove alle nove è partito il pullman. E’ stato un viaggio molto confortevole ... e all’alba siamo giunti a Flores. Un ragazzo ci ha accompagnati in un hotel economico per fare una doccia e il punto della situazione. La Casa del Lacandon (8 € la camera doppia) è un ostello proprio spartano ma con una bella veduta sul lago; abbiamo lasciato lì gli zaini e siamo andati ad informarci sulle possibilità di trasferimento in Messico. Cercavamo il passaggio da Flores a Palenque con inclusa visita a Bonampack e Yaxchilan ma nessuna agenzia ci ha offerto tale servizio, probabilmente perché era bassa stagione. Martsam e San Juan garantivano il trasporto solo fino alla frontiera e lì avremmo dovuto arrangiarci a chiedere informazioni per la visita ai due siti. Visto che è sempre assicurato il trasporto diretto Flores - Palenque per circa 23 € persona, a malincuore abbiamo accettato quest’ultima soluzione. Finite queste contrattazioni, ci siamo fatti portare a Tikal (10 € il trasporto per due) dove siamo arrivati alle 12, giusto in tempo per confermare la prenotazione all’hotel Jaguar Inn (38 € la camera doppia). E’ una scelta costosa ma ci ha consentito di passare due giorni fantastici! Dopo lo spuntino, alle due abbiamo preso possesso di una camera semplice ma enorme e alle tre ci siamo fatti il biglietto di ingresso al sito (30 € in due - valido anche per il giorno dopo e comprensivo della guida mattutina). E noi due, piccoli avventurieri, ci siamo incamminati per i sentieri alla scoperta di Tikal! Tutto era amplificato dal fatto che non c’era nessun turista e ci siamo sentiti privilegiati ad essere soli nella Gran Plaza, con il sole ormai infuocato dal tramonto. Abbiamo cenato molto bene al ristorante (vuoto) del Jaguar Inn finché alle nove è stata tolta la corrente. Alle cinque meno un quarto del mattino, sotto un cielo ancora stellato, ci siamo trovati all’ingresso del sito con la guida Luis e ci siamo incamminati nell’oscurità della foresta (portatevi le torce!). Giunti al Tempio IV, siamo saliti con il cuore in gola e una volta accomodati sui gradini abbiamo atteso ... nessuno fiatava e la giungla ci incantava con i suoni dei suoi abitanti. Anche se la sfortuna ci ha impedito di apprezzare il lago di Atlitlan, qui la fortuna ci ha sorriso offrendoci nitidissima l’immagine del sole arancione che spunta dalla foresta ... che e-mo-zio-ne! La visita guidata è proseguita verso el Mundo Perdido: siamo saliti in cima anche qui, galvanizzati dall’aria fresca, e la vista era spettacolare. Si vedevano distintamente le cime degli altri templi, e persino i pappagallini verdi che volavano da un albero all’altro. La nostra immaginazione correva alla civiltà perduta dei Maya. Con calma ci siamo diretti verso la Plaza de los siete templos e infine al Tempio V, aperto solo da qualche anno. La salita è ripida ma ne vale va pena, indubbiamente. La visita si è conclusa nella Gran Plaza, seduti sul prato ad ascoltare le informazioni della guida. Lasciati liberi abbiamo proseguito la visita degli edifici che si affacciano sulla piazza. Poi siamo usciti per dirigerci verso il pulmino per Flores (10 € il trasporto per due). Per la notte abbiamo scelto l’hotel Mirador del Lago, anch’esso spartano ma accettabile nel complesso (10 € la camera doppia), con dei simpatici gechi che ci facevano compagnia in camera! Alle cinque è iniziata una giornata di trasferimento massacrante: già di primo mattino l’aria era calda e la strada sterrata verso il confine messicano ci pareva infinita. Terminati i controlli doganali dalla parte del Guatemala, ci hanno scaricati su una riva del fiume. E’ stata una scena indimenticabile poiché sembravamo dei naufraghi, accaldati, abbandonati in una spiaggia alberata, con un grosso punto interrogativo in testa: dove siamo? arriverà qualcuno? Dopo un po’ è giunta un lancia che ci ha condotti per un quarto d’ora sul fiume verso l’approdo messicano. Abbiamo atteso l’arrivo dell’impiegato doganale e quindi siamo ripartiti con un altro pulmino verso Palenque. Non abbiamo pagato nessuna mancia e gli ultimi 50 Quetzal li abbiamo cambiati davanti alla dogana guatemalteca. Entrati in Messico è necessario compilare un formulario che si terranno le hostess, prima di ripartire in aereo. Il caldo era indescrivibile e purtroppo, com’è usanza, il guidatore ha stipato il pulmino in modo inverosimile con tutta la gente che trovava ferma per strada. Siamo giunti a destinazione alle due del pomeriggio e con il cervello annebbiato dalla calura (35° C) ci siamo rifugiati nel primo hotel che ci si è parato di fronte. La scelta si è rivelata buona, perché l’Hotel Lacandonia (25 € la camera doppia) aveva l’aria condizionata e il ventilatore, che sogno! Inoltre era in una posizione strategica. Sotto di esso c’è una Panaderia spettacolare (dove abbiamo fatto scorta di panini e dolcetti anche per la colazione) e a fianco c’è l’ufficio Chambalau che gestisce i pulmini per il sito di Palenque (2,8 € A/R per due persone). La sensazione di essere passati da un paese all’altro si è subito concretizzata con il cambio dell’ora (+ 1 ora rispetto al Guatemala) e anche lo stesso passeggiare per strada era accompagnato dalla musica che usciva da tutti i negozi e dai venditori smaliziati che ci chiamavano dalle loro botteghe. Nel pomeriggio siamo andati alla stazione Ado per prendere i biglietti per San Cristobal de las Casas già per l’indomani. La mattina successiva, infatti, eravamo tra i primi turisti ad entrare al sito di Palenque con una guida tutta per noi ... non si vedeva l’ombra di qualcun altro che parlasse spagnolo o italiano e che potesse aggregarsi a noi per abbattere i costi della guida. L’ingresso al parco costa 2,8 € in due, l’ingresso al sito costa 6,5 € in due, la guida 21 € in due. La scelta di arrivare il prima possibile al sito si è rivelata lungimirante perché abbiamo evitato l’affollamento delle corriere, facendo delle belle foto senza gruppi di cinquanta persone sullo sfondo e perché il caldo era sopportabile a quell’ora. Il sito di Palenque si è rivelato interessante, ben conservato, soprattutto il palazzo. Terminata la visita e la nostra passeggiata solitaria siamo tornati giusto in tempo per recuperare i bagagli in hotel ed andare a prendere il bus delle 14.10 per San Cristobal (16,5 € in due). Confermiamo quello che avevamo già letto, cioè che la strada tra le due cittadine è tortuosa. Noi ci siamo messi dei cerotti anti nausea già sperimentati che hanno funzionato egregiamente. San Cristobal ci ha accolti quando ormai era buio (h. 20). Abbiamo scelto l’hotel Casa di Gladys (14 € la camera doppia – uso gratuito di internet – volendo si può usare la cucina) e poi ci siamo subito incamminati verso il centro di questa mitica cittadina. L’aria era fresca, gradevole, la via pedonale era affollata anche se i locali poco frequentati. Il primo giorno a San Cristobal è trascorso visitando le chiese e passeggiando tra le case colorate. Intorno alla Templo de Santo Domingo (bellissimo) tutti i giorni c’è un mercatino artigianale

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