Tre settimane nel Messico del sud

Tre settimane on the road in self drive attraversando Quintana Roo,Yucatan e Chiapas
Scritto da: dragonfalcon
tre settimane nel messico del sud
Partenza il: 24/11/2018
Ritorno il: 14/12/2018
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Eccoci qua, è arrivato il momento di scrivere il diario di viaggio, questo momento stimola sempre molti ricordi e nostalgia. Tralascio la parte dove cercavo di pianificare il viaggio in ogni sua parte con costi, noleggi, hotel, paesi ma vi lascio direttamente al viaggio.

Info pre-racconto, prima della partenza avevamo fissato solo l’hotel della notte prima a Milano, il volo, l’assicurazione sanitaria, l’automobile a Cancun e le prime tre notti nelle prime 3 città.

24 Novembre

Partenza con il treno, tragitto Montecatini – Milano Centrale, da lì bus per l’aeroporto Malpensa dove una navetta di un Hotel poco distante ci avrebbe portato alla nostra camera. Durante il tragitto abbiamo attraversato mezza Italia trovando sempre pioggia. L’ hotel è molto basico ma vicinissimo a Malpensa ed oltre alla navetta verso l’aeroporto, offre una navetta anche verso alcuni ristoranti della zona. Noi scegliamo una pizzeria e rimaniamo piacevolmente colpiti dalla bontà. Da ricordare il tavolo dietro di noi, due coppie di circa 50 anni che sparlano per oltre un’ora di una coppia di loro amici. Dopo la pizza di nuovo navetta verso l’hotel, domani mattina sveglia alle 4.30, il volo Lufthansa Milano-Cancun con scalo ad Amsterdam della Lufthansa parte alle 7.40

25 Novembre

Roberta dorme continuamente nella prima parte di viaggio, all’attesa della partenza da Milano, durante il volo e durante lo scalo. Nel volo lungo invece nessuno dei due chiuderà occhio e ci spariamo 3 film di fila (interrotti solo dal cibo). Arriviamo a Cancun alle ore 20.30 locali, si sente subito una temperatura diversa da quella lasciata a Milano, i piumini che abbiamo addosso sono decisamente di troppo. Prima nota da tenere di conto, se avete necessità di contanti li dovete cambiare all’unico cambio che c’è al terminal degli arrivi. Il cambio è ultra sconveniente, ma se sapete che avrete bisogno di contanti, li è l’unico posto. Usciamo dall’aeroporto attraversando tutti i banchi autonoleggi, cerchiamo il ragazzo dell’American Car Rental con cui avevo noleggiato l’auto dall’Italia. Una volta trovato ci chiama la navetta che ci porta al deposito auto a circa 10 km dall’aeroporto. Nell’attesa di sbrigare le pratiche la mia ansa è altissima, e mi ponevo sempre una domanda: “Funzionerà la carta di credito?”, avevo paura che ci fossero dei problemi con il massimale. Arrivati al deposito auto aspettiamo il nostro turno ma per fortuna tutto va bene, aspettiamo però molto tempo prima di ricevere l’auto perché il ragazzo all’accettazione si dimentica di comunicare che potevano portarcela! Una volta che si sono accorti di noi ci portano l’auto, una nissan versa con cambio automatico, ci mostrano come funziona, controllo graffi (siate minuziosi, fate segnare anche quelli mini se non avete la polizza kasco con loro, come avevo io) ed alla fine ci danno le chiavi, parte l’esperienza di guida in Messico. Ah, qui sentiamo per la prima ed assolutamente non ultima volta la parola “propina”, ma non avevamo cambiato ancora i soldi, anche volendo non potevamo lasciarla. Qui la mia ansia torna alta, ok l’inizio della guida in Messico però è notte fonda, siamo stanchi e dobbiamo trovare il residence che abbiamo prenotato. Proviamo a seguire le indicazioni che ci avevano dato all’autonoleggio ma sbagliamo qualcosa e non lo troviamo, decidiamo quindi di mettere le mappe google maps precedentemente scaricate dall’Italia, prendiamo un cambio senso di marcia in contromano ma riusciamo finalmente a trovare il residence, ad aspettarci c’era Allan il proprietario della casa(ci fa strano vederlo scalzo). Appena arrivati in camera crolliamo subito nel letto.

26 Novembre

Ci svegliamo presto per iniziare subito la nostra prima giornata Messicana, ma non trovo Allan in tutta la casa, mi rendo conto che ha la camera da letto di fronte alla nostra e secondo me ci stava dando dentro con la sua fidanzata 😀 Dopo un po’ e svariati tentativi di farmi sentire ci prepara una super colazione in stile europeo, finita colazione ci accompagna al primo bancomat utile dove possiamo prelevare i nostri primi pesos. Saldiamo Allan per la notte e la colazione e partiamo verso la nostra prima tappa: Ek Balam. Nel tragitto iniziamo a cercare di prendere confidenza con le varie segnaletiche Messicane e continuiamo ad affidarci a google maps(cosa che faremo per tutta la vacanza). Ek Balam è il nostro primo sito archeologico, decidiamo di farlo senza guida e credo sia una opzione corretta, il sito è molto curato ma non è molto grande. Arriviamo alla nostra prima piramide Maya!! Ad Ek Balam è possibile salirci ed ovviamente lo facciamo!! La scalinata è molto ripida e ci viene un po’ di fiatone, la vista dall’alto però è bellissima, il sito è completamente circondato dal verde, la discesa è da fare con molta cautela, Roberta ha un po’ di fifa a scendere. Finito il giro del sito ripartiamo in auto direzione Las Coloradas, la strada è fatta da una parte di strade dritte in mezza al niente o che passano all’interno di piccoli paesi, quindi con relativi topes(dossi) o buche, nel frattempo però mi passa l’ansia della guida. Durante il tragitto ci fermiamo a pranzo in quello che sembra un autogrill/trattoria locale, è in fase di allestimento, stanno ancora costruendo l’insegna stradale. Oltre a noi, ci sono solo 3 camionisti, facciamo amicizia con i proprietari, scopriamo che il ristorante è a conduzione familiare e vediamo scorrazzare liberamente i polli. Mangiamo il nostro primo cibo Messicano, quesadillas per me e carne alla griglia per Roberta, il tutto veramente buono ed a un prezzo basso. Prima di partire ci danno indicazioni per Las Coloradas, dovrebbe essere molto facile, tutto dritto, allo stop a sx, poi tutto dritto fino ad un incrocio, dx e ancora tutto dritto, impostiamo anche il navigatore per sicurezza. Roberta si addormenta quasi subito e mentre dorme seguo le indicazione per Las Coloradas, all’incrocio fra San Felipe, Rio Lagartos e Las Coloradas giro per quest’ultima e passiamo per la prima volta su un ponte sul fiume, dato che non si arrivava mai penso di aver sbagliato e decido di tornare indietro(secondo passaggio sul ponte). Nel ritornare all’incrocio vedo una spiaggia con diverse auto ferme, ci fermiamo un pochino a vedere il mare (nulla di che e mosso), sembra una giornata di fine estate, ripartiamo poco dopo, non riusciamo a seguire il navigatore perchè in questo caso ci segna diverse Las Coloradas. Arriviamo a Rio Lagartos, chiediamo informazioni e ci viene detto che la strada giusta era quella che avevamo abbandonato, bastava continuare ancora dritto. Ritorniamo indietro, passiamo per la terza volta sul ponte sul fiume, arriviamo finalmente a Las Coloradas ma hanno appena chiuso l’ingresso! Decidiamo di andare a Rio Lagartos ed avremmo deciso più avanti il da farsi (passaggio ponte nr. 4). Arriviamo a Rio Lagartos che sta iniziando a fare buio, arriviamo all’hotel prenotato e vedo che il loro orologio segnava un’ora diversa dal mio. Mi rendo conto solo in quell’istante che siamo già in un altro fuso orario, un’ora avanti! Rio Lagartos è un mini paese di pescatori, non c’è pressochè nulla oltre a qualche piccolissimo ristorante e qualche hotel. Nel passeggiarci si vede che è un posto molto meno turistico di quelli passati fino ad ora, o perlomeno che il turista è spesso di passaggio senza soggiornarci. Da tenere di conto che qui non ci sono bancomat. Noi decidiamo di fermarci a mangiare in uno dei pochi ristoranti ancora aperti (sono le 19.30) e ci concediamo del pesce fresco (prezzi più bassi di tutto il viaggio per il pesce), due passi digestivi e poi nanna.



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