I COLORI di Creta

La tanto agognata Creta quest’anno è stata finalmente raggiunta…Io e il mio compagno Gianni, mia sorella Flò e suo marito Michele: i soliti quattro nella “solita” Grecia; in realtà, ogni anno cambiamo destinazione, ma sempre, ostinatamente, in Grecia: siamo innamorati ...

  • di amagio
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

La tanto agognata Creta quest’anno è stata finalmente raggiunta...Io e il mio compagno Gianni, mia sorella Flò e suo marito Michele: i soliti quattro nella “solita” Grecia; in realtà, ogni anno cambiamo destinazione, ma sempre, ostinatamente, in Grecia: siamo innamorati di questo Paese e il viaggio a Creta di quest’anno non ha fatto altro che aumentare questa passione.

Ci siamo informati tantissimo sulla nostra meta, leggendo anche vari diari di viaggio; vorrei quindi contribuire a questa raccolta di informazioni, raccontando le nostre impressioni e il nostro giro. Innanzitutto, vista l’estensione di Creta e i km tra un posto e l’altro, abbiamo deciso di fare 2 tappe, ossia di alloggiare prima nella parte sud-ovest e poi in quella est; ciò ci ha permesso di vedere alcuni luoghi principali dell’isola senza fare centinaia di km ogni volta e, nello stesso tempo, ci ha evitato di fare una vacanza itinerante (un giorno qui e due là), che pure è affascinante, ma sicuramente più impegnativa (e poco adatta alla voglia di riposo che avevamo quest’anno). Mi rendo conto che c’è ancora tantissimo da vedere; lo faremo nelle prossime estati. Dunque, la prima tappa è stata sulla costa sud-ovest, a PLAKIAS, mentre nella seconda parte della vacanza abbiamo alloggiato all’estremità nord-est dell’isola, a PALEKASTRO; abbiamo prenotato tutto dall’Italia (visto il periodo congestionato: agosto!), sia gli studio che le navi.

Vi racconto la meraviglia che abbiamo incontrato a Creta attraverso i suoi COLORI: ROSSO come il colore simbolo della Minoan, la nave che abbiamo scelto per andare dal Pireo a Creta. Sono navi molto belle, con arredi di lusso fino al kitsch, dove sono tutti cortesi e discreti, forse fin troppo, visto che, pur arrivando a destinazione intorno alle 6 di mattina, non si sognano minimamente di avvisarti mediante qualche timido annuncio... non vogliono svegliarti! La Superfast si sgola con avvisi in tutte le lingue, invitando in ordine prima i camionisti, poi quelli saliti per ultimi e poi tutti gli altri a scendere tempestivamente in garage. La Minoan no, non ti disturba, ti lascia dormire (e infatti dopo un’ora dall’arrivo c’è ancora qualcuno che scende). E allora al ritorno, forti dell’esperienza, ci facciamo furbi e cosa decidiamo di fare? Ovvio, mettiamo le sveglie e pensiamo di alzarci in tempo! E invece no... la Minoan ci frega e arriva con un’ora di anticipo! alle 5 del mattino e non fa un piccolo, misero e silenzioso avviso? Morale: catapultati giù dalle cuccette senza aver neanche il tempo di svegliarci! A parte questo, quest’anno abbiamo fatto un viaggio molto comodo, tranquillo.. Le ore sono volate. Unico neo la sistemazione che io e Flò abbiamo trovato in ogni tratta: pur salendo per prime e, quindi, pur avendo tutte le poltrone e i tavolini a nostra disposizione, noi abbiamo scelto nell’ordine: il posto nel bar dove è obbligatorio consumare e ti guardano storto se pure porti un pacco di patatine, il tavolino vicino all’area giochi dei bimbi (con urla e gridolini per tutto il viaggio, da rompere i timpani), le poltrone tranquille (ah si, finalmente), accanto alle quali è venuta a sedersi una signora che fumava un asfissiante sigaro (sulla nave, strano, si può..) e infine le poltrone sotto il televisore, regolato ad altissimo volume...Siamo state brave, eh? BLU come il mare della zona ad est di Plakias, soprattutto nei giorni in cui era agitato; vi si trovano spiagge molto carine, come quelle di DAMNONI e di SHINARIA. La prima è molto ampia, con la possibilità di affittare lettini e ombrelloni; la spiaggia di Shinaria, invece, è più piccola, racchiusa tra due promontori, per cui, quando il mare è agitato, le onde si infrangono violentemente sulle rocce, creando un bellissimo effetto di schiuma sui promontori e cavalloni che si gonfiano. Per raggiungerla bisogna entrare nel paese di LEFKOGIA e immediatamente dopo la taverna (di fronte ad un piccolo parcheggio) si gira a destra, in una stradina stretta che giunge fino alla spiaggia

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