Giro in Baviera e Austria

Estate 2005 - vacanze in Baviera e Austria Protagonisti: Fabio 36 anni,Barbara 33 anni,Martina 9 anni. Partiamo martedì 19 luglio dalla nostra città,Trieste,in direzione di Fussen,ridente cittadina di circa 12 mila abitanti situata nel sud della Baviera nelle cui vicinanze ...

  • di Fabio Giuressi 1
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  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Estate 2005 - vacanze in Baviera e Austria Protagonisti: Fabio 36 anni,Barbara 33 anni,Martina 9 anni.

Partiamo martedì 19 luglio dalla nostra città,Trieste,in direzione di Fussen,ridente cittadina di circa 12 mila abitanti situata nel sud della Baviera nelle cui vicinanze si trovano due tra i diversi castelli lasciateci da Re Ludwig II di Baviera,sovrano alquanto bizzarro vissuto circa 150 anni fa. In realtà questo viaggio è un revival di quello che io e mia moglie Barbara facemmo nel 1992,quando allora eravamo fidanzati da poco e la nostra intenzione è quella di mostrare a nostra figlia Martina i suddetti castelli di Neuschwanstein e Hohenschwangau. Imboccata l'autostrada a Trieste la lasciamo a Udine sud (pedaggio 2,30 euro) e percorriamo la statale fino al passo di Monte Croce Carnico,statale che alle 6 del mattino è poco trafficata e decisamente percorribile. Arriviamo sul passo che fa da confine tra Italia e Austria e qui ci fermiamo giusto il tempo per un caffè. A valle c'erano 25 gradi,qui una decina. Queste zone sono state il cuore della Grande Guerra e il bellissimo museo all'aperto sulla soprastante cima del Pal Piccolo ne fa da testimone. Ripartiamo dirigendoci verso le località di Mauthen e Kotschach seguendo sempre la statale. Passate le due cittadine proseguiamo in direzione di Lienz per poi tornare in Italia sfociando in Val Pusteria. Passiamo Dobbiaco,Brunico e prima di giungere a Bressanone tagliamo verso il Brennero. Qui ci fermiamo un'oretta per pranzare in una rosticceria e sgranchirci un pò le gambe. Rientrati in Austria seguiamo la statale in direzione di Innsbruck per poi seguire verso Reutte che dista un quarto d'ora da Fussen. Qui facciamo una breve sosta e decidiamo poi di passare Fussen senza fermarci per dirigerci direttamente a Schwangau,paesino che si trova subito dopo Fussen,tentando di rintracciare la "zimmer" in cui abbiamo soggiornato 13 anni prima. Grazie alla nostra buona memoria la troviamo quasi subito ma purtroppo le camere sono tutte occupate. Decidiamo quindi di parcheggiare meglio la macchina e di trovarne una con la scritta "zimmer frei",cioè "camere libere". Le case del paese con la scritta sulla porta "zimmer" sono parecchie,ma quasi tutte hanno la scritta "belect",cioè occupate. Notiamo comunque che su molte abitazioni,vicino alla scritta "zimmer",ne compare un'altra che dice "ferienwonhung". Non sapendo che cosa la scritta voglia dire proviamo a suonare a un portone e ci viene ad aprire una gentile signora che dopo dieci minuti di tedesco/inglese riesce a farci capire che "ferienwohnung" significa "ferie in appartamento". E' stata la nostra fortuna in quanto per soli 35 euro a notte affittiamo un grazioso appartementino con quattro posti letto. Il paese,come suddetto,si chiama Schwangau,la via interna Mitteldorfstrasse e l'appartamento si trova al numero 21. La zimmer in cui alloggiavamo tredici anni fa si trova in Mitteldorfstrasse numero 6. Una volta sistemati,ci organizziamo per fare un pò di spesa nel market del paese che è ottimamente fornito e ha i prezzi uguali ai nostri. Una volta cenato e fatto un giretto a piedi assaporando la frescura del posto,ci corichiamo con i due casteIli ben visibili fuori dalla finestra della camera da letto. Il paesino di Schwangau dista soli 3 chilometri dai castelli ed è un'oasi di pace assoluta. Si sviluppa tra la strada principale e una sua laterale interna per la quale,dopo le ore 22:00,non passa quasi nessuno tanto che di sera ci chiediamo ridendo se ci abita veramente qualcuno in questo paese oppure no. I rintocchi della campana della chiesa sono l'unico rumore che si ode e che ci fa addormentare. Il giorno successivo ci alziamo presto e,preparati i panini,ci dirigiamo a piedi verso i 2 castelli. La giornata è molto bella e piuttosto calda (non come quella precedente),il colore verde regna sovrano,le mucche sono già al pascolo e la ciclabile che percorriamo è assolutamente rilassante. A proposito di ciclabili...Sembra che in Baviera (e successivamente anche in Austria,almeno per quanto abbiamo potuto vedere) siano sorte prima le piste ciclabili e poi le strade normali in quanto sono dappertutto e in ottimo stato. Noi ci siamo pentiti di non aver portato le biciclette per cui se avete un minimo di dubbio non esitate a portarle. Dopo una quarantina di minuti arriviamo nella zona del parcheggio e da qui i negozi di souvenir,i bar e i ristoranti la fanno da padrona. C'è perfino un Rotary Club a cento metri dal castello di Hohenschwangau. Comunque la zona ce la ricordiamo bene e andiamo diritti al ticket point per fare i biglietti per i castelli. La cosa che ci ha colpiti subito è l'impeccabile organizzazione tedesca inerente il flusso turistico. Neuschwanstein e Hohenschwangau sono visitati da 1.300.000 turisti ogni anno,ma grazie a un sistema elettronico (che anni prima non c'era) le code quasi non ci sono. Quando facciamo i tre biglietti (conviene sempre fare il ticket family cumulativo ai due castelli che consente di risparmiare un buon 20%) ci viene stampato su ogni biglietto un numero,una lettera e l'orario in cui dobbiamo trovarci davanti al castello che abbiamo scelto di vedere per primo (Hohenschwangau nel nostro caso). L'ingresso ai due castelli per due adulti e una bambina con tre audioguide in italiano è di 34 euro. Dopo una camminatina in salita di 10 minuti giungiamo all'entrata del castello una ventina di minuti prima del nostro orario e aspettando capiamo che la lettera stampata sul biglietto significa la fila che si deve seguire prima di entrare (in base alla lingua) e il numero il proprio turno. Non stò a raccontare la sfarzosità di questi due castelli,tantomeno quella degli altri due che andremo a visitare,cioè Linderhoff ed Herrenchiemsee, dico soltanto che si rimane a bocca aperta dalla bellezza dei loro interni e si rimane colpiti dalla personalità che contraddistinse Re Ludwig II, cugino di secondo grado dell'Imperatrice Elisabetta d'Austria (Sissi). Finito di visitare Hohenschwangau,ci dirigiamo verso il più famoso castello di Neuschwanstein,castello che compare su innumerevoli puzzle e che,almeno così si dice,pare abbia ispirato la nascita di numerose fiabe come Biancaneve e i Sette Nani e Cenerentola. La strada per raggiungere il castello è asfaltata e in salita e il tempo di percorrenza è di circa 20 minuti a piedi.Finito di visitare anche questo castello, ci dirigiamo verso il soprastante Ponte di Maria (Marienbrucke) dal quale la vista su Neuschwanstein e su Schwangau è bellissima. Ormai sono circa le 15:30,la nostra giornata turistica è terminata e ci concediamo un assoluto relax sulle rive del vicino lago poco distante dai castelli e da Fussen. Il parcheggio che si trova vicino ai due castelli è a pagamento e,se non ricordo male,non costa più di 5 euro per l'intera giornata. Da qui per raggiungere il più vicino castello di Hohenschwangau si può anche usufruire della carrozza trainata da cavalli (3,50 euro gli adulti, 1,50 i bambini andata e ritorno) che in 5 minuti porta alla sua entrata. Il più lontano castello di Neuschwanstein (lontano si fa per dire perchè i due castelli distano tra loro circa 1km) è altrettanto raggiungibile dal parcheggio sia con la carrozza trainata da cavalli che con un servizio di bus navetta (costo del bus navetta 1,50 euro a persona). All'inteno del castello si può anche usufruire di un ampio ristorante self- service dove il cibo non è caro e,se non si ha da mangiare a sacco,conviene assolutamente. Dopo esserci riposati sulle sponde del lago decidiamo di tornare con calma verso Schwangau percorrendo il sentiero che passa sotto il Marienbruck e che circonda le pendici di Neuschwanstein. Tale sentiero è un pochino impervio e,a tratti,è percorribile solo camminando su una scala metallica praticabile da tutti perchè orizzontale. Sono circa le 20:00 quando,dopo due ore e mezza e con le gambe che danno segni di cedimento,apriamo la porta dell'appartamento dove ci aspetta la cena,una doccia e una dormita con i fiocchi. Il giorno dopo abbiamo programmato di visitare il castello di Linderhoff,castello che Re Ludwig II prediligeva perchè immerso nel verde delle Alpi e nel quale si sentiva felice in quanto lontano dalla mondanità e dagli obblighi di corte. Dopo aver preparato i soliti insostituibili panini,prendiamo la macchina per arrivare,dopo un'oretta,passando per la cittadina di Reutte e il lago Plansee,davanti all'entrata del parcheggio. Il costo del parcheggio è di 3,50 euro per l'intera giornata,ma noi torniamo indietro e lasciamo la macchina 500 metri prima,in uno slargo della strada. La giornata è grigia,minaccia pioggia e fa freddo. Per fortuna alle 9:15 del mattino i turisti sono pochi e riusciamo a prenotare la prima visita che è alle 10:00. Il biglietto lo fanno solo Barbara e Martina,costa 7 euro per chi ha più di 18 anni mentre i minorenni entrano gratis. Qui ci accorgiamo che il solito sistema elettronico fa cilecca perchè manca l'audioguida in italiano alchè mia moglie e mia figlia decidono di aggregarsi alla guida in carne e ossa francese. La visita dura circa 70 minuti (in tutti i castelli che abbiamo visto e vedremo la visita è di circa un'oretta). La bellezza all'inteno del piccolo castello è unica,così come il resto del parco. Con lo stesso biglietto si può entrare anche nella soprastante grotta artificiale che il Re si fece costruire. Nel suo interno vi è un laghetto e una barca sulla quale il Re saliva lasciandosi placidamente cullare. Sono le 13:00 e decidiamo di tornare verso la macchina per andare verso il lago di Starnberg (a sud di Monaco)con l'intento di vedere il borgo di Possenhofen (luogo di nascita di Sissi) e il luogo presso il castello di Berg dove fu trovato morto Re Ludwig II. Arriviamo dopo un'oretta di macchina presso il lago di Starnberg e la prima cosa che ci colpisce è che ci troviamo a 15 km da Monaco di Baviera e il paesaggio non è assolutamente cambiato: il verde,i pascoli e le case dei paesi che incontriamo sono sempre gli stessi tanto che sembra di essere in Tirolo. Dopo aver trovato il paese di Berg parcheggiamo in riva al lago in prossimità del castello che non è visitabile in quanto privato e che visto da fuori assomiglia più a una casa non curata che a un castello. A piedi percorriamo per circa mezz'ora un sentiero che si inoltra in un parco affacciato sul lago fino a quando arriviamo a una grande cappella che fu costruita 100 anni fa per onorare la morte del Re. Di fronte a essa e a una decina di metri dalla spiaggia,è piantata nel lago una croce che ricorda il punto in cui fu trovato il corpo di Ludwig II assieme a quello del suo medico,entrambi morti in circostanze mai chiarite. Soddisfatti di aver trovato tale punto,torniamo verso l'auto per andare dall'altra parte del lago e cercare la casa natale di Sissi a Possenhofen e,chissà,magari confrontarne i paesaggi limitrofi con quelli che ci ricordiamo dal celebre film in cui Romy Schnaider impersonificava l'Imperatrice. Dopo una mezz'oretta di macchina e senza troppa fatica troviamo il posto e facciamo a piedi il sentiero che circonda il caseggiato con l'ampio giardino curato. La casa non è visitabile perchè privata e abitata da una quindicina di famiglie. La costruzione la riconosciamo subito e riusciamo a sbirciarci dentro e vedere il piccolo parco curato,altalene per bambini e una signora che stende i panni. Considerato che lì nacque e visse l'Imperatrice d'Austria ci aspettavamo qualcosa di più di una semplice tabella che lo ricordi. Verso le 18:00 torniamo verso Schwangau nella cui unica e costosa pizzeria (da Giovanni)ci fermiamo per prendere due pizze da asporto: due margherite 10 euro e 20 cents. Tredici anni prima fu sempre il sig.Giovanni a servirci e i prezzi in lire erano decisamente più bassi. Il programma del giorno dopo prevede di accontentare di più Martina e di andare al parco di Legoland che si trova a Gunzburg,a un'ora e un quarto di macchina da Schwangau. Sveglia alle 7:00,preparazione dei panini e arrivo a Gunzburg alle 9:30. L'entrata al parco ci costa 68 euro tutti e tre,mentre il parcheggio è di 3,50. Il parco è molto bello perchè,oltre a essere il classico parco dei divertimenti,ogni minima cosa è fatta o rivestita di lego. Le due cose più belle da vedere sono la zona delle città in miniatura e la fabbrica dei mattoncini di lego. Alla sera,decisamente stanchi,facciamo ritorno a Schwangau dove passeremo l'ultima nottata prima di trasferirci nel salisburghese

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