Girovagando per il sud del Galles

Quest’anno io e il mio fidanzato abbiamo deciso che invece della solita vacanza al mare volevamo fare qualcosa di diverso, quindi dopo varie ricerche la scelta è caduta sul Galles.

  • di gemellina_v
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Quest’anno io e il mio fidanzato abbiamo deciso che invece della solita vacanza al mare volevamo fare qualcosa di diverso, quindi dopo varie ricerche la scelta è caduta sul Galles.

Abbiamo prenotato tutto prima di partire: volo da Malpensa a Londra € 90 a testa, b&b e macchina tramite la Enoleggio, pagata circa € 400 per 10 giorni, comprensiva di due guidatori.

1° GIORNO

Arriviamo a Londra Gatwich in perfetto orario e neanche alle 10 abbiamo già ritirato la nostra auto. Dopo qualche incertezza iniziale per la guida a destra partiamo alla volta di Cardiff, dove arriviamo grazie all’aiuto del navigatore portato da casa. I Km tra Londra e Cardiff sono circa 250 e noi arriviamo a destinazione alle 14,30 circa, calcolando una pausa per rifocillarci. Il nostro B&B si chiama Preste Garden (£ 59 a notte) ed è a 10 minuti dal centro della città, passando attraverso il Bute Park. Dopo aver depositato i bagagli partiamo alla scoperta di Cardiff; il Bute park è veramente affascinante, anche perché costeggia il fiume. In poco siamo in centro e decidiamo di dirigerci verso il Millennium stadio perché lo vogliamo visitare. E’ molto interessante, peccato che stessero rifacendo l’erba e quindi era un po’ spoglio, però abbiamo potuto vedere spogliatoi, tribuna presidenziale e moltissime altre parti che non avrei neanche immaginato esistessero. E poi questo stadio è multiuso perché oltre ad essere usato dalla nazionale di rugby è usato per le partite di calcio, concerti, motocross acrobatico e chi più ne ha più ne metta. Usciti dallo stadio, dopo quasi due ore di visita, decidiamo di fare un giro a zonzo per il centro, osservando gli edifici, le chiesette e la gente. Vediamo la torre gotica della chiesa di St John e gironzoliamo tra i negozietti situati nelle gallerie vittoriane. Il freddo inizia a farsi sentire, anche perché si è alzato un gran vento, per questo ritorniamo al B&B per cambiarci e decidiamo di cenare in zona, infatti troviamo un pub a pochi passi e ci gustiamo un’ottima grigliata di carne (ps nei pub dovete andare voi ad ordinare al bancone perché nessun cameriere vi chiederà le ordinazioni).

2° GIORNO

Dopo un’abbondante colazione all’inglese partiamo alla volta del centro della città. Oggi il tempo non promette nulla di buono, ma noi siamo attrezzati con ombrelli e giacche impermeabili. La nostra prima meta è il castello, ma arrivando dal Bute Park abbiamo modo di ammirare per prima cosa l’Animal Wall, un muro su cui sono poste sculture di animali nell’atto di scavalcarlo. Entriamo nel castello, un complesso formato da una serie di edifici disposto intorno ad un cortile erboso circondato da alte mura. Mi sono piaciute la passeggiata lungo le mura da cui si può ammirare tutta la città dall’alto e il Maschio normanno, la parte più antica del complesso, dalla cui cima nelle belle giornate si può vedere tutta la campagna fino al mare, peccato che quando l’abbiamo visitato noi abbia iniziato a piovere e non si vedeva ad un palmo dal nostro naso. Ovviamente la parte che colpisce di più è la variopinta torre dell’orologio alta 40 metri. Usciti dal castello la pioggia si era fatta insistente per questo ci dirigiamo verso il Civic Centre, un complesso di edifici neobarocchi che comprende: municipio, stazione di polizia tribunale e il National Museum Wales. Noi entriamo proprio in quest’ultimo edificio dedicato alla storia naturale e geologica e all’arte. La parte più interessante è il piano terra che ripercorre la storia geologica con esposizioni multimediali e le immagini aeree che spiegano come si sono formati gli ambienti naturali tipici. Quando usciamo dal mueso la pioggia non aveva per niente smesso, anzi continuerà ad accompagnarci per il resto della giornata, per questo puntiamo verso il centro per entrare in un locale a sederci e mangiare qualcosina. Dopo la pausa relax ritorniamo al Bute Park perché è da lì che partono i Waterbus diretti a Cardiff bay. Il viaggio è piacevole e permette di ammirare la foce del fiume Taff, anche se la pioggia ci ha un po’ impedito la visuale. Cardiff bay sembra proprio una classica cittadina inglese sul mare con il Pier e un’infinità di locali sul lungo mare. La pioggi non ci dà tregua e bagnati come pulcini decidiamo di entrare al Wales Millennium Centre, che ospita varie associazioni culturali e alcuni bar dove decidiamo di rifugiarci perché il freddo e l’acqua iniziano a farsi sentire. L’edificio è realizzato in lastre di ardesia e sul tetto si aprono due finestre a forma di lettere che creano la frase “In queste pietre gli orizzonti cantano”. Quando la pioggi si placa un po’ usciamo alla ricerca di un ristorante per la cena e ci accorgiamo che la Lonely indica ristoranti che non esistono più, ma anche senza il suo aiuto riusciamo a cenare in un gustoso locale sul lungo mare. Dopo cena stremati e bagnati ritorniamo in centro con un pullman e ci buttiamo sotto una rigenerante doccia bollente

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