Spagna del Nord: Asturie-Cantabria-Biscaglia, una piacevole sorpresa..

4450 tra Francia e Spagna, pieni di sorprese..

  • di Serse74
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 
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Itinerario: Mantova-Carcassonne-Asturie-Cantabria-Bizcaya-Lourdes-Avignone-Pisa Km percorsi: 4450 (Golf 1.6 benzina/GPL) Persone: 2 (io Andrea ed Elena) Ma entriamo nel dettaglio, cercando magari di dare qualche info in più su dei particolari o sulle sistemazioni scelte per i pernottamenti (un inciso: tutte le sistemazioni elencate hanno parcheggio privato, spesso chiuso proprio da cancelli, conditio sine qua non per quanto mi riguarda): Martedi 10 agosto: Mantova-Carcassonne. Partenza di buon’ora alla volta di Carcassonne per una prima tappa di avvicinamento alla Spagna di circa 800km, che ci porta nel primo pomeriggio ad arrivare in piena Occitania, a Carcassonne. Qui avevamo prenotato (tutte le sistemazioni che elencherò eran state prenotate prima della partenza, verso maggio-giugno..odio il pensiero di perdere magari delle ore preziose per cercare un posto per dormire..) presso la chambre d’hote “Domaine de Canardis (http://www.domainedecanardis.com), in un borgo chiamato Montlegun, che consiglio vivamente. Bellissima casa, camera accogliente e con arredamento tipico, pulizia, ottima colazione con croissants caldi, baguette, pan brioche e confetture varie a bordo piscina (utilizzabile chiaramente..), gentilezza dei proprietari e un buon rapporto qualità/prezzo (70€ a camera con colazione) nonché l’ottima posizione ne hanno fatto la soluzione ideale. In 5 minuti siamo ai parcheggi della Citè Medievale,che visitiamo per intero alternando la visita con un aperitivo e la cena nella tipica piazzetta. La città fortificata è bellissima, seppur zeppa di turisti, meritava sicuramente la sosta fatta. Mercoledi 11 agosto: Carcassonne –Santillana del Mar Dopo la già accennata magnifica colazione partiamo alla volta della Spagna. In giro c’è traffico, che si intensifica nei dintorni di Tolosa e verso il confine franco-spagnolo. Superiamo San Sebastian (occhio se usate il tomtom, l’autostrada ha delle diramazioni nuovissime e le mappe ovviamente non sono aggiornate, comunque basta seguire per Bilbao e il gioco è fatto), Bilbao e arriviamo a metà pomeriggio a Santillana del Mar, cittadina turistica in piena Cantabria. Abbiamo prenotato 3 notti presso la “Posada Mediavia” (http://www.posadamediavia.com ) , situata a Ubiarco, piccolo borgo sul mare a 5 minuti di macchina da Santillana. Da segnalare che Ubiarco è praticamente composto solo da Posade e Ristoranti, e vista la vicinanza a Santillana (nonché a Santander, distante una ventina di km) può essere un’ottima base di appoggio per le escursioni giornaliere. La Posada Mediavia si rivela scelta felice, la casa è praticamente nuova, camere spaziose e pulite, buone colazioni (con orari spagnoli però, dalle 9 alle 12..) e gentilezza dei titolari ce la fa apprezzare. Prezzo direi buono, 60€ al giorno a camera con colazione. Dopo una doccia ristoratrice ci dirigiamo a Santillana del Mar, che pur essendo chiaramente super-turistica è molto carina e con angoli molto caratteristici. Ci facciamo qui il primo aperitivo con le famose tapas, qui chiamate “pinchos” e ceniamo, adeguandoci alle abitudini spagnole, dopo le 21-21,30. Per la cronaca a Santillana c’è abbondanza di bar e ristoranti, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Giovedi 12 agosto: Ubiarco – Cabo Penas – Cabo Vidio – Cudillero Ci sorbiamo qualche km extra oggi per raggiungere le Asturie e visitare due dei promontori più importanti della costa nord spagnola. Ci dirigiamo quindi a Cabo Penas e Cabo Vidio, entrambe con dei colori e delle linee molto simili alla Bretagna, alla Normandia..nonchè corredate di faro funzionante e stazione meterelogica adiacente. Per me che di fari sono grande appassionato è stato di sicuro un giro molto molto piacevole. Da segnalare nel percorso fatto anche la sosta a Cudillero, sempre nel territorio delle Asturie, piccolo villaggio di pescatori incastonato in un insenatura rocciosa, molto caratteristico e carino da vedere, dove al porticciolo vi sono anche diversi locali/ristorantini niente male. Nel rientrare verso Ubiarco abbiamo anche fatto tappa al Faro di Mathicaco nonché attraversato Ribadesella, cittadina balneare carina ma che sinceramente non mi ha lasciato più di tanto. Arrivando a Comillas, altra cittadina di mare più caratteristica e originale, dove tra l’altro c’è un opera di Gaudì, il Capriccio omonimo. Decidiamo che la sera seguente vi torneremo per visita e cena. Dopo una doccia andiamo a Santillana del Mar per la cena, anche stasera positiva.. Non amiamo rischiare sul cibo, io mi butto sempre su carne alla brace e peperoni/peperoncini e acciughe, un must in questa zona..non sbagliando mai! Venerdi 13 agosto: Santander – Comillas Appena alzati, dovendo aspettare le 9 per la colazione, ci regaliamo una passeggiata per i sentieri vicino alla nostra posada, stradine sterrate in ottimo stato che gravitano sempre per la costa. La passeggiata risulta piacevole anche se non poco impegnativa, visto il continuo saliscendi.. Tutto però non fa che accrescere la fame per affrontare la colazione! Prendiamo poi la direzione di Santander, dove giungiamo in 20 minuti scarsi.. Non avendo voglia di percorrerla avanti e indietro mi dirigo subito verso un parcheggio sotterraneo adiacente al centro, soluzione che ripercorreremo sia a Bilbao che a San Sebastian. Non è economico, ma sicuramente è più comodo e sicuro. Iniziamo il nostro giro come sempre dall’Ufficio Informazioni dove ci dotiamo di cartina e chiediamo le dritte principali. Un inciso:molte persone quando arrivano in un posto nuovo vanno in giro diciamo “a naso”..cosa che qualche volta facciamo anche noi, ma siccome il tempo a disposizione non è tantissimo preferiamo andare a botta sicura. Percorriamo a piedi tutto il lungomare con l’intenzione di arrivare alla Penisola de La Magdalena, dove c’è una residenza estiva dei reali spagnoli, ma una fastidiosa e persistente pioggia ci fa desistere, optando per anticipare il giro nel centro vero e proprio. Ci fermiamo per un pranzo al volo in un bar a base di peperoni e polpo, e percorriamo tutto il centro. La passeggiata è abbastanza piacevole, il centro di Santander non è nulla di eccezionale ma si fa apprezzare, molto ordinato e immediato. Dopo pranzo riprendiamo la macchina per andare alla Penisola de La Magdalena e girarla a piedi. Un caldo sole appena uscito rende la passeggiata oltremodo piacevole, e ci fa apprezzare i colori dell’oceano e il verde della tenuta in un bellissimo contrasto. Torniamo verso l’autostrada passando dalla zona delle spiagge del Sardinero e dalla zona del Casinò, zone devo dire molto carine e con architetture apprezzabili. Santander nei molti diari di viaggio letti prima di partire era quasi sempre giudicata malamente, a noi invece devo dire è piaciuta, val bene spenderci una giornata. Ritorniamo verso la Posada, doccia veloce e rigeneratrice e ci dirigiamo per la cena a Comillas, cittadina di mare a 15km da Santillana. Il borgo non è male, seppur affollatissimo di turisti, la cosa che c’ha indispettito è che il “Capriccio di Gaudì” si può visitare (anche solo l’esterno) fino alle 18.30-19, poi essendo attualmente un albergo-ristorante chiude i cancelli alle visite..giudicate voi se è giusto o no. Cena di pesce e rientro a Ubiarco

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