Viaggio in auto nei Paesi Baschi, Cantabria e Asturie

Viaggio itinerante nel nord della spagna tra culture e paesaggi
Scritto da: mauroadele
viaggio in auto nei paesi baschi, cantabria e asturie
Partenza il: 06/08/2018
Ritorno il: 24/08/2018
Viaggiatori: 2

La scorsa estate visitammo con grande soddisfazione i Paesi Baschi Francesi, così quest’anno abbiamo deciso di intraprendere un viaggio itinerante nei Paesi Baschi Spagnoli, in Cantabria e nelle Asturie. Pur avendo pianificato il percorso con qualche mese d’anticipo,ci siamo resi conto che forse avremmo potuto organizzare alcune tappe in modo diverso, ma,visto che anche quasi tutte le prenotazioni degli alloggi erano state effettuate a suo tempo,non ce la siamo sentita di fare cambiamenti all’ultimo momento.

  • Mezzo utilizzato: Auto
  • Km percorsi: circa 4000
  • Persone:2 adulti
  • Motivazione:Vacanza
  • Guide consultate: Spagna – Feltrinelli; Paesi Baschi francesi e spagnoli e Navarra – Morellini Editore
  • Siti Internet: Diari di viaggio Turisti per caso

6 Agosto 2018 – Vittuone – Rochegrise (Narbonne)

Partiamo da Vittuone (Mi) il 6 Agosto alle 5,30 , troviamo parecchio traffico in Provenza,quindi raggiungiamo nelle prime ore del pomeriggio Rochegrise (Narbonne), dove abbiamo prenotato tramite Airbnb il nostro alloggio “La Clos Fleuri” (camera matrimoniale € 65,60 + la colazione facoltativa a 5,00 a testa). La sistemazione prescelta è veramente bella: c’è uno splendido giardino che fa da cornice e una fantastica piscina nella quale ci rinfreschiamo più volte perché in questi giorni il caldo è opprimente; i proprietari sono cordiali e disponibili.

7 Agosto – Rochegrise – Saragozza

Il mattino seguente, dopo aver fatto colazione nel loro salone, ci dirigiamo verso Saragozza, passando attraverso gli aridi paesaggi catalani ed aragonesi che ricordano le scenografie dei film western. Raggiungiamo la città nel tardo pomeriggio e quando scendiamo dall’auto ci investe un vento caldo e un’afa insopportabili. La nostra simpaticissima host Montse ci conduce nel grazioso appartamento nel quartiere Las Fuentes prenotato per 3 giorni con Airbnb (totale €.124,12 comprese spese e l’occorrente per la colazione), ci fornisce molte indicazioni sui luoghi da visitare e sui locali caratteristici. Dopo aver sistemato i bagagli, decidiamo di andare subito in centro utilizzando i mezzi pubblici (tram n.22) e con la tessera ricaricabile prestataci da Montse; in mancanza di tessere il ticket è di € 1,35 per ogni corsa. Iniziamo la visita partendo da Plaza del Pilar, dove si erge la maestosa Cattedrale della Nuestra Senora del Pilar e naturalmente entriamo per una visita. Torniamo anche dopo cena per osservarla illuminata in tutto il suo splendore e per scattare foto dal Puente de Piedra sul fiume Ebro. In fondo alla Plaza c’è una fontana dal colore cangiante grazie ai giochi di luce. Sull’altro lato si trova La Seo, la vecchia cattedrale di S. Salvatore. Ceniamo con grande soddisfazione in un tipico locale aragonese “El Fuelle” (consigliatoci da Montse) dove tutte le pareti sono addobbate con oggetti, utensili,cimeli… appartenenti al tempo passato: è un ristorante museo! Vengono proposti 3 menù completi a scelta a seconda del prezzo ed è comunque tutto squisito!

8 Agosto – Saragozza

Il giorno dopo decidiamo di visitare l’Aljaferia (ingresso 5 €), dimora prima della dinastia araba, poi dei re cattolici aragonesi: ci ricorda il viaggio fatto anni prima in Andalusia, quando vistammo l’Alhambra di Granada e l’Alcazar di Siviglia. Sicuramente questa costruzione è meno maestosa, ma ne vale comunque la pena. Usciti, ci soffermiamo ad osservare l’Arena in Plaza de Toros e pranziamo in un ristorante situato nei dintorni. Nel pomeriggio passiamo accanto alla Chiesa di Santa Maria Magdalena, ma è in restauro e ammiriamo la splendida Torre di architettura mudejar. Cena a casa (c’è un supermercato nella strada accanto).

9 Agosto – Saragozza

L’ultimo giorno a Saragozza decidiamo di prendere il bus turistico anche se in genere non utilizziamo questo mezzo (8 euro con audio guida in italiano), scendiamo alla fermata del Sito dell’Expo 2008 dove c’è anche un grande Acquario fluviale (ingresso 16.00 €). Ci incamminiamo poi verso la Torre dell’Acqua e passeggiamo a lungo nel grandissimo parco tenuto molto bene ed attrezzato per usi diversi:sport,tempo libero, giardinaggio, maneggio… c’è pure una spiaggia con una grande piscina.Il parco è quasi deserto (a parte gli addetti ai lavori), probabilmente si anima nei weekend serali estivi. Riprendiamo il bus e scendiamo di nuovo in centro per visitare la Lonja, antico edificio della Borsa, dove è allestita una mostra fotografica. Passeggiando, ci ritroviamo a El Tubo, un quartiere costituito da una serie di viuzze con locali caratteristici (alcuni chiusi per ferie). La cena la consumiamo in un ristorante in Plaza S.ta Marta: il conto è un po’caro, ma è proprio nei dintorni del Centro.

10 Agosto – Saragozza – Sopelana (Bilbao)

Riprendiamo il nostro viaggio per recarci a Sopelana, vicino a Bilbao dove abbiamo affittato un loft per 3 giorni: la sistemazione è molto originale (Airbnb tot. 206,82 compreso le spese). Ci rechiamo su una spiaggia posta nelle vicinanze, frequentata da surfisti e campeggiatori e vi trascorriamo il resto della giornata. Per la cena scegliamo un locale piuttosto semplice “Meson Jàuregul” che propone piatti tipici della cucina basca :codillo, costillas, pollo… a prezzi modici e dal gusto buono.

11 Agosto – Sopelana – Gatztelugate – Gernika – Oma

Visto che il tempo è bello (nonostante le previsioni),ci rechiamo sull’isoletta di San Juan de Gaztelugate e risalendo più di 200 gradini raggiungiamo la cappella sulla cima. L’ambiente è suggestivo e nonostante ci siano parecchie persone, regna un’atmosfera di pace:il paesaggio visto da quassù è stupendo! Appena si entra nella chiesetta è tradizione tirare la cordicella tre volte per far suonare la campanella. Anche la discesa è emozionante:la vista è incantevole! Dopo aver consultato i nostri appunti, decidiamo di recarci a Gernika,dove passeggiamo nel parco e ammiriamo la riproduzione su ceramica del famoso quadro Guernica di Picasso. Proseguiamo verso Oma per addentrarci nel sentiero ad anello di 6 km che conduce al “Buesque pintado”, dove sono stati dipinti i tronchi di un centinaio di alberi che creano un’atmosfera magica:la passeggiata è stata lunga, ma ne è valsa la pena. Raggiungiamo finalmente l’auto e continuiamo il giro passando per Mundaka, uno dei luoghi più frequentati dai surfisti per le onde alte ,ma non ci fermiamo poiché non riusciamo nemmeno a trovare un parcheggio. Ormai è tardi e la giornata è stata impegnativa:ci fermiamo per un’oretta sulla spiaggia di Gorlitz e ceniamo ancora alla “Meson Jàregul”.



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