Dalla Francia del sud ai Paesi Baschi

15 luglio : Partenza, atterro all’aeroporto di Nizza nel primo pomeriggio e, provenendo da Bruxelles coi suoi 15 gradi, vedo il sole e mi si apre il cuore, sono finalmente iniziate la ferie!! Raggiungo l’hotel situato a due passi dal ...

  • di sarahguizz
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  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

15 luglio : Partenza, atterro all’aeroporto di Nizza nel primo pomeriggio e, provenendo da Bruxelles coi suoi 15 gradi, vedo il sole e mi si apre il cuore, sono finalmente iniziate la ferie!! Raggiungo l’hotel situato a due passi dal lungo mare e letteralmente mi sciolgo alla vista della Promenade des Anglais. Meravigliosa passeggiata sul mare, ampia e inondata di luce, piena di gente che fa sport e desiderosa si fare amicizia... ricordate donne, Nizza è il paradiso della ragazza single! Faccio il primo bagno nell’acqua azzurra e usufruisco della spiaggia pubblica, che occupa metà del lido, con docce e toilette gratis (che civiltà!).

Alla sera perde un po’della sua allure così chic, sarà che si moltiplicano i macchinoni, le luci al neon e tutti gli accessori del divertimento di massa...Ma non si può dire che non sia vivace.

16 luglio Nizza-Hyeres: Dopo aver fatto colazione sul mare, mi incammino a visitare la Vieux Nice, il quartiere antico, è un affascinante dedalo di strade che nei colori ricorda la Liguria, ma più ariosa. Salgo fino al “castello” (che non c’è più!) e mi immergo nel curato giardino pubblico che offre una splendida vista panoramica sulla città e dintorni. In discesa dal “castello”, in compagnia di un simpatico americano disorientato dal fuso orario visito il Museo di arte Moderna (gratis!). La compagnia è piacevole e la città offrirebbe ancora molto, ma il mio piano di viaggio prevede la partenza per Hyeres in treno nel primo pomeriggio.(treni ovviamente impeccabili come pulizia e puntualità) 17 luglio Hyeres/ Porquerolles: Dopo aver dormito in un albergo carino in pieno centro alla mattina mi sveglio e prendo il bus fino al porto di Hyeres. Qui mi faccio violenza e nonostante la mia fobia delle barche salgo su un traghetto diretto all’isola di Porquerolles. Sopravvissuta, considerando che il mare è un olio e il tutto dura circa un quarto d’ora, tocco terra a Porquerolles. Mi gratifico subito con un tuffo nelle acque meravigliose della Plage d’argent, che ha effettivamente la sabbia come un borotalco d’argento! A questo punto parto alla scoperta dell’isola, che è percorribile solo a piedi o in bicicletta (si può noleggiare sul posto), attraverso sentieri perfettamente segnalati in mezzo alla vegetazione. In un paio d’ore raggiungo Cape Langoustier, col suo faro, la Plage blanc e la Plage noir. Rientro alla sera ammirata di come si possano conciliare servizi chiari ed efficienti al turista, tutela dell’ambiente e turismo educato.

18 luglio Hyeres /Aigues Mortes: tutta la giornata o quasi è occupata dal viaggio verso Aigues Mortes, centro della Petite Camargue, perché purtroppo i cambi di mezzi sono tanti. Ma ne vale senza alcun dubbio la pena! Già l’alloggio è al di là delle aspettative: per una cifra irrisoria dormo in un gioiellino di B&B gestito da uno squisito anglosassone, che ha fatto di ogni camera (solo 3, prenotate con largo anticipo!!) un capolavoro di raffinatezza e semplicità.

Aigues Mortes viene inaugurata da una titanica mangiata di frutti di mare, annaffiati di vino bianco ed uno spettacolo serale di balletto sotto le mura antiche. Al rientro in albergo mi attende un libro tra quelli a disposizione degli ospiti da leggere nel silenzio “zen” del minuscolo giardino. 19 luglio Aigues Mortes/ Arles: Al mattino mi commuovo davanti alla colazione che comprende una composizione artistica di frutta fresca e un giornale secondo la nazionalità dell’ospite. Dopo aver letto i titoli dall’Italia... opto per l’Herald Tribune! Su suggerimento dell’albergatore lascio perdere, perché troppo turistica, la gita in battello in favore di un programma più “sugoso”: il giro delle mura con audioguida. Ottima scelta, la guida è ricchissima di dettagli storici e il panorama sulle saline è notevole, nonostante il sole a picco impietoso. A malincuore lascio questo paesino delizioso per Arles nel tardo pomeriggio

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