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Viaggio in solitaria in un Egitto misterioso

Partiamo alle 7. 00 da Milano Malpensa per il Cairo con volo Alitalia, atterriamo puntualissimi a mezzogiorno. Dopo aver ritirato il nostro bagaglio ci dirigiamo alla zona di controllo passaporti ed acquistiamo i visti presso gli uffici di cambio valuta ...

  • di Enrico_Elisa
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Partiamo alle 7. 00 da Milano Malpensa per il Cairo con volo Alitalia, atterriamo puntualissimi a mezzogiorno.

Dopo aver ritirato il nostro bagaglio ci dirigiamo alla zona di controllo passaporti ed acquistiamo i visti presso gli uffici di cambio valuta (15€). All’uscita dell’aeroporto un taxi mandatoci dall’hotel ci stava già aspettando. Sono affascinata da tutto ciò che vedo dai finestrini del taxi, mentre, sfreccia a tutta velocità da una corsia all’altra, tra palazzi storici ed edifici nuovi dall’aspetto pericolante. Ci scarica in centro, l’Hotel Osiris è al dodicesimo piano ci dice, saliamo sull’ascensore, e come si muove i nostri sguardi si incontrano interrogativi, non c’è la porta di chiusura, e si vede il muro scorrere lungo la salita. L’Hotel Osiris occupa l’ultimo piano di un palazzo poco distante dal museo egizio, dentro è arredato con gusto con una forte influenza locale, le camere sono spaziose e pulite, e di sopra ha una bella terrazza con vista sul Cairo, un’oasi di pace nel frastuono del traffico.

Decidiamo subito di uscire in esplorazione, camminiamo verso la piazza Midan al Tahrir, il traffico è congestionato, l’aria è irrespirabile, fa caldo e c’è tantissima gente a piedi sui marciapiedi e sulle panchine, noi gli unici bianchi non passiamo inosservati, forse anche per le nostre facce un po’ perse. Decidiamo di oltrepassare il ponte sul Nilo, arriviamo così sull’isola al centro di questo e ci dirigiamo verso la Cairo Tower, una moderno grattacielo alto 185m di forma circolare, pagando un biglietto di 65 l.E. Si arriva con un ascensore all’ultimo piano dove si può godere di un panorama spettacolare. Si vede la città dall’alto, i contrasti tra palazzi scalcinati e i grandi hotel sul lungo Nilo, le feluche che solcano la superficie di questo che fanno respirare un atmosfera di altri tempi, e all’orizzonte guardando in lontananza si vedono bene, la loro forma è inconfondibile... le piramidi. Dopo una doccia ristoratrice decidiamo di cenare all’interno dell’hotel, e dalla bella vetrata osserviamo la Torre, che alla sera si illumina di tanti colori e domina la città. Alle 7.30 siamo già pronti, un’auto ci aspetta per portarci a Giza e seguirci tutto il giorno nella visita dei vari siti archeologici, Atef il conducente ci parla in francese e si rivela un ottimo accompagnatore, ci raccomanda di non lasciarci avvicinare da finti controllori di biglietti, né tantomeno dai padroni dei cammelli che insisteranno per farci fare un giro, né da venditori ambulanti. Il sito costa 60 L.E. Più 10 per il parcheggio dell’auto, l’unico difetto è che è affollatissimo, pullman e visitatori di ogni nazione, vestiti nei modi più strampalati, comitive evidentemente provenienti dalle località di mare. E’ difficile fare una foto senza inquadrare altra gente, ma comunque hanno un fascino incredibile. La Piramide di Cheope è la più grande, quella di Chefren si trova nel mezzo e quella di Micerino è la più piccola, sono perfettamente allineate ed esteriormente sono ben conservate, è piacevole girarci attorno a fotografarle dalle diverse angolazioni, mi chiedo come deve essere stato vivere all’epoca e vedere l’intero sito nella sua integrità ed imponenza, perché tante costruzioni minori sono state distrutte con il passare degli anni e a noi restano solo alcune parti. Atef ci porta in un punto panoramico per osservarle da lontano e goderci la bellezza delle tre piramidi circondate dal deserto, qualche istante e la visita continua con la Sfinge. Questa creatura unica e misteriosa dal corpo di leone e la testa umana simbolo della potenza sovrana, è probabilmente il faraone Chefren che veglia come un’imponente guardia l’imbocco del viale che porta alla sua piramide. Siamo incantati, e ci sediamo a lungo a contemplarla

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