Nuova meta in mar rosso-flamenco beach

Dopo un estate travagliata e molto movimentata io(15 anni), mamma, papà e la mia sorellina Miriam(7 anni) abbiamo deciso di concederci una settimana di relax nel posto che più amiamo al mondo : l'egitto. Non è la prima volta, ma ...

  • di Maura93
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Dopo un estate travagliata e molto movimentata io(15 anni), mamma, papà e la mia sorellina Miriam(7 anni) abbiamo deciso di concederci una settimana di relax nel posto che più amiamo al mondo : l'egitto.

Non è la prima volta, ma la quarta, le precedenti 3 esperienze ci hanno portato due volte nel lussuoso Coral Bay e una nello scialbo Holiday Paradise Inn, entrambi a Sharm el Sheik. Abbiamo deciso di optare per qualcosa di alternativo, data la voglia di immergersi nella natura e nella gente del posto, i veri arabi e direi che Sharm el Sheik(vagamente somigliante a Rimini) non era proprio il caso. La nostra scelta è ricaduta sul microscopico ma bellissimo paesino di El Quseir tra Marsa Alam e Hurgada.

Lasciamo le montagne altoatesine sabato 30 e decidiamo di fare una visita al parco Le Cornelle (Val Brembana) in provincia di Bergamo, un bellissimo zoo che ha reso molto felice noi e la piccola Miriam. Abbiamo dormito nel Hotel Piemontese(di fronte alla stazione), carino ma il personale piuttosto antipatico. Viaggiamo con la compagnia aerea egiziana Lotus Air e dobbiamo dire una sola cosa : COMPLIMENTI!!! Neanche un secondo di ritardo, anzi, aereo pulito e personale più che efficente. Volo tranquillo, atterraggio splendido.

Dall'areoporto di Hurgada ci dirigiamo al Flamenco Beach Resort di El Quseir. Dopo un ora e mezza di pullman arriviamo e(che fortuna) ci dicono che con un supplemento di soli 60euro a stanza ci si può spostare dalla struttura Resort(ove avevamo prenotato, al di là della strada che collega Marsa ad Hurgada e che quindi è a 500m dal mare) al Beach più vicino al mare. Decidiamo per lo spostamento. Arrivati nella nostra quadrupla nn enorme ma molto confortebole ci mettiamo il costume e andiamo al mare, bandiera rossa e niente bagno. Primi musi. Il due giorni seguenti la bandiera è ancora rossa e siamo molto nervosi dato che lo scopo della nostra vacanza è quello di fare snorkeling. La sera del secondo giorno decidiamo di recarci nel piccolo centro di El Quseir, niente Tour Operator, facciamo da soli, prendiamo la navetta e via.. Lì troviamo un gentilissimo ragazzo del posto che fà il giro con noi. Passiamo per le strade, la povertà è tanta e si nota, ma ancora di più si notano i sorrisi della gente, il loro calore e la loro gentilezza. Siamo nel periodo di Ramadam quindi salutiamo la gente con invece del classico "Salam" sostituito da "Ramadam Karim(buon ramadam)".. I bambini sono bellissimi, regaliamo loro alcune magliette di giocatori di calcio comprate appositamente a bolzano e sono felicissimi, molto dicono qualche frase in italiano : "Italia 1, canale 5" "Sabrina Ferilli" "Come stai?" sono le più gettonate. La moschea è chiusa perchè è tardi ma è lo stesso uno spettacolo da fuori, il ragazzo incontrato ci porta nella casa più vecchia di El Quseir(400 anni). Casa enorme, senza soffitto, chi ci abita? il Muezzin, la sua bellissima moglie e la bambina più bella che io abbia mai visto, ci offrono le carrube e ci si apre il cuore..La gente di qui è davvero speciale, ogni volta che torniamo ci rendiamo sempre più conto di che magnifico popolo siano gli arabi. Torniamo nel lussuoso resort ma nel nostro cuore ci sono gli occhi e le voci dei bambini egiziani. Decidiamo di guardarci in giro x fare qualche escursione dato che dal Flamenco non è possibile fare snorkeling a causa del mare mosso e del vento, il vento comunque rende sopportabilissimo il caldo egiziano che non abbiamo sofferto per niente. Scartiamo da subito le proposte del nostro tour operator "La Viaggi del Turchese", dato che l'assistente non sembra sveglia e poi preferiamo dare i soldi ad altre persone. Una simpatica signora di Brescia ci consiglia di addifarci al diving e seguendo la sua dritta facciamo il vero affare di questo viaggio. Il diving è pieno di persone simpatiche,affidabili,responsabili e oneste, soprattutto facciamo la conoscenza di Osama Wadah un ragazzo straodinario che ha cambiato il corso delle nostre vacanze. Come prima escursione ci consiglia l'isola di Utopia(30 euro a persona ma la bambina ha pagato la metà). Giornata a dir poco straordinaria, partenza alle 8.30, trasferimento a Safaga e poi sulla barca Dugong. E qui inizia il bello, i ragazzi a bordo sono semplicemente unici, lo già menzionato Osama, Salem e Hamza inoltre il resto dell'equipaggio. Ci fermiamo in un primo luogo a fare snorkeling e... Mozzafiato. Dei colori stupendi che a Sharm non avevo mai visto, coralli incredibilmente colorati, pesci e.. Eravamo davvero in estasi. Tornati in barca pranziamo, e nonostante il ramadam(che l'equipaggio e i ragazzi del diving osservavano) il cuoco ha cucinato un pranzo davvero buonissimo, al Flamenco infatti mangiavamo molto bene ma mai come quel giorno in barca. Positivamente stupefatti. Ci fermiamo in un altro punto a fare snorkeling poi prendiamo la barca dal fondo di vetro e andiamo all'isola di Utopia, molto bella, sabbia cristallina, isola pressapoco deserta e tantissime stelle marine.Al ritorno nonostante la stanchezza ci scateniamo con la danza del ventre insieme all'equipaggio. Torniamo e tirando le conclusioni è stata tra le più belle giornate della mia vita. Il giorno seguente eravamo partiti con l'idea di stare al Flamenco ma di nuovo c'era la tanto odiata bandiera rossa, quindi affidandoci di nuovo al diving decidono di portarci alla spiaggia di un altro diving, il diving del Carnelia(a 26 km dal Flamenco), facciamo snorkeling ed i coralli sono ancora meglio, più belli di tutti gli altri posti del mar rosso in cui sono stata, più belli delle maldive, insomma proprio difficili da descrivere. Il Carnelia abbiamo deciso io e la mia famiglia sarà la meta del nostro prossimo viaggio in Mar Rosso. Il giorno seguente decidiamo di fare un altra escursione, a mio parere la più bella, quella ad Abu Dabab(25 euro a testa,la bambina ha pagato la metà) chiamata anche spiaggia del dugongo. Il ritrovo è alle 7.00, e siamo per fortuna solo 15, noi 4, un simpaticissimo gruppo di Genova e madre e figlio di Novara. Arriviamo ad Abu Dabab dopo 2 ore alla spiaggia dell'albergo Sol Y Mar, primo snorkeling a vedere la barriera, un sacco di pesci in particolare pesce scorpione, tantissime razze,pesci pagliaccio, pesce coccodrillo e pesce pietra. Dopo un altra mezz'ora ci immergiamo di nuovo alla ricerca del dugongo. Il dugongo non c'è ma nn ce ne dispiacciamo più di tanto dato che vediamo 5 bellissime tartarughe marine giganti. Che spettacolo, un emozione grandissima. Prima stanno sul fondo con le loro remore ma una decide di salire e allora nuotiamo per circa 10 metri a meno di mezzo metro dalla tartaruga. Bello Bello Bello. Non c'è altro da dire. Mangiamo(5 euro a testa, cucinato dai ragazzi del diving e dagli autisti del furgoncino) e anche stavolta il mangiare è davvero davvero buonissimo. Torniamo a casa e il tramonto tra il blu del mare ed il giallo del deserto ci regala l'ultimo sorriso della giornata. La sera c'è poco-niente nell'albergo ma va bene così, se avessimo voluto la mondaneità saremmo andati in Sardegna o a Riccione. Mattina seguente, ultimo giorno : bandiera verde. Ed inizia bene la giornata, c'è un bellissima ed elegantissima aquila di mare e la barriera del Flamenco è uno spettacolo, profonda fino a 30 metri, si può davvero vedere di tutto. Il pomeriggio mentre riposavo in stanza mio padre ha visto una tartaruga stupenda(grrr..Che invidia). Stiamo in spiaggia fino alle 7 e pensare che a Mezzanotte dobbiamo partire dall'albergo. Dormiamo circa 2 ore e poi partiamo, anche questa volta la Lotus Air si dimostra puntuale e le hostes sono molto gentili. Una stupenda alba egiziana ci saluta e allora "ila al lalliqaa" splendido mar rosso.

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