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Shanghai Zhouzhuang Suzhou Pechino - Expo 2010 viaggio fai da te agosto

Viaggio fai da te con informazioni pratiche su prezzi, cibo, mezzi di trasporto, shopping, ma soprattutto come cavarsela laddove l'unica lingua compresa è il cinese. Diario di viaggio di una persona celiaca

  • di Minnieinviaggio
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

29/07/2010 Giovedì

Ritrovo con Antonia alle 7:40 pronte per prendere il treno per Milano (freccia bianca). A Milano prendiamo lo Shuttle bus Malpensa Express (tra l’altro indicato malissimo) per Milano Malpensa.

Volo diretto Air China delle 12:30 Milano-Shanghai. Volo leggermente in ritardo. Poltrone spaziose ma senza monitor individuali. Arrivo a Shanghai per le 7:00 A.M del 30/07/2010. Appena atterrati proviamo a prelevare valuta locale con la carta di credito in aeroporto (la valuta Yuan non si trova quasi mai in Italia) e ci riusciamo senza alcun problema. La stanchezza si fa sentire ma decidiamo di muoverci con i mezzi e non con il taxi per entrare subito in contatto con Shanghai e la realtà cinese. Prendiamo il treno a levitazione magnetica (MAGLEV) che collega il Pudong international airport alla stazione di Longyang Road in centro a Shanghai.in 7/8 minuti. Il treno può raggiungere i 430 km/h ma questa mattina si limita a fare i 300 km/h (Costo del biglietto 40Y). Ecco il primo contatto con la realtà che tanti raccontano ovvero la difficoltà di comunicazione. Alla stazione del treno e della metro cerchiamo di capire come e soprattutto dove fare la IC Card (carta ricaricabile utilizzabile su tutti i mezzi che viene emessa dietro cauzione di 20 Y). Ci sono sportelli che si limitano a ricaricarla solamente e non ad emetterla presso i quali nessuno parla inglese. Proviamo a parlare con un ragazzino con una divisa verde fermo immobile su un piedistallo (sembra una guardia e come lui ne vedremo altri in città ed alle fermate delle metropolitane ) ma non parla neanche una parola di inglese. Dopo aver girato in lungo e in largo riusciamo nell’intento e con la linea 2 ce ne andiamo all’hotel prenotato via internet NANJING HOTEL SHANGHAI catena Jin Jiang’s ( 428 Y a camera a notte colazione esclusa). L’hotel è consigliato soprattutto per la posizione ottima a pochi metri dalla fermata della metropolita EAST NANJING ROAD e praticamente sulla via pedonale principale della città NANJING EAST ROAD sulla quale si riversano ogni giorno migliaia di cinesi.

Decidiamo di non cedere al sonno e di andare subito a passeggiare verso il Bund e di vedere lo skyline di Pundong proprio passeggiando lungo il fiume Huangpu. Il contrasto tra il variegato miscuglio di stili (neogotici, neorinascimentale) dei palazzi da un lato e lo skyline del quartiere Pudong dall’altro lato del Huangpu River è veramente da vedere sia di giorno che di sera quando tutto si illumina (anche i traghetti turistici che hanno illuminazioni veramente kitsch). Passeggiamo verso il parco Huangpu in cui sentiamo per la prima volta un rumore che accompagnerà tutta la nostra vacanza ovvero il frinire dei grilli (avvicinandoci ad un albero pensavamo ci fosse un macchinario acceso tanto il loro rumore era forte).Attraversiamo il Garden Bridge e andiamo un po’ a zonzo incontrando l’Astor House hotel - uno dei primi hotel eleganti di Shanghai. Iniziamo a notare come molte persone tendono a dormire ovunque e a fermarsi sotto l’ombra di qualsiasi cosa. Vediamo anche come non ci sia rispetto per le regole della strada, nessuno rispetta i semafori e suonano il clacson o il campanello in continuazione, insomma una gran confusione. Attenzione quindi ad attraversare la strada si rischia la vita!!

Ritorniamo lungo il Bund ed osserviamo i palazzi per la maggior parte banche. Dove possiamo entrare entriamo sia per refrigerio (la temperatura è veramente alta 38° con un’alta percentuale di umidità) sia per osservare gli interni. Da vedere Hongkong and Shanghai Bank. Nel primo pomeriggio rientriamo esauste in Hotel e decidiamo di cedere al sonno per il resto della giornata e della notte

31/07/2010 sabato

Sveglia presto. Prendiamo la metropolitana e con cartina alla mano andiamo al Bazar di Yuyan che circonda il giardino omonimo. Ci addentriamo in questo Bazar (assolutamente da vedere) costruito in tipico stile cinese in cui si è veramente colpiti sia dagli stand gastronomici che cucinano di tutto (nulla a che vedere con quello che in Italia riteniamo cucina cinese). Si vedono ovunque i tipici cestelli di bambù per i ravioli o specie di saccotini ripieni, spiedini di carne, fritture di pesce, altri cibi che ancora oggi non so cosa fossero. Ci sono inoltre tanti piccoli stand di artigianato da quello dell’artista che riproduce il tuo viso ma con della plastilina, a quello che dipinge con il palmo e l’unghia della mano, ai timbri in giada (che ritroveremo ovunque) agli aquiloni. Entriamo anche nei negozi affollati in cui vendono tutti i tipi di the ed in particolare notiamo per la prima volta il the fatto a palla che poi si apre e diventa un fiore. Ci colpiscono i negozi pieni di quelle che sembrano caramelle, ma poi invece scopriremo essere frutta candita o disidratata. I negozi vendono anche carne e pesce disidratato. I prezzi sono veramente bassi, si mangia con pochi Yuan. Io prendo sushi da asporto pago 8 y

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